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Terapia EMDR Cosa è e Come Può Aiutarti

Cos’è la terapia EMDR? La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio terapeutico psicoterapico usato per curare eventi traumatici e stressanti. È basata sul modello AIP (Adaptive Information Processing) che sostiene che l’elaborazione dei ricordi può essere interrotta in caso di eventi traumatici. 

Terapia EMDR cosa è e come funziona

L’EMDR si concentra sulla rievocazione dell’evento traumatico e si propone di far rielaborare il ricordo in modo adeguato, riducendo così la sintomatologia. La stimolazione bilaterale del cervello permette di desensibilizzare il ricordo e di modificare le convinzioni negative ad esso associate.

Questa terapia è efficace nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), del disturbo da stress acuto, del disturbo post-traumatico complesso e di altri disturbi legati al trauma.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’EMDR come un approccio terapeutico valido per il trattamento dei traumi e dei disturbi ad essi correlati. L’Associazione EMDR Italia offre corsi di formazione per i professionisti interessati a praticare questa terapia.

terapia emdr cosa è
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Principali concetti chiave:

  • La terapia EMDR è un approccio terapeutico psicoterapico utilizzato per curare eventi traumatici e stressanti.
  • L’EMDR si basa sul modello AIP e si concentra sull’elaborazione dei ricordi traumatici interrotti.
  • La stimolazione bilaterale del cervello viene utilizzata per desensibilizzare i ricordi e modificare le convinzioni negative ad essi associate.
  • L’EMDR è efficace nel trattamento di disturbi come il PTSD, il disturbo da stress acuto e il disturbo post-traumatico complesso.
  • La durata del trattamento può variare in base alla risposta del paziente e al tipo di trauma affrontato.

Il modello AIP e l’elaborazione dei ricordi traumatici

Il modello AIP (Adaptive Information Processing) sostiene che l’elaborazione dei ricordi può essere interrotta in caso di eventi traumatici. Questo modello forma la base su cui si basa la terapia EMDR, un approccio terapeutico psicoterapico ampiamente utilizzato per curare eventi traumatici e stressanti.

L’AIP suggerisce che i ricordi traumatici possono essere bloccati nella loro elaborazione da eventi traumatici. Questo modello sostiene che l’elaborazione dei ricordi può essere disturbata da pensieri negativi, emozioni intense e sensazioni fisiche associate all’evento traumatico. L’obiettivo dell’EMDR è di consentire al paziente di fare i conti con l’evento traumatico in modo sicuro e controllato, rielaborando il ricordo in modo da ridurre i sintomi e favorire il benessere emotivo.

L’EMDR si concentra sulla rievocazione dell’evento traumatico e si propone di far rielaborare il ricordo in modo adeguato, riducendo così la sintomatologia associata al trauma. Durante una seduta di EMDR, il terapeuta incoraggia il paziente a rivivere l’evento traumatico mentre si focalizza su un movimento o una stimolazione bilaterale, come il movimento degli occhi o dei suoni alternati ad entrambe le orecchie.

La stimolazione bilaterale del cervello permette di desensibilizzare il ricordo traumatico, rendendolo meno intensamente emotivo e facilitando la sua rielaborazione. Attraverso questo processo, l’EMDR mira a modificare le convinzioni negative associate al trauma, favorendo una visione più adattiva e positiva di sé stessi e degli eventi vissuti.

Il modello AIP sostiene che l’elaborazione dei ricordi può subire delle interruzioni in caso di eventi traumatici.

La terapia EMDR si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), del disturbo da stress acuto e del disturbo post-traumatico complesso. Numerosi studi scientifici hanno confermato l’efficacia di questa terapia nel ridurre i sintomi post-traumatici e migliorare il benessere generale dei pazienti.

Disturbi trattati con l’EMDR:
Disturbo da stress post-traumatico (PTSD)
Disturbo da stress acuto
Disturbo post-traumatico complesso
Altri disturbi legati al trauma

Le sedute di EMDR possono essere emotivamente intense, ma il processo terapeutico guidato permette di affrontare il trauma in modo sicuro e progressivo. Il risultato finale è una riduzione significativa dei sintomi e un miglioramento generale del benessere mentale ed emotivo.

Come funziona la terapia EMDR nel trattamento dei traumi

La terapia EMDR si concentra sulla rievocazione dell’evento traumatico e si propone di far rielaborare il ricordo in modo adeguato, riducendo così la sintomatologia. Questo approccio terapeutico psicoterapico utilizza la stimolazione bilaterale del cervello per desensibilizzare il ricordo traumatico e modificare le convinzioni negative ad esso associate. Durante le sedute, il terapeuta può utilizzare il movimento degli occhi, i suoni o il tatto per stimolare entrambi i lati del cervello, favorendo l’elaborazione e l’integrazione di nuove informazioni.

Stimolazione bilaterale del cervello

La stimolazione bilaterale del cervello è un componente chiave della terapia EMDR. Durante le sedute, il terapeuta può utilizzare diverse tecniche per stimolare entrambi i lati del cervello, come il movimento degli occhi, i suoni o il tatto. Questa stimolazione bilaterale favorisce la connessione tra i due emisferi cerebrali, consentendo al paziente di accedere a ricordi traumatici e di rielaborarli in modo più adeguato.

La stimolazione bilaterale del cervello sembra influenzare l’attività cerebrale correlata all’elaborazione dell’evento traumatico, riducendo l’intensità emotiva associata al ricordo e favorendo l’integrazione di nuove informazioni.

In questo articolo ho parlato proprio delle prove neuroscientifiche che sottendono e cercano di spiegare perchè e come l’EMDR funzioni.

Questo processo può portare a una diminuzione dei sintomi post-traumatici e a una migliore gestione del trauma vissuto.

Benefici della terapia EMDR nel trattamento dei traumi
Desensibilizzazione del ricordo traumatico
Rielaborazione del ricordo in modo adeguato
Riduzione dei sintomi post-traumatici
Miglioramento del benessere emotivo

Efficacia della terapia EMDR e suoi utilizzi

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR nel ridurre i sintomi post-traumatici. Questa terapia è particolarmente efficace nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), del disturbo da stress acuto e del disturbo post-traumatico complesso, così come in altri disturbi legati al trauma.

Un aspetto chiave dell’EMDR è come detto la stimolazione bilaterale del cervello. Durante le sedute, la stimolazione viene attivata attraverso movimenti oculari, tocchi alternati o suoni, consentendo di desensibilizzare il ricordo traumatico e di modificare le convinzioni negative ad esso associate.

Benefici dell’EMDR nel trattamento dei traumi

  • Riduzione dei sintomi post-traumatici come flashbacks, incubi e iperalertezza.
  • Miglioramento della capacità di gestire lo stress e l’ansia.
  • Riduzione delle reazioni di panico e degli attacchi di ansia.
  • Aumento della resilienza e del senso di sicurezza.
  • Miglioramento delle relazioni interpersonali e dell’autostima.

La durata del trattamento varia in base alla risposta del paziente e al tipo di trauma affrontato. Le sedute possono essere emotivamente intense, ma numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR nel ridurre i sintomi post-traumatici e nel favorire un miglioramento generale del benessere mentale ed emotivo.

Disturbi trattati con EMDREfficacia
Disturbo da stress post-traumatico (PTSD)Dimostrata efficacia
Disturbo da stress acutoDimostrata efficacia
Disturbo post-traumatico complessoDimostrata efficacia
Altri disturbi legati al traumaDimostrata efficacia

Riconoscimento ufficiale e opportunità di formazione

LOrganizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’EMDR come un approccio terapeutico valido per il trattamento dei traumi e dei disturbi ad essi correlati. Questo riconoscimento ha contribuito a aumentare l’attenzione e l’interesse intorno a questa forma di terapia, offrendo maggiori opportunità di formazione e sviluppo professionale per coloro che desiderano praticarla.

L’Associazione EMDR Italia è un’organizzazione dedicata alla promozione e alla diffusione della terapia EMDR in Italia. Essa offre corsi di formazione e supervisione per i professionisti interessati a specializzarsi in questa terapia. Attraverso questi corsi, i partecipanti possono acquisire le competenze necessarie per utilizzare efficacemente l’EMDR nella loro pratica clinica.

La formazione professionale in EMDR comprende sia la teoria che la pratica della terapia. Durante i corsi, i partecipanti imparano i fondamenti teorici dell’EMDR, compreso il modello AIP su cui si basa questa terapia. Vengono inoltre fornite linee guida dettagliate per l’applicazione pratica dell’EMDR, compresi i protocolli specifici per il trattamento di diversi disturbi legati al trauma.

Per questo motivo è importante sapere di potersi affidare ad un professionista psicoterapeuta EMDR formato e in grado di gestire ogni condizione oltre che di guidare in sicurezza il proprio paziente.

Un’opportunità di crescita professionale

La formazione professionale in EMDR offre un’opportunità di crescita e sviluppo professionale per i terapeuti che desiderano ampliare le loro competenze nell’ambito del trattamento dei traumi e dei disturbi ad essi correlati. Questa formazione è aperta a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, counselor e altri professionisti della salute mentale che desiderano integrare l’EMDR nella loro pratica clinica.

Benefici della formazione in EMDR:
Aumenta le competenze terapeutiche nel trattamento dei traumi e dei disturbi ad essi correlati.
Offre linee guida chiare per l’applicazione pratica dell’EMDR.
Consente di acquisire familiarità con i protocolli specifici dell’EMDR.
Contribuisce alla crescita e allo sviluppo professionale.

Sebbene la terapia EMDR possa essere emotivamente intensa, i risultati positivi riportati da pazienti e professionisti dimostrano il valore di questa forma di trattamento. Con un’adeguata formazione e supervisione, i terapeuti possono offrire un sostegno prezioso a coloro che cercano di superare eventi traumatici e stressanti, fornendo loro gli strumenti per rielaborare i ricordi negativi e ripristinare il benessere mentale ed emotivo.

Conclusioni sulla terapia EMDR

In questa sezione conclusiva, abbiamo fatto un riassunto su cos’è la terapia EMDR e dei suoi benefici nel trattamento dei traumi e degli eventi stressanti. La terapia EMDR, basata sul modello AIP (Adaptive Information Processing), offre un approccio terapeutico psicoterapico efficace per curare eventi traumatici e ridurre la sintomatologia associata.

Attraverso la rievocazione dell’evento traumatico e la stimolazione bilaterale del cervello, l’EMDR permette di desensibilizzare i ricordi traumatici e di modificare le convinzioni negative ad essi associate. È risultata particolarmente efficace nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), del disturbo da stress acuto e del disturbo post-traumatico complesso, oltre ad altri disturbi legati al trauma.

Le sedute possono essere emotivamente intense, ma numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR nel ridurre i sintomi post-traumatici.

Pertanto, se stai cercando un approccio terapeutico valido per curare i traumi e migliorare il tuo benessere mentale e emotivo, potresti considerare la terapia EMDR.

FAQ

Q: Cos’è la terapia EMDR?

A: La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio terapeutico psicoterapico usato per curare eventi traumatici e stressanti. Si basa sul modello AIP (Adaptive Information Processing) che sostiene che l’elaborazione dei ricordi può essere interrotta in caso di eventi traumatici. L’EMDR si concentra sulla rievocazione dell’evento traumatico e si propone di far rielaborare il ricordo in modo adeguato, riducendo così la sintomatologia.

Q: Come funziona la terapia EMDR?

A: La terapia EMDR utilizza la stimolazione bilaterale del cervello per desensibilizzare il ricordo traumatico e modificare le convinzioni negative ad esso associate. Attraverso l’utilizzo di occhi che seguono determinati movimenti o altre forme di stimolazione bilaterale, si facilita l’elaborazione dei ricordi traumatici, permettendo al paziente di ridurre i sintomi post-traumatici e migliorare il proprio benessere emotivo.

Q: Quali sono i disturbi che la terapia EMDR può trattare?

A: La terapia EMDR è efficace nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), del disturbo da stress acuto, del disturbo post-traumatico complesso e di altri disturbi legati al trauma. Oltre a ciò, può essere utilizzata per affrontare e rielaborare eventi stressanti che causano sintomi persistenti.

Q: Quanto dura il trattamento con la terapia EMDR?

A: La durata del trattamento varia in base alla risposta del paziente e al tipo di trauma affrontato. In generale, la terapia EMDR è considerata una terapia breve, ma la durata esatta può dipendere da molteplici fattori. Il terapeuta valuterà il caso specifico e stabilirà un piano di trattamento personalizzato.

Q: È normale che le sedute di terapia EMDR siano emotivamente intense?

A: Sì, è normale che durante le sedute di terapia EMDR si verifichino emozioni intense. La terapia si concentra sulla rievocazione del trauma e sulla rielaborazione dei ricordi traumatici, il che può portare a un coinvolgimento emotivo significativo. Il terapeuta sarà presente per guidare e supportare il paziente durante il processo terapeutico.

Q: Ci sono studi scientifici che dimostrano l’efficacia della terapia EMDR?

A: Sì, numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia della terapia EMDR nel ridurre i sintomi post-traumatici e migliorare il benessere emotivo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’EMDR come un approccio terapeutico valido per il trattamento dei traumi e dei disturbi ad essi correlati.

Q: Come posso formarmi per diventare un terapeuta EMDR?

A: Se sei interessato a praticare la terapia EMDR, puoi considerare i corsi di formazione offerti dall’Associazione EMDR Italia. Questi corsi sono progettati per fornire le competenze e le conoscenze necessarie per applicare correttamente la terapia EMDR nel trattamento dei traumi e degli eventi stressanti.

EMDR dopo quanto funziona? Scopri come liberarti dai traumi

Ecco quanto ci impiega la terapia EMDR

Ti sei mai chiesto dopo quanto funziona l’EMDR e quanto tempo ci voglia perché l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) funzioni per trattare il disturbo post-traumatico?

Se stai cercando una terapia efficace per superare i traumi psicologici, allora l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) potrebbe essere la risposta che stai cercando. Questa terapia innovativa, chiamata eye movement desensitization, può aiutarti ad elaborare e ridurre l’impatto emotivo dei ricordi traumatici, consentendoti di raggiungere un benessere psicologico duraturo.

L’EMDR è particolarmente utile nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress (PTSD), ma può anche essere utilizzato per affrontare altri disturbi legati al trauma come ansia, fobie e depressione. L’obiettivo principale dell’EMDR è favorire la ripresa di un equilibrio mentale ed emotivo, consentendoti di vivere una vita piena e soddisfacente.

Se desideri saperne di più su come funziona l’EMDR e quanto tempo potrebbe richiedere per ottenere risultati positivi, continua a leggere questo articolo. Scoprirai gli aspetti chiave di questa terapia rivoluzionaria e come può aiutarti a superare i tuoi traumi passati.

emdr dopo quanto funziona
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Come funziona l’EMDR secondo le neuroscienze

L’EMDR, o Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Occhi, è una terapia che agisce sulle connessioni neurali coinvolte nei ricordi traumatici. Durante il trattamento EMDR, si attiva il sistema di elaborazione delle informazioni cerebrale, consentendo al paziente di affrontare e rielaborare gli eventi traumatici in modo più sano.

Durante la terapia EMDR, viene utilizzato un movimento oculare bilaterale per stimolare entrambi gli emisferi cerebrali. Questo stimolo può avvenire attraverso il movimento degli occhi da sinistra a destra o tramite altri metodi come tocchi alternati sulle gambe o su altre parti del corpo. Questa stimolazione bilaterale favorisce il processo di rielaborazione dei ricordi traumatici.

La neuroplasticità del cervello gioca un ruolo fondamentale nell’efficacia dell’EMDR. Grazie alla sua capacità di modificare le connessioni neurali, il paziente ha la possibilità di trasformare le associazioni negative legate ai traumi in pensieri più positivi e adattivi. Attraverso la terapia EMDR, è possibile creare nuove connessioni neuronali che sostituiscono quelle dannose associate al trauma.

Come ci si prepara alla seduta EMDR

Prima di iniziare a seguire un corso EMDR, il terapeuta spesso sottopone il paziente a una valutazione approfondita (aspetto sul quale ho già scritto) per comprendere al meglio la storia del paziente e la natura del suo disturbo. Il terapeuta può anche richiedere al paziente di eseguire alcune attività prima della seduta, come scrivere un diario o fare un elenco delle sue preoccupazioni. Questo aiuterà il terapeuta ad avere una migliore comprensione delle sensazioni e dei pensieri che accompagnano le esperienze traumatiche del cliente.

Il terapeuta fornirà anche alcune tecniche di rilassamento, di autocomprensione e di gestione dello stress per aiutare il paziente a gestire le emozioni associate alle esperienze traumatiche. Una volta che il paziente si sente pronto, il terapeuta inizierà con la procedura EMDR.

Durante questa fase, il paziente verrà sollecitato a ricordare l’esperienza traumatica e ad esporre i propri pensieri ed emozioni legati all’evento. Il terapeuta farà quindi seguire un movimento visivo bilaterale al paziente per stimolare la desensibilizzazione delle componenti negative associate al trauma.

Velocità ed efficacia dell’EMDR: Dopo quanto funziona?

Uno degli aspetti su cui molti miei pazienti insistono è proprio il sapere dopo quanto funziona la psicoterapia EMDR.

benefici dell’EMDR possono essere riscontrati già dopo poche sedute. La velocità dei risultati dipende dalla gravità del trauma e dalle risorse personali del paziente. In genere, l’EMDR è considerato un approccio terapeutico rapido ed efficace nel trattamento dei traumi.

In alcuni casi, i pazienti possono notare un miglioramento significativo dopo solo 3-4 sessioni di terapia. Altri casi, invece, potrebbero richiedere più tempo perché i ricordi traumatici vengano adeguatamente elaborati e integrati.

Ogni persona reagisce in modo diverso all’EMDR, ma molti pazienti riportano miglioramenti significativi nel giro di alcune settimane o mesi.

  • I primi benefici si possono notare già dopo poche sedute.
  • La velocità dei risultati varia a seconda della gravità del trauma e delle risorse personali del paziente.
  • L’EMDR è generalmente considerato un approccio terapeutico rapido ed efficace per il trattamento dei traumi.
  • Ogni individuo ha una risposta diversa all’EMDR, ma molti pazienti sperimentano miglioramenti significativi entro alcune settimane o mesi.

Durata degli effetti dell’EMDR nel tempo

Gli effetti positivi dell’EMDR tendono a essere duraturi nel tempo. La terapia EMDR mira a creare cambiamenti stabili nella percezione e nell’elaborazione dei ricordi traumatici. Una volta che i traumi sono stati adeguatamente elaborati, è improbabile che si verifichi una ricaduta significativa. Tuttavia, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di follow-up per consolidare i risultati ottenuti.

Durante la terapia EMDR, il paziente viene guidato dal terapeuta attraverso una serie di movimenti oculari o stimoli bilaterali mentre ripercorre l’evento traumatico. Questo processo facilita la rielaborazione del ricordo e permette al paziente di sviluppare nuove prospettive e modelli di pensiero sulla situazione passata.

Una volta che il trauma è stato adeguatamente elaborato attraverso l’EMDR, i risultati tendono ad essere stabili nel tempo. Ciò significa che il paziente può sperimentare un miglioramento duraturo nella gestione delle emozioni associate al trauma e nella riduzione dei sintomi correlati come ansia e stress post-traumatico.

Tuttavia, non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo alla terapia EMDR e potrebbero essere necessarie sessioni di follow-up per consolidare i risultati ottenuti. Questo può aiutare a rafforzare i nuovi schemi di pensiero e ad affrontare eventuali ostacoli che potrebbero emergere durante il processo di guarigione.

Cosa fare se l’EMDR non funziona?

Se l’EMDR non sembra funzionare, è importante comunicarlo al terapeuta per valutare eventuali modifiche o alternative. Il terapeuta può esplorare altre modalità di trattamento complementari all’EMDR per migliorare i risultati desiderati. Alcuni pazienti potrebbero richiedere un approccio terapeutico diverso o integrativo per affrontare il trauma in modo più efficace.

Ecco alcune opzioni da considerare:

  1. Comunicazione aperta: Mantenere una comunicazione aperta con il proprio terapeuta è fondamentale. Esprimere le proprie preoccupazioni e discutere dei risultati ottenuti può aiutare a individuare eventuali problemi o aree che richiedono un approccio diverso.
  2. Modifiche nell’approccio: Il terapeuta potrebbe suggerire modifiche nel protocollo dell’EMDR, ad esempio regolare la durata delle sessioni, cambiare gli stimoli utilizzati o adottare una strategia diversa durante la fase di rielaborazione del trauma.
  3. Approcci integrativi: In alcuni casi, potrebbe essere necessario integrare l’EMDR con altre tecniche terapeutiche. Ad esempio, la combinazione di EMDR con la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) o con l’esposizione graduale al trauma potrebbe portare a migliori risultati.
  4. Esplorazione di alternative: Se dopo aver provato diverse modifiche e integrazioni l’EMDR continua a non funzionare, potrebbe essere opportuno valutare altre terapie o approcci. Ad esempio, la terapia di gruppo, l’ipnosi o la psicoterapia psicodinamica potrebbero essere opzioni da considerare.

Domande frequenti sull’EMDR

L’EMDR è adatto a tutti?

L’EMDR può essere utile per molte persone che hanno subito traumi o soffrono di disturbi correlati. Tuttavia, potrebbero esserci alcune condizioni o situazioni in cui l’EMDR potrebbe non essere raccomandato o richiedere una valutazione più approfondita da parte del terapeuta.

Quanto tempo ci vuole perché l’EMDR faccia effetto?

I tempi di funzionamento dell’EMDR possono variare da persona a persona. Alcune persone potrebbero notare un miglioramento significativo dopo poche sessioni, mentre altre potrebbero richiedere più tempo. È importante essere pazienti e dare al processo il tempo necessario per funzionare.

L’EMDR può curare completamente i traumi?

L’EMDR può aiutare a ridurre i sintomi associati ai traumi e migliorare la qualità della vita delle persone che hanno subito esperienze traumatiche. Tuttavia, non esiste una cura magica per i traumi e l’efficacia dell’EMDR può variare da individuo a individuo.

Quali sono gli effetti collaterali dell’EMDR?

Gli effetti collaterali dell’EMDR sono generalmente lievi e temporanei. Alcune persone potrebbero sperimentare temporaneamente un aumento dell’ansia o delle emozioni intense durante le sessioni, ma queste reazioni di solito si risolvono rapidamente.

Posso fare l’EMDR se sto già facendo altri tipi di terapia?

In molti casi, l’EMDR può essere integrato con successo in altre forme di terapia. È importante discutere con il tuo terapeuta le tue opzioni e decidere insieme quale approccio terapeutico sia più adatto alle tue esigenze

Conclusioni

In conclusione, l’EMDR può essere un trattamento efficace per affrontare traumi e disturbi correlati. Secondo le neuroscienze, il processo di riprocessamento dei ricordi traumatici attraverso gli occhi in movimento può aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, è importante tener conto del fatto che i tempi di funzionamento dell’EMDR possono variare da persona a persona.

Se stai considerando l’EMDR come opzione di trattamento, ti consiglio di consultare un professionista qualificato che possa valutare la tua situazione specifica e guidarti nel percorso terapeutico più adatto a te. Ricorda che ogni esperienza è unica e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. Non esitare a porre domande al tuo terapeuta sull’EMDR e sulle aspettative realistiche riguardo ai risultati.

Stare malissimo durante la terapia EMDR: perché accade e cosa fare?

Stare malissimo durante la terapia EMDR può accadere! Ti sei mai sentito peggio durante la tua terapia EMDR? Cosa si prova durante una seduta EMDR?

Sei nel posto giusto, perché so esattamente come ti senti. Basandomi sulla mia esperienza e su studi approfonditi, posso dirti che è normale ed è parte del processo di guarigione.

In questo articolo, ti darò suggerimenti su come affrontare la tua sofferenza e ti aiuterò a capire se è il momento di consultare il tuo terapeuta.

Punti chiave

  • È normale sentirsi peggio durante la terapia EMDR a causa del processo di lavorare sui traumi e le convinzioni negative.
  • Durante la terapia EMDR, è importante utilizzare strategie di coping come la respirazione profonda e il rilassamento muscolare per ridurre l’ansia e lo stress.
  • Il supporto sociale può svolgere un ruolo fondamentale nel far fronte alle difficoltà emotive durante la terapia EMDR.
  • È importante consultare il proprio terapeuta se si notano segnali di allarme come un peggioramento dei sintomi o un aumento della sofferenza emotiva durante la terapia EMDR.
Stare malissimo durante la terapia EMDR
Stare malissimo durante la terapia EMDR

Cos’è la terapia EMDR?

La terapia EMDR, ovvero Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia di trattamento psicoterapico. La sua funzione principale consiste nell’individuare le radici di convinzioni negative e modelli comportamentali disfunzionali.

Le persone che si sottopongono a questa terapia hanno spesso vissuto vari traumi nella loro vita e hanno avuto figure genitoriali disfunzionali che hanno influenzato il loro sviluppo.

Questa tecnica terapeutica utilizza movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale per aiutare il paziente a processare e rielaborare esperienze traumatiche o emotivamente disturbanti.

È stata dimostrata la sua efficacia nell’aiutare le persone a superare convinzioni negative e modelli di comportamento problematici. L’obiettivo della terapia EMDR è permettere al paziente di accedere e trasformare queste esperienze disturbanti, facilitando il recupero psicologico.

È normale stare malissimo durante la terapia EMDR?

Sì, è normale sentirsi peggio durante la terapia EMDR a causa dei possibili effetti collaterali che possono emergere durante il processo di lavorare sui traumi e le convinzioni negative.

Spiegazione dei possibili effetti collaterali dell’EMDR

La terapia EMDR può presentare vari effetti collaterali, anche se temporanei.

Tra questi, il più comune è l’insorgenza di intense emozioni durante o dopo le sedute. Potreste sentire una rinnovata sofferenza mentre scoprite idee negative radicate o ricordate traumi passati.

Potrebbero affiorare vecchi dolori o ansia e potreste avere la sensazione di essere intrappolati nei vostri problemi. In alcuni casi, potreste persino sentirvi peggio prima di iniziare a vedere miglioramenti significativi.

Questo perché la terapia EMDR porta alla luce aspetti di voi stessi che avete cercato di tenere nascosti o soppressi. Tale processo è fondamentale per affrontare efficacemente il dolore e trovare un vero sollievo.

Perché alcune persone si sentono male durante o dopo la terapia EMDR?

Alcune persone possono sperimentare dei disagi durante o dopo le sedute di EMDR, per diversi motivi.

  • La rielaborazione delle memorie traumatiche può essere intensa e portare a forti emozioni. Durante l’EMDR, il paziente viene guidato a richiamare alla mente le immagini, i pensieri, le sensazioni e le emozioni associate al trauma, mentre segue con gli occhi i movimenti della mano del terapeuta (o di altri stimoli bilaterali). Questo processo può riattivare le emozioni negative legate al trauma, come paura, rabbia, tristezza, vergogna o senso di colpa. Queste emozioni possono essere difficili da gestire e possono persistere anche dopo la fine della seduta.
  • L’attivazione di vecchie ferite o traumi non completamente risolti. A volte, l’EMDR può portare alla luce dei ricordi o delle esperienze traumatiche che il paziente aveva dimenticato o rimosso dalla coscienza. Questi ricordi possono essere collegati al trauma principale che si sta trattando, oppure possono essere relativi ad altri eventi stressanti vissuti in passato. In entrambi i casi, il paziente può sentirsi sopraffatto o confuso da questi ricordi inaspettati e dal loro significato.
  • Il cervello può resistere al cambiamento o alla rielaborazione di memorie dolorose. L’EMDR ha lo scopo di modificare le connessioni neurali che mantengono attivo il trauma nella memoria e di favorire l’integrazione delle informazioni positive e adattive. Tuttavia, il cervello può opporre una certa resistenza a questo processo, in quanto le memorie traumatiche sono state consolidate nel tempo e hanno una forte carica emotiva. Inoltre, il cervello può percepire il cambiamento come una minaccia alla propria identità o alla propria coerenza interna. Questa resistenza può manifestarsi con dei sintomi fisici o psicologici, come mal di testa, nausea, ansia, irritabilità o apatia.
  • La “pendolare” tra stati di iperarousal (troppo attivati) e hypoarousal (troppo rilassati) nel sistema nervoso. L’EMDR si basa sul principio della stimolazione bilaterale alternata, che ha lo scopo di equilibrare i due emisferi cerebrali e di regolare il sistema nervoso autonomo. Questo sistema è responsabile delle reazioni di lotta o fuga (iperarousal) o di congelamento o dissociazione (hypoarousal) di fronte al pericolo. Le persone che hanno subito un trauma possono avere un sistema nervoso iperattivo o ipoattivo, a seconda delle circostanze e delle strategie di coping adottate. L’EMDR cerca di riportare il sistema nervoso in uno stato di calma e sicurezza, ma questo può richiedere del tempo e della pratica. Durante il percorso terapeutico, il paziente può oscillare tra stati di iperarousal e hypoarousal, che possono causare dei disturbi fisici o emotivi.

Per questi motivi, è importante che il paziente sia seguito da un terapeuta qualificato e competente in EMDR, che possa monitorare la sua reazione alla terapia e offrirgli il supporto necessario.

Sintomi comuni che le persone possono sperimentare:

Quando si affronta un trauma e si inizia una terapia EMDR, è normale che si possano sperimentare dei sintomi comuni, che sono il riflesso delle emozioni e delle memorie che si stanno rielaborando. Questi sintomi possono variare da persona a persona, ma in generale includono:

  • Sensazioni di tristezza, rabbia, paura o qualsiasi altra emozione legata al trauma. Queste emozioni possono emergere durante o dopo le sedute di EMDR, in quanto il paziente viene a contatto con le sue esperienze dolorose e con i sentimenti che esse hanno provocato. Queste emozioni possono essere intense e difficili da regolare, ma sono importanti per il processo di guarigione e di liberazione dal trauma.
  • Flashback o ricordi vividi. Si tratta di immagini, suoni, odori o sensazioni che riportano alla mente il trauma come se fosse presente. I flashback possono essere scatenati da stimoli interni (come i pensieri o le emozioni) o esterni (come i luoghi, le persone o le situazioni) che ricordano il trauma. I flashback possono essere molto angoscianti e disturbanti, ma sono il segno che il cervello sta cercando di elaborare il trauma e di integrarlo nella memoria.
  • Sogni intensi o incubi. Si tratta di sogni che riguardano il trauma o che ne evocano le emozioni. Gli incubi possono essere molto realistici e spaventosi, e possono influenzare la qualità del sonno e dell’umore. Gli incubi sono una forma di rielaborazione del trauma che avviene durante il sonno, e possono aiutare a ridurre la carica emotiva delle memorie traumatiche.
  • Sensazioni fisiche come tensione, nausea o vertigini. Si tratta di reazioni del corpo al trauma e alla terapia EMDR. Il corpo può manifestare dei sintomi fisici in risposta allo stress o all’ansia provocati dal trauma o dalla sua rievocazione. Inoltre, il corpo può risentire degli effetti della stimolazione bilaterale alternata dell’EMDR, che ha lo scopo di regolare il sistema nervoso autonomo e di favorire il rilassamento. Queste sensazioni fisiche sono temporanee e tendono a diminuire con il proseguimento della terapia.
  • Sentirsi stanchi o esauriti. Si tratta di una conseguenza della fatica emotiva e mentale che comporta affrontare un trauma e sottoporsi a una terapia EMDR. Il paziente può sentirsi privo di energia, motivazione o interesse per le attività quotidiane. Può anche avere difficoltà a concentrarsi, a ricordare o a prendere decisioni. Questa stanchezza è normale e comprensibile, ma richiede di prendersi cura di sé e di riposare adeguatamente.

Questi sintomi sono comuni e non devono essere visti come un fallimento o una debolezza. Al contrario, sono il segno che la terapia EMDR sta funzionando e che il paziente sta facendo dei progressi verso la sua guarigione.

Tuttavia, se questi sintomi sono troppo intensi o persistenti, è bene parlarne con il terapeuta, che potrà valutare la necessità di modificare il piano terapeutico o di fornire un supporto aggiuntivo.

Come affrontare il malessere durante la terapia EMDR

Durante la terapia EMDR, è importante affrontare il malessere con alcune strategie inoltre, il supporto sociale può svolgere un ruolo fondamentale nel far fronte alle difficoltà emotive, quindi cercate il sostegno di amici o familiari di fiducia durante questo periodo.

Strategie di coping

Durante la terapia EMDR, è fondamentale avere a disposizione delle strategie di coping efficaci per affrontare le difficoltà che possono emergere. Queste strategie servono ad alleviare il disagio emotivo e migliorare il benessere generale.

  1. Pratico esercizi di respirazione profonda per calmare l’ansia. È un semplice gesto che posso fare ovunque, ogni volta che mi sento sopraffatto.
  2. Scrivo in un diario le mie emozioni e pensieri. Questa attività mi permette di provare a razionalizzare le convinzioni negative che potrebbero emergere durante la seduta terapeutica.
  3. Utilizzo l’esercizio fisico come mezzo per liberare tensioni accumulati nel corpo. Mi aiuta a ritrovare l’equilibrio e la serenità dopo una sessione intensa.
  4. Dedico del tempo ad attività piacevoli e rilassanti e distraenti.
  5. Ricordarsi che tale stato di cose è temporaneo e fa parte del processo di guarigione. Sentirsi male durante la terapia EMDR non significa che la terapia non funziona o che il paziente non sta migliorando. Al contrario, significa che il paziente sta affrontando le sue ferite e sta lavorando per superarle. Questo processo richiede tempo e pazienza, ma porta a dei risultati duraturi e significativi.

L’importanza del supporto sociale

Avere un solido supporto sociale può fare una grande differenza durante il processo di terapia EMDR. Gli amici, la famiglia e i gruppi di supporto possono fornire conforto e aiuto pratico durante i momenti difficili.

Diffondere la consapevolezza dei propri problemi e delle proprie sensazioni può aiutare a rafforzare le strategie di coping e ridurre la sensazione di solitudine.

L’importanza del supporto sociale va oltre la semplice condivisione dei problemi. Il sostegno delle persone care può dare più sicurezza, incoraggiare ad affrontare i cambiamenti con più determinazione e facilitare la comunicazione con il terapeuta.

Un buon supporto sociale aiuta anche a superare la resistenza al cambiamento, spesso un ostacolo nelle sedute di terapia.

Quando parlarne con il proprio terapeuta

Quando noti segnali di allarme durante la terapia EMDR, come un peggioramento dei sintomi o un aumento della sofferenza emotiva, è fondamentale consultare immediatamente il tuo terapeuta per ottenere il supporto necessario.

Identificazione dei segnali di allarme

Il riconoscimento dei segnali di allarme durante la terapia EMDR è fondamentale per gestire efficacemente il processo. Ecco alcuni elementi chiave da monitorare:

  1. Un aumento del desiderio di terminare la tua relazione sentimentale o con il terapeuta a causa dell’aggravarsi delle tue convinzioni negative.
  2. L’intensificarsi dei tuoi pensieri e sentimenti negativi emersi o exacerbati dalla terapia.
  3. Un senso generale di malessere o sofferenza che persiste anche dopo le sedute di terapia.

L’importanza di una comunicazione aperta con il terapeuta

La comunicazione aperta con il terapeuta gioca un ruolo vitale nel processo di terapia EMDR. Questo tipo di terapia può rivelare problemi irrisolti e convinzioni negative, intensificando momentaneamente la sofferenza.

In queste situazioni, è essenziale esprimere apertamente i propri sentimenti e pensieri al terapeuta. Un discorso sincero può portare a uno scambio aperto e sincero e favorire un’efficace comunicazione.

Un terapeuta è tuo alleato in questo viaggio e può offrirti il supporto psicologico necessario; quindi non esitare a condividere i tuoi sentimenti e le tue esperienze con lui. Adotta questa abitudine per ottenere il massimo beneficio dalla tua terapia EMDR.

Il terapeuta è la persona che può aiutare il paziente a capire cosa sta succedendo, a monitorare i sintomi e a regolare il ritmo e l’intensità della terapia.

Il paziente deve sentirsi libero di esprimere al terapeuta le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi dubbi e le sue difficoltà, senza vergogna o paura di essere giudicato.

Il terapeuta potrà fornire al paziente delle spiegazioni, dei consigli, dei feedback e del sostegno emotivo. Una comunicazione aperta e onesta tra il paziente e il terapeuta è fondamentale per creare un clima di fiducia e di sicurezza, che favorisce il successo della terapia.

L’importanza della giusta preparazione prima di iniziare la terapia EMDR:

La terapia EMDR è un metodo efficace e innovativo per trattare i traumi e i disturbi correlati, ma come visto in precedenza può anche essere una sfida emotiva e mentale per il paziente.

Per questo motivo, come ho scritto in un altro mio articolo, è importante prepararsi adeguatamente prima di iniziare la terapia, per affrontarla nel modo migliore e per ridurre il rischio di complicazioni o di abbandono. Vediamo quali sono gli aspetti principali da considerare nella fase di preparazione:

  • L’importanza di essere informati sulle potenziali reazioni. Prima di iniziare la terapia EMDR, è bene che si informi il paziente su cosa comporta la terapia, come funziona, quali sono i suoi obiettivi e quali sono le possibili reazioni che si possono avere durante e dopo le sessioni. Questo può aiutare il paziente a capire cosa aspettarsi, a sentirsi più sicuro e a non spaventarsi se dovesse sperimentare dei sintomi come le emozioni intense, i flashback, gli incubi o le sensazioni fisiche. Il paziente può informarsi leggendo dei libri, dei siti web o dei blog sull’argomento, oppure chiedendo al terapeuta di fornirgli delle spiegazioni dettagliate e dei materiali informativi.
  • Stabilire delle tecniche di coping in anticipo. Un altro aspetto importante nella fase di preparazione è quello di stabilire delle tecniche di coping, ovvero delle strategie per gestire il malessere e per rilassarsi quando si sente troppo stressati o sopraffatti dai sintomi. Queste tecniche possono essere praticate sia durante che tra le sessioni di terapia EMDR, per calmare il sistema nervoso e per aumentare il senso di controllo. Alcune delle tecniche più comuni sono la respirazione profonda, la mindfulness, gli esercizi di grounding, ma anche la musica, l’arte, lo sport o le attività piacevoli.
  • Assicurarsi di avere una rete di supporto stabilita. Infine, un altro elemento fondamentale nella fase di preparazione è quello di assicurarsi di avere una rete di supporto stabilita, ovvero delle persone di riferimento che possano offrire al paziente dell’affetto, della comprensione, della vicinanza e dell’aiuto pratico durante il percorso terapeutico. Queste persone possono essere gli amici, i familiari, i colleghi o i membri di un gruppo di supporto. Il paziente deve sentirsi libero di condividere con loro le sue esperienze, i suoi sentimenti e le sue difficoltà, senza temere di essere giudicato o criticato. Allo stesso tempo, il paziente deve rispettare i suoi bisogni e i suoi limiti, e non forzarsi a parlare o a stare con gli altri se non se la sente.

Conclusione

La terapia EMDR ha guadagnato riconoscimento e apprezzamento in tutto il mondo per la sua efficacia nel trattare traumi e disturbi correlati. Tuttavia, come con qualsiasi altro intervento terapeutico, è essenziale che i pazienti siano informati e preparati per il viaggio che stanno per intraprendere.

È fondamentale riconoscere che mentre la terapia EMDR può portare a un profondo sollievo, il percorso verso la guarigione può avere dei momenti di difficoltà. L’esperienza di sentirsi “malissimo” durante la terapia, in realtà, può essere un segno che stai accedendo e rielaborando veramente le memorie traumatiche.

Se stai considerando la terapia EMDR o sei già nel mezzo di un percorso terapeutico, ricorda che non sei solo. Molti hanno camminato sulla stessa strada e hanno trovato sollievo e guarigione. Assicurati di avere una rete di supporto e di comunicare apertamente con il tuo terapeuta su qualsiasi preoccupazione o disagio che potresti sperimentare.

Infine, la chiave sta nell’essere pazienti con se stessi. La guarigione è un percorso, e ogni individuo avanza a proprio ritmo. Con la giusta guida, supporto e strumenti, la terapia EMDR può essere un potente mezzo per superare i traumi e abbracciare un futuro di speranza e benessere.

Domande Frequenti

1. Quali sono le ragioni per cui mi sento male durante la terapia con EMDR?

Durante la terapia con EMDR, potresti sentirti male a causa dell’intensa rielaborazione di traumi passati o di emozioni dolorose. Queste reazioni sono normali e possono indicare che il processo terapeutico sta facendo effetto.

2. Cosa posso fare per affrontare il malessere durante la terapia con EMDR?

Per affrontare il malessere durante la terapia con EMDR, è importante comunicare apertamente con il tuo terapeuta e condividere le tue esperienze e sensazioni. Insieme, potrete trovare modi per gestire o mitigare il malessere.

3. È normale sentirsi peggio prima di sentirsi meglio durante la terapia con EMDR?

Sì, è comune che ci sia un periodo di intensificazione delle emozioni negative prima di sperimentare un miglioramento. Questo si verifica poiché la terapia sta lavorando per affrontare e risolvere i traumi o le ferite emotive.

4. Cosa posso fare se il malessere continua nonostante la terapia con EMDR?

Se il malessere persiste nonostante la terapia con EMDR, è importante discutere delle tue preoccupazioni e dei tuoi sintomi con il tuo terapeuta. Potrebbe essere necessario adattare l’approccio terapeutico o esplorare altre opzioni di trattamento per aiutarti a raggiungere il benessere desiderato.

I Migliori Specialisti EMDR a Milano: Una Guida

Come scegliere il proprio Terapeuta EMDR a Milano

Stai cercando un terapeuta esperto in EMDR a Milano per affrontare un trauma o sintomi stressanti? Scopri che l’EMDR è un metodo di psicoterapia innovativo, utilizzato con successo per il trattamento di disturbi post-traumatici.

Questa guida ti aiuterà a conoscere i migliori specialisti EMDR a Milano, illustrando come funziona questo metodo e quali benefici può apportare. Non perdere l’occasione di trasformare la tua vita con la giusta terapia.

Punti chiave

  • L’EMDR è una terapia per superare i traumi con l’aiuto dei movimenti oculari e stimoli bilaterali.
  • La terapia EMDR a Milano è offerta da ottimi specialisti come la dottoressa Beatrice Dugandzija.
  • L’EMDR può trattare molte condizioni, tra cui stress post-traumatico, ansia, depressione, disturbi alimentari e dolore cronico.
  • Per scegliere il giusto terapeuta EMDR, considera la formazione, l’esperienza, la metodologia di lavoro, le capacità comunicative, l’empatia e l’etica professionale del praticante.
A therapist using EMDR therapy with clients, showcasing different individuals, their emotions and experiences.

Che cos’è EMDR?

EMDR, acronimo di “Eye Movement Desensitization and Reprocessing” (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è un approccio psicoterapico riconosciuto a livello internazionale per l’efficacia nel trattamento dei traumi.

Questa terapia aiuta le persone a superare traumi passati che causano disagio nel presente. L’EMDR utilizza movimenti oculari e altre forme di stimolazione ritmica per trattare disturbi legati a esperienze passate e disagi attuali.

Nonostante l’attenzione sugli occhi, il cuore dell’EMDR è il sistema cognitivo del paziente. Durante una sessione, il terapeuta lavora attentamente con il paziente per identificare e processare le informazioni disturbanti che sono alla base dei loro problemi attuali.

L’obiettivo non è dimenticare o cancellare le esperienze traumatiche, ma piuttosto sviluppare la capacità di relazionarsi ad esse senza influire negativamente sulla vita del paziente.

Come funziona il metodo EMDR?

Il metodo EMDR funziona stimolando il movimento degli occhi o altri stimoli bilaterali per ridurre l’impatto emotivo dei ricordi traumatici e favorire la rielaborazione del trauma.

Le applicazioni della psicoterapia EMDR

La psicoterapia EMDR trova impiego in una notevole varietà di disturbi mentali e fisici. I migliori specialisti EMDR a Milano, utilizzano questo metodo integrandolo in diverse forme di psicoterapia.

  • Terapia cognitivo-comportamentale: L’EMDR si rivela efficace nel combinazione con quest’approccio per alcuni tipi di patologie.
  • Schema Therapy: L’implementazione dell’EMDR può arricchire la pratica della Schema Therapy.
  • Trattamento dei disturbi d’ansia: Per pazienti ansiosi, l’EMDR può offrire sollievo rapido dai sintomi debilitanti.
  • Trattamento della depressione: La terapia EMDR è un metodo promettente per affrontare le radici emozionali della depressione.
  • Psicologia dei disturbi alimentari: Anche i problemi alimentari possono beneficiare dell’approccio EMDR.
  • Psicoterapia costruttivista: L’EMDR si integra bene nella psicoterapia costruttivista per creare nuovi modelli cognitivi ed emotivi.
  • Psicoterapia espressivo-supportiva
  • Psicoterapia della Relazione

Benefici e efficacia del metodo EMDR

Il metodo EMDR offre numerosi benefici ed è stato dimostrato essere efficace nel trattamento dei disturbi post-traumatici da stress e di altri sintomi psicologici.

Per quali sintomi e condizioni può essere efficace?

La terapia EMDR può dimostrare la sua efficacia in una vasta gamma di sintomi. Questi includono:

  1. Difficoltà relazionali: L’EMDR può aiutare a superare le sfide nelle interazioni personali e romantiche.
  2. Dipendenze emotive o relazionali: La terapia EMDR offre strumenti per gestire e superare queste dipendenze.
  3. Attacchi di panico: L’approccio dell’EMDR può fornire sollievo per coloro che soffrono di attacchi di panico frequenti.
  4. Ansia e depressione: Questa terapia può alleviare i sintomi associati all’ansia e alla depressione cronica.
  5. Agorafobia: L’EMDR è un metodo potente per affrontare e superare l’agorafobia.
  6. Traumi infantili o esperienze avverse: L’EMDR è particolarmente efficace nell’affrontare il trauma dell’infanzia e le relative conseguenze psicologiche.
  7. Disturbi della personalità: La terapia EMDR può essere utile nel trattamento di vari disturbi della personalità.
  8. Disturbi ossessivo-compulsivi: I pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo possono trarre beneficio da questa terapia.
  9. Disturbi alimentari: L’EMDR può offrire strategie efficaci per affrontare i comportamenti alimentari problematici.
  10. Abusi sessuali: Le vittime di abusi sessuali possono trovare nell’EMDR uno strumento valido nella loro ripresa.

Terapeuti EMDR a Milano

A therapist conducting an EMDR session in a calm and peaceful therapy room, focusing on the human face with detailed features.

Ecco una presentazione dei migliori specialisti EMDR a Milano, tra cui lo Studio EMDR della drssa Beatrice Dugandzija. Scopri quale terapista potrebbe essere giusto per te!

Lo Studio EMDR della drssa Beatrice Dugandzija a Milano

Situato nel cuore di Milano, lo Studio EMDR della dottoressa Beatrice Dugandzija è rinomato per l’offerta di servizi di terapia EMDR di alta qualità. La dottoressa Dugandzija, uno dei migliori specialisti EMDR in città, utilizza il metodo EMDR per aiutare i pazienti a elaborare ed affrontare eventi traumatici.

Attraverso un protocollo strutturato, la dottoressa Dugandzija esplora la storia del paziente e identifica le convinzioni negative che possono essere radicate. Grazie alla terapia EMDR, molti pazienti hanno avuto successo nel rivisitare e risolvere ricordi del passato non completamente elaborati.

Altri specialisti a Milano

Per ogni necessità di trovare un terapeuta nelle vostre vicinanze (anche in tutta Italia) si segnala la possibilità di consultare l’albo ufficiale dei Terapeuti e Practitioner EMDR presente online sul sito della Associazione EMDR Italia.

In questo articolo segnalerò alcune fidate colleghe.

La dr.ssa Angela Sebastio è uno dei terapeuti di rilievo nella terapia EMDR a Rho (MI). La sua esperienza e competenza lo rendono una figura di riferimento per chi cerca supporto nella gestione dei disturbi post-traumatici da stress nei minori e adulti Dotato di un approccio terapeutico personalizzato, la dottoressa Sebastio offre ai suoi pazienti un percorso di cura efficace e risolutivo.

Un altro nome che merita attenzione è la dr.ssa Sophie Perichon. Specializzata nella terapia EMDR, la dottoressa Perichon pratica a Buccinasco (Mi) ed ha una vasta esperienza nel settore della psicotraumatologia dell’età evolutiva. La dottoressa opera nel campo della psicoterapia infantile e EMDR.

Inoltre, la dr.ssa Claudia Bernasconi, psicologa psicoterapeuta, offre la terapia EMDR per adulti presso il centro Ginestra a Milano. Oltre alla sua competenza nell’EMDR, la drssa Bernasconi è nota per la sua specializzazione in Mindfulness.

Come scegliere il terapeuta EMDR giusto per te

Per scegliere il terapista EMDR giusto per te, considera la sua formazione e competenza professionale. Scopri di più su come individuare il terapeuta ideale nell’articolo completo.

Quali doti e formazione professionale deve avere un terapeuta EMDR practitioner a Milano?

Scegliere un terapeuta EMDR practitioner a Milano richiede attenzione sui seguenti aspetti:

  1. Formazione professionale: Il terapeuta deve possedere una formazione specifica in terapia EMDR. Questa formazione dovrebbe essere riconosciuta e accreditata da organizzazioni internazionali come l’EMDR Europe Association di cui l’Associazione EMDR Italia fa parte.
  2. Esperienza pratica: Un buon terapeuta EMDR ha una vasta esperienza nel trattamento di disturbi legati a traumi e abusi sessuali. Potrebbe avere anni di esperienza o centinaia di ore di pratica clinica.
  3. Metodologia di lavoro: La terapia EMDR mira a raggiungere un equilibrio neurofisiologico progressivo e la risoluzione del trauma. Il terapeuta dovrebbe quindi lavorare per sviluppare la capacità dell’individuo di relazionarsi alle proprie esperienze traumatiche senza che queste influenzino negativamente la vita presente.
  4. Utilizzo delle tecniche corrette: Nell’ambito della terapia EMDR, il praticante utilizza stimolazioni bilaterali, come i movimenti oculari, per attivare il sistema innato di elaborazione delle informazioni del cervello.
  5. Capacità comunicative: Un buon terapeuta deve avere ottime capacità comunicative e il paziente deve sentirsi a proprio agio con lui o lei.
  6. Empatia: L’empatia è essenziale nella relazione tra paziente e psicoterapeuta; il paziente deve sentirsi compreso, accolto e non giudicato.
  7. Etica professionale: La riservatezza è fondamentale nella professione dello psicoterapeuta; tutti i dettagli discussi durante le sessioni devono rimanere confidenziali.
  8. Ottenere referenze: Potrebbe essere utile chiedere consiglio al proprio medico o ad altri professionisti della salute mentale prima di scegliere un praticante EMDR a Milano.

Conclusioni e prossimi passi

Ora che hai una chiara visione della terapia EMDR, non rimane che fare il prossimo passo.

Scegliere uno specialista a Milano è un importante viaggio personale.

Assicurati di selezionare il professionista che risponde meglio alle tue esigenze personali.

Buona fortuna nella tua ricerca!

Domande Frequenti

1. Come posso trovare i migliori specialisti EMDR a Milano?

Puoi trovare i migliori specialisti EMDR a Milano facendo una ricerca online, consultando i siti web dei professionisti o chiedendo raccomandazioni a amici, familiari o altri professionisti della salute mentale.

2. Cos’è l’EMDR e come può aiutarmi?

L’EMDR è una terapia che utilizza il movimento degli occhi per trattare i traumi e le esperienze negative. Può aiutarti a ridurre l’ansia, affrontare i ricordi traumatici e migliorare il benessere emotivo complessivo.

3. Quali sono i costi per una sessione con uno specialista EMDR?

I costi per le sessioni con gli specialisti EMDR possono variare. È consigliabile contattare direttamente i professionisti per ottenere informazioni sui loro prezzi e le opzioni di pagamento.

4. Quanto tempo dura una sessione di terapia EMDR?

La durata di una sessione di terapia EMDR può variare, ma di solito dura da 60 a 90 minuti. Tuttavia, la durata esatta dipenderà dalle tue esigenze individuali e dalla tua situazione clinica.

Quando l’EMDR non funziona: cause e soluzioni possibili

Cosa fare quando l’EMDR non funziona?

Avete provato l’EMDR per risolvere un problema ma non avete ottenuto i risultati sperati? Anche io ho vissuto questa situazione come psicoterapeuta avendo riscontrato che il trattamento EMDR può non funzionare per tutti.

In questo articolo, esploreremo le possibili cause del mancato successo dell’EMDR e suggeriremo soluzioni alternative. Continuate a leggere per scoprire come ottenere il massimo dalla vostra esperienza terapeutica.

Punti chiave

  • L’EMDR potrebbe non funzionare per tutti a causa di aspettative eccessive o perché potrebbe non essere adatto a determinati problemi.
  • Quando l’EMDR non funziona, è possibile consultare un terapeuta specializzato in altre tecniche terapeutiche o provare altre forme di terapia complementari.
  • È importante fornire un feedback onesto al proprio terapeuta riguardo all’efficacia dell’EMDR per esplorare alternative e trovare la migliore soluzione per il proprio benessere emotivo.
Frustrated individual in therapist's office with detailed features, different faces, hair styles, and outfits.

Cosa è l’EMDR?

L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Re-processing, è un approccio psicoterapeutico innovativo sviluppato per trattare disturbi come il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e problemi di ansia associati.

Questa tecnica usa il movimento degli occhi del paziente per alleviare la sofferenza legata a memorie traumatiche. Il terapista guida i movimenti oculari del paziente mentre ripercorre mentalmente l’evento stressante.

Gradualmente, con l’EMDR, queste memorie perdono il loro carico emotivo negativo, permettendo al paziente di gestirle più facilmente.

Il meccanismo dell’EMDR ricorda il processo cognitivo che avviene durante il Sonno Rem, la fase di sonno in cui si sognano esperienze vissute durante la giornata. La tecnica EMDR stimola una sorta di sincronizzazione tra i due emisferi del cervello, facilitando quindi la rielaborazione dei ricordi traumatici.

Nonostante l’efficacia dell’EMDR non sia attribuita ai movimenti oculari stessi, la ricerca scientifica in questo settore ha dimostrato come questa terapia possa ridurre i sintomi del DPTS nel più del 78% dei pazienti.

Quando l’EMDR non funziona: possibili cause

Ci sono diverse possibili cause per cui l’EMDR potrebbe non funzionare come previsto.

Aspettative eccessive

La convinzione che l’EMDR sia una cura rapida ed efficace per tutti può portare ad aspettative eccessive. In realtà, come ogni trattamento psicoterapico, l’EMDR non garantisce risultati immediati o universali.

Anche se l’EMDR ha dimostrato di essere un metodo efficace per il trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e dei disturbi d’ansia, è cruciale comprendere che ogni individuo reagisce in modo diverso alla terapia.

Spesso, la percezione di non progredire dopo alcune sessioni può portare a frustrazione e scoraggiamento. È importante ricordare che il processo di guarigione richiede tempo e costanza.

L’Eye Movement Desensitization and Re-processing (EMDR), come tutte le terapie, richiede un impegno da parte del paziente e una volontà di affrontare le difficoltà per raggiungere un cambiamento significativo.

Non adatto per tutti i problemi

L’EMDR, come ogni altro trattamento terapeutico, potrebbe non essere efficace per tutti i problemi. Può essere particolarmente efficace per il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e disturbi d’ansia correlati, ma non è adatto o benefico per tutti i tipi di problemi.

  • Per le persone con determinate condizioni fisiche o mentali preesistenti, l’approccio dell’EMDR potrebbe non produrre i risultati sperati o potrebbe addirittura peggiorare le loro condizioni. Ad esempio, individui con certe malattie neurologiche, disturbi visivi o altre condizioni che influenzano la capacità di seguire gli stimoli visivi, potrebbero trovare difficile o scomodo partecipare al trattamento. Allo stesso modo, coloro che hanno condizioni psichiatriche complesse e gravi potrebbero necessitare di un approccio terapeutico differente o aggiuntivo per affrontare al meglio le loro sfide.
  • Quando si tratta di dolore cronico, l’EMDR è stato sviluppato principalmente per trattare i traumi psicologici e, sebbene alcune persone possano trovare beneficio nel suo utilizzo per il dolore cronico, non è necessariamente la terapia più indicata. Il dolore cronico può avere cause e manifestazioni estremamente varie, che vanno da cause fisiche a cause emotive. Sebbene la terapia EMDR possa aiutare a trattare eventuali traumi o stress legati al dolore, potrebbe non affrontare direttamente le radici del dolore stesso. Pertanto, coloro che soffrono di dolore cronico potrebbero aver bisogno di un approccio integrato che combini diverse terapie e interventi.

In sintesi, benché l’EMDR possa offrire un valido aiuto in molte circostanze, è fondamentale che i pazienti siano valutati attentamente dai loro terapeuti per determinare il trattamento più adatto alle loro esigenze specifiche.

A volte, altre forme di terapia possono essere più appropriate. Pertanto, è fondamentale selezionare il trattamento giusto in base al problema specifico del paziente.

Non importa quanto sia efficace un trattamento terapeutico, sarà inefficace se scelto per il problema sbagliato.

Condizioni fisiche o mentali preesistenti

Le condizioni fisiche o mentali preesistenti possono avere un ruolo significativo nell’efficacia del trattamento EMDR. Disturbi come la depressione cronica, l’ansia generalizzata o problemi di salute fisica prolungata possono influenzare il modo in cui il paziente risponde alla terapia.

D’altra parte, la presenza di traumi non elaborati o di disturbi di personalità complessi può complicare il processo terapeutico. È importante considerare queste condizioni preesistenti nel determinare l’approccio migliore al trattamento.

  • In alcuni casi, potrebbe essere necessario un lavoro preliminare con altre forme di terapia prima di avviare l’EMDR. La comprensione e il riconoscimento delle proprie condizioni di all’ottimizzazione dell’esito del trattamento psicoterapico con EMDR.

Ruolo del Terapeuta nella selezione del paziente adatto

Il terapeuta svolge un ruolo cruciale nel determinare se un paziente è adatto per l’EMDR. Prende in considerazione diversi fattori come la gravità dei sintomi, la presenza di una diagnosi psichiatrica grave come la schizofrenia o il disturbo bipolare, e l’esperienza di traumi molto recenti o attuali.

Tali dettagli possono influenzare l’efficacia del trattamento con EMDR. Inoltre, è importante che il paziente sia adeguatamente preparato e motivato per iniziare la terapia EMDR. Se si ritiene che l’EMDR non sia l’opzione migliore per il paziente, il terapeuta può suggerire altre tecniche terapeutiche.

La selezione corretta del paziente contribuisce significativamente al successo del trattamento con EMDR. La mia esperienza come terapeuta mi ha insegnato quanto sia fondamentale questo aspetto del processo.

Soluzioni possibili quando l’EMDR non funziona

Consultare un altro terapeuta

Cercare l’opinione di un altro terapeuta può essere una mossa strategica quando l’EMDR non porta i risultati sperati. Il cambiamento può portare  nuove prospettive, aiutando a scoprire alternative e a capire meglio il percorso di guarigione.

Non si deve vedere questo come un fallimento, ma piuttosto come un’opportunità per esplorare nuovi modi di affrontare i problemi. Un terapeuta diverso potrebbe avere tecniche e approcci diversi che potrebbero essere più adatti alle proprie condizioni attuali.

Se si avverte che la relazione con il terapeuta attuale non è forte o se si sente che le sessioni non stanno aiutando a progredire, trovare un nuovo terapeuta potrebbe rivelarsi la mossa giusta.

Infine, ricordiamo che la terapia è un processo personale e, a volte, è solo questione di trovare la persona giusta che possa aiutarmi nel percorso di guarigione.

Sperimentare altre tecniche terapeutiche

Esplorare altre tecniche terapeutiche può essere un passo cruciale per il miglioramento e la guarigione. Questo non significa che l’EMDR non sia efficace, ma ogni individuo è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra.

La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, è stata largamente riconosciuta come efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia e dello stress post-traumatico. La psicoterapia cognitivo comportamentale aiuta le persone a riconsiderare e cambiare i pensieri negativi o distorti.

Inoltre, alcune persone trovano la terapia di esposizione utile. Questa tecnica comporta l’esposizione ripetuta a stimoli induttori d’ansia in un ambiente sicuro e controllato. Quindi, esistono molte opzioni tra cui scegliere, è importante lavorare con il terapeuta per trovare il metodo più adatto.

Fornire un feedback onesto al terapeuta

Quando partecipi a una terapia EMDR e senti che non sta funzionando come ti aspettavi, è importante fornire un feedback onesto al tuo terapeuta. Il feedback ti permette di esprimere le tue preoccupazioni, i tuoi obiettivi e le tue aspettative riguardo alla terapia.

Quando dai il tuo feedback, assicurati di essere specifico e dettagliato, in modo che il terapeuta possa capire appieno ciò che stai vivendo. È importante comunicare in modo costruttivo, senza giudicare o accusare il terapeuta.

Ricorda che il tuo feedback può riguardare la percezione di mancanza di progressi nella terapia o il desiderio di provare diverse strategie e tecniche terapeutiche. Il terapeuta dovrebbe essere aperto e disposto ad ascoltare attentamente il tuo feedback, in modo da poter collaborare insieme per trovare la soluzione migliore per te.

La mia esperienza con l’EMDR: testimonianze

A woman reflects on her EMDR therapy experience in a peaceful garden surrounded by nature.

RIportiamo una tipica testimonianza di un mio paziente sottoposto a psicoterapia con l’integrazione di EMDR

Ho voluto condividere questa esperienza con l’EMDR per darti un’idea di come questa terapia può essere efficace per affrontare il disturbo da stress post-traumatico e altri problemi legati all’ansia.

“Prima di iniziare l’EMDR, ero tormentato da ricordi traumatici che mi facevano sentire ansioso e intrappolato nel passato. La terapia EMDR mi ha permesso di affrontare questi ricordi dolorosi in modo sicuro e progressivo.

Durante le sessioni, il mio terapeuta mi ha guidato attraverso i movimenti oculari mentre ero immerso nei ricordi. Questo ha aiutato a ridurre gradualmente l’intensità delle mie emozioni negative legate a quegli eventi traumatici.

Con il tempo, ho iniziato a sperimentare un notevole sollievo e una maggiore sensazione di controllo sulla mia vita. L’EMDR ha davvero cambiato la mia prospettiva e mi ha dato gli strumenti per affrontare meglio le sfide della vita.”

Se stai cercando una soluzione efficace per superare traumi o ansie, consiglio vivamente di considerare l’EMDR come opzione di trattamento.

Domande frequenti sull’EMDR

Efficacia dell’EMDR: Scopri quanto è efficace il trattamento EMDR e come può aiutarti a superare i tuoi problemi. Leggi di più!

Efficacia dell’EMDR

L’EMDR è un trattamento efficace per il disturbo da stress post-traumatico. Dati hanno dimostrato che il 78% dei pazienti ha sperimentato una significativa riduzione dei sintomi dopo aver seguito l’EMDR.

È importante notare che l’efficacia di questo trattamento non è solo attribuita ai movimenti oculari, ma al processo cognitivo che avviene durante la terapia. Studi hanno anche dimostrato che l’EMDR funziona in modo simile alla terapia di esposizione, che coinvolge la ripetuta esposizione a stimoli che causano ansia.

Nonostante ciò, l’EMDR può essere più efficace nel ridurre i sintomi d’ansia traumatica rispetto ad altri tipi di terapia o all’assenza di trattamento.

Durata della terapia EMDR

La durata della terapia EMDR può variare da persona a persona e dipende dalla complessità dei problemi affrontati. In generale, una sessione di EMDR può durare da 60 a 90 minuti.

Il numero totale di sessioni necessarie per ottenere risultati positivi può variare da 1 a 12 o più. Tuttavia, è importante ricordare che ogni individuo ha un percorso terapeutico unico e che la terapia EMDR può richiedere tempo per affrontare completamente le esperienze traumatiche.

Spesso, i pazienti iniziano a notare miglioramenti dopo alcune sessioni, ma è importante mantenere un impegno costante durante l’intero processo di trattamento per raggiungere risultati duraturi.

Possibili effetti collaterali dell’EMDR: è pericoloso?

Gli effetti collaterali dell’EMDR non sono stati dimostrati come pericolosi. Durante la terapia potrebbero verificarsi alcune reazioni temporanee come sensazioni di stanchezzasogni vividi o emozioni intense.

È importante ricordare che ogni persona reagisce in modo diverso alla terapia e questi effetti collaterali tendono a essere transitori. In alcuni casi, potrebbe verificarsi un aumento temporaneo dell’ansia durante la terapia, ma è un sintomo che di solito diminuisce con il tempo.

La sicurezza del paziente è una delle principali preoccupazioni dei terapisti EMDR e sono disponibili diverse tecniche per gestire eventuali reazioni avverse durante la terapia.

Interruzione della terapia EMDR: cause e conseguenze

Quando si interrompe la terapia EMDR, ci possono essere diverse cause e conseguenze da tenere in considerazione. Una possibile causa potrebbe essere una mancanza di progressi o un senso di frustrazione nel processo terapeutico.

Altre ragioni potrebbero includere la difficoltà a mantenere costanza nella terapiaproblemi finanziari o il rifiuto di affrontare determinati ricordi dolorosi. Interrompere la terapia EMDR potrebbe comportare diverse conseguenze, come un ritorno dei sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) o un senso di sconfitta personale.

Inoltre, potrebbe prolungare il periodo di recupero e richiedere ulteriori sforzi per affrontare i problemi emotivi. È importante riflettere attentamente prima di interrompere la terapia EMDR e discuterne con il proprio terapeuta per valutare le migliori opzioni disponibili.

Conclusione

Conclusioni

La terapia EMDR è una modalità terapeutica validata e efficace per molti, ma come con tutte le terapie, non è universale e potrebbe non essere adatta a tutti. Se stai sperimentando difficoltà con l’EMDR, ciò potrebbe essere attribuito a una serie di fattori individuali o esterni. Tuttavia, ci sono varie vie da esplorare e strategie da adottare per garantire che tu riceva la cura di cui hai bisogno.

È fondamentale aprirsi e comunicare con il proprio terapeuta sulle proprie esperienze; potrebbe essere anche utile considerare l’opinione di un altro professionista o esplorare altre forme di terapia. La chiave sta nel riconoscere che ogni persona è un’entità unica con bisogni e reazioni individuali. Quindi, ciò che funziona per un individuo potrebbe non avere lo stesso effetto su un altro.

La ricerca del benessere emotivo e psicologico è un percorso, a volte complicato, che richiede pazienza, resilienza e adattabilità. Anche se un approccio non fornisce i risultati desiderati, è essenziale non perdere la speranza e continuare a cercare fino a trovare il trattamento più efficace per te. La tua salute e il tuo benessere valgono questo sforzo e dedizione.

Valutazione e Preparazione del Paziente all’EMDR

Nell’intraprendere un percorso terapeutico con l’EMDR, è fondamentale dedicare tempo alla preparazione del paziente all’EMDR per l’elaborazione del trauma.

La durata di questa fase può variare da poche settimane a diversi anni, a seconda della complessità del trauma subito e della forza dell’io del paziente.

In questa fase iniziale, si instaura un solido rapporto terapeutico che fungerà da contenitore sicuro per il processo di rielaborazione del trauma.

Quando i pazienti si rivolgono al terapeuta egli deve cercare di comprendere quali siano i problemi specifici che li affliggono. Un’accurata preparazione del paziente all’EMDR con una raccolta di informazioni permette al terapeuta di tracciare un quadro dettagliato della situazione attuale e dei sintomi, elemento essenziale per la pianificazione del trattamento più appropriato.

In caso di PTSD dovuto a eventi traumatici noti, il terapeuta EMDR indaga in modo diretto l’evento e le sue conseguenze.

Tuttavia, i pazienti che presentano problemi comportamentali, ansia o traumi complessi richiedono un’analisi più approfondita al fine di una preparazione del paziente all’EMDR. Questi potrebbero sperimentare problemi nelle relazioni interpersonali, difficoltà lavorative, senso di blocco esistenziale, fobie, disturbi somatici, depressione e ansia.

Anche in questo caso il terapeuta si impegna per individuare i sintomi specifici e le possibili credenze negative radicate nel paziente.

preparazione del paziente all'EMDR
preparazione del paziente all’EMDR

Sintomi di presentazione

Nel corso della terapia, il terapeuta pone una serie di domande fondamentali:

  1. quando è iniziato il problema?
  2. C’è stata una causa o un evento scatenante noto?
  3. Qual è stata l’esperienza più precoce e quella peggiore in merito?
  4. Da quanto tempo il paziente soffre di questi sintomi?
  5. Quali sono le circostanze attuali che innescano il problema?
  6. Quali tentativi ha fatto il paziente in passato per risolvere il problema e cosa è stato utile o meno?
  7. In che modo i sintomi e le difficoltà emotive stanno influenzando la vita attuale del paziente?

Con l’EMDR, l’approccio terapeutico è focalizzato sui sintomi. Il terapeuta cerca di identificare quali aspetti del passato del paziente stanno causando i sintomi nel presente.

Dopo che il paziente è sufficientemente stabilizzato, gli eventi traumatici vengono rielaborati con l’EMDR.

Questo metodo di lavoro, focalizzato ed efficiente, mantiene i pazienti motivati, rendendoli consapevoli che il terapeuta sta lavorando per loro e non in base a un proprio agenda predefinita.

Storia del paziente

Nella pratica dell’EMDR, l’acquisizione della storia del paziente è assolutamente fondamentale per poter procedere serenamente alla preparazione del paziente all’EMDR. Durante le sessioni di EMDR, molti individui possono riaprire memorie traumatiche che potrebbero innescare reazioni intense e dissociative. Pertanto è importante essere preparati a ogni eventualità.

Primo contatto telefonico

Al primo contatto telefonico è consigliabile informare i potenziali pazienti che non si inizierà l’EMDR finché non sarà raccolta la loro storia personale e non si sarà instaurato un rapporto terapeutico. Non tutti accolgono favorevolmente questa notizia, ma il processo di conoscenza e di costruzione di un rapporto terapeutico solido è fondamentale per creare un ambiente sicuro per il lavoro con l’EMDR.

La raccolta di informazioni anamnestiche dovrebbe essere considerata parte del processo di costruzione del rapporto, in modo che i pazienti non si sentano come se fossero interrogati o oggettualizzati, situazione che potrebbe innescare ricordi traumatici, specialmente in sopravvissuti di abusi sessuali. Nel contempo, i pazienti hanno la possibilità di conoscere il loro terapeuta.

Anche se l’uso di moduli per la raccolta delle informazioni storiche può essere utile, nella mia pratica preferisco sentire i pazienti raccontare la loro storia, in quanto ciò può portare alla luce immagini e aneddoti utili che potrebbero non essere ritenuti significativi in altri contesti.

Primi incontri con il paziente

Il ritmo dei primi incontri è un aspetto importante. I pazienti con storie traumatiche significative potrebbero sentirsi troppo esposti se rivelano troppo di sé troppo rapidamente. I terapeuti dovrebbero essere sensibili a questo e evitare di fare domande troppo evocative. Potrebbe essere utile alternare domande su storie traumatiche, che possono essere emotivamente sconvolgenti, a domande su esperienze positive e risorse personali. Ad esempio, dopo aver sentito del racconto di molte perdite, il terapeuta potrebbe chiedere dove il paziente si è sentito amato e nutrito. Chi è presente e lo sostiene nella sua vita ora?

Ricordate, parlare di traumi può essere travolgente, risvegliando il passato senza elaborarlo. La raccolta della storia può essere semplice come una conversazione in cui i pazienti raccontano ai terapeuti ciò che ritengono più importante sulla loro infanzia e su come ciò potrebbe influenzarli ora. Mentre i pazienti raccontano le loro storie, i terapeuti ascoltano alla ricerca di eventi, temi, credenze limitanti su sé stessi e convinzioni negative sul mondo – tutti potenziali obiettivi per l’elaborazione con l’EMDR.

Nascita e primi anni: le figure di attaccamento

È utile chiedere informazioni sulla nascita dei pazienti, sui primi mesi di vita e un resoconto della loro infanzia, facendo domande sul loro rapporto con i genitori o altri caregiver. È importante valutare la natura dei loro primi legami affettivi.

  • Erano stabili o caotici?
  • La loro madre era borderline o semplicemente ansiosa?

I pazienti che hanno avuto figure di riferimento caotiche o borderline nella prima infanzia sono più predisposti al PTSD e richiederanno più tempo per sviluppare un rapporto sicuro con i terapeuti. Potrebbero necessitare di più lavoro per sviluppare risorse prima dell’elaborazione delle memorie traumatiche con l’EMDR, risorse che possono essere utili per integrare e concludere le sessioni.

I pazienti che sono stati trascurati nell’infanzia potrebbero avere più difficoltà a sviluppare un rapporto di fiducia con i terapeuti. Inoltre, potrebbero avere grandi lacune nelle loro memorie d’infanzia che potrebbero non essere il risultato di abusi, ma piuttosto di negligenza.

  • Chi erano i caregiver primari?
  • Qual era il loro rapporto con la madre? E con il padre?

A volte i genitori non sono i caregiver primari. Potrebbe essere stata una tata, un nonno, un genitore adottivo o un fratello maggiore a prendersi cura di loro. È importante conoscere queste figure che possono essere utilizzate come risorse.

  • Qual era il loro rapporto con i fratelli?

I fratelli possono essere fonte di tormento per i bambini più piccoli, influenzando la loro autostima e sicurezza. Possono anche essere una fonte di conforto e sostegno. In tal senso è utile indagare ulteriormente:

  • Ci sono state interruzioni del legame affettivo primario a causa di morte, divorzio, abuso di sostanze, ospedalizzazioni o altre cause?
  • C’era abuso di sostanze in famiglia?
  • Chi nella famiglia utilizzava sostanze, quali, quanto e quali erano le conseguenze del loro uso?

Infanzia e Adolescenza: Sviluppo Sociale e Sessuale

È importante indagare sul loro sviluppo sociale e sessuale. Dopo aver appreso della loro prima infanzia, è importante chiedere degli anni dell’infanzia.

Come se la cavavano a scuola?

Spesso i bambini che sono stati traumatizzati hanno difficoltà a concentrarsi a scuola. Alcuni hanno difficoltà di apprendimento che contribuiscono a una bassa autostima.

  • Come era la scuola per i pazienti?

A volte i bambini si sentono al sicuro a casa ma hanno difficoltà di apprendimento, il che influisce su come si sentono rispetto a se stessi. Insegnanti crudeli o insensibili possono danneggiare i bambini, influenzando la loro capacità di apprendimento e la loro creatività. Queste esperienze a scuola possono creare il modello di come i pazienti si vedranno come lavoratori.

  • Durante la loro crescita, i pazienti si trovavano a loro agio in compagnia di coetanei?
  • Forse avevano un gruppo ristretto di amici con cui si sentivano al sicuro, oppure tendevano a isolarsi, preferendo attività solitarie?

Ad esempio, un paziente potrebbe ricordare di aver passato gran parte del tempo a leggere libri o a disegnare, piuttosto che giocare con altri bambini. In alcuni casi, frequenti traslochi per motivi di lavoro dei genitori possono aver interrotto la formazione di legami duraturi, rendendo difficile la stabilizzazione delle amicizie. Per esempio, un paziente potrebbe riferire di aver frequentato diverse scuole in città diverse, senza mai avere l’opportunità di radicare amicizie profonde.

  • Entrando nell’adolescenza, quali sentimenti nutrivano rispetto al proprio sviluppo sessuale?
  • Si sentivano a proprio agio con i cambiamenti del corpo, o li vivevano con disagio o vergogna?

Un paziente potrebbe, ad esempio, raccontare di aver provato imbarazzo per un precoce sviluppo fisico, o al contrario, per un ritardo rispetto ai coetanei.

  • E quali esperienze hanno avuto con i loro primi appuntamenti?

Forse ricordano il loro primo amore adolescenziale con affetto, oppure, al contrario, una delusione sentimentale potrebbe aver lasciato un’impronta dolorosa.

  • Passando all’età adulta, quali sono stati gli eventi che hanno segnato in modo significativo la loro vita: l’ottenimento di un diploma o una laurea, l’inizio di un lavoro, l’incontro con un partner significativo, matrimoni, divorzi, nascite dei figli, malattie gravi, lutti?

Un paziente potrebbe ricordare con orgoglio il giorno della sua laurea, o con tristezza la fine di un matrimonio.

  • Ci sono stati traumi nella loro vita adulta, come un incidente d’auto o un’esperienza di violenza?

Raccogliendo queste informazioni, il terapeuta è in grado di costruire un quadro complesso e dettagliato della vita del paziente, illuminando sia le risorse personali che i possibili ostacoli al benessere. Questa comprensione permette di impostare un trattamento terapeutico che risponda in modo efficace alle specifiche esigenze del paziente.

Storia Traumatica

Nel percorso di cura è fondamentale conoscere eventuali traumi subiti dai pazienti. Si vuole capire l’età in cui sono avvenuti, come si sono svolti, qual era la reazione dei pazienti al momento e come è stato il supporto ricevuto.

Il trauma può essere dovuto a una perdita significativa, come un lutto, un divorzio o un trasferimento, o l’abbandono da parte di figure di riferimento come babysitter o altri custodi.

Se stiamo lavorando con pazienti che hanno subito abusi nell’infanzia, diventa cruciale raccogliere informazioni sulla loro storia di abuso. È importante sapere chi erano gli autori, quando ha avuto inizio l’abuso, a che età erano i pazienti, quando è finito. Si deve indagare se l’abuso è stato un episodio isolato o si è protratto nel tempo, con quale frequenza. È fondamentale capire come si è sviluppata l’autopercezione del paziente a seguito dell’abuso e se ci sono stati comportamenti abusivi anche in età adulta.

Trigger, sogni, ricordi e flashback

Le informazioni raccolte devono essere utili per identificare potenziali trigger, sogni, ricordi somatici e flashback, che possono essere utilizzati come obiettivi nel trattamento con EMDR. Spesso gli adulti che sono stati abusati sessualmente non hanno chiari ricordi visivi dell’abuso, ma mostrano sintomi che indicano che l’abuso può essere avvenuto.

Un’altra parte fondamentale è la conoscenza di eventuali percorsi di cura psichiatrica o psicologica precedenti. È importante comprendere cosa ha funzionato e cosa no e perché. Durante la raccolta di questa storia, è importante notare come i pazienti interagiscono con il terapeuta. Questo può fornire preziose informazioni sulla loro personalità e sulle eventuali difficoltà che possono incontrare nel percorso terapeutico. Per esempio, molte persone che sono state abusate sessualmente in tenera età sviluppano disturbi di personalità borderline, un fattore che influisce sul trattamento e sull’uso dell’EMDR nel trattamento.

In sintesi, la raccolta di una dettagliata storia del trauma è un passo cruciale per impostare un trattamento efficace e personalizzato, che tenga conto non solo dei sintomi presenti, ma anche delle esperienze passate e delle risorse personali del paziente.

Storia Medica

Conoscere la storia medica dei pazienti, comprese malattie fisiche, incidenti, ricoveri e precedenti procedure mediche è fondamentale. Queste esperienze possono avere un impatto significativo sulla vita di una persona.

I bambini piccoli che vengono ricoverati in ospedale o sottoposti a procedure mediche non possiedono la struttura cognitiva per comprendere ciò che sta accadendo loro. Potrebbero interpretare il ricovero come un abbandono, una punizione, perché devono essere cattivi. Possono sentirsi impotenti. I loro sintomi possono assomigliare a quelli degli adulti che sono stati abusati da bambini, con le stesse convinzioni negative su se stessi (“Sono cattivo”, “Sono impotente”), sensazioni corporee ed emozioni (paura, rabbia, vergogna).

Uso di Farmaci

Inoltre, è importante conoscere se i pazienti stanno assumendo farmaci o integratori e se ne hanno assunto in passato. Alcuni farmaci, come i benzodiazepinici, potrebbero ridurre l’efficacia del trattamento. I pazienti che assumono antidolorifici potrebbero scoprire che l’EMDR non è altrettanto efficace. È essenziale che esista una carica emotiva per il processamento. Pertanto, se il farmaco attenua le loro emozioni o elimina completamente l’ansia, il processo di cura potrebbe non funzionare.

Nella mia esperienza, ho notato che i pazienti con alcune forme di depressione clinica non riescono a lavorare bene con l’EMDR. Ad esempio, all’inizio dell’installazione della risorsa, potrebbero essere in grado di visualizzare un luogo sicuro, ma non di sentirlo. Il loro affetto è piatto e sono disconnessi da se stessi. Quando processano con l’EMDR, invece di evolvere verso una risoluzione adattiva del trauma, tendono a “scivolare” verso il basso, associando esperienze sempre più negative. Ho scoperto che quando questi pazienti diventano stabilizzati con farmaci antidepressivi utilizzati per bilanciare il sistema nervoso centrale, sono in grado di processare normalmente e risolvere i ricordi traumatici.

La salute attuale dei pazienti è un aspetto fondamentale da considerare.

  • Quando è stato l’ultimo controllo fisico?
  • Hanno una storia di epilessia, emicranie o problemi agli occhi?
  • Stanno assumendo farmaci?

Se ci sono preoccupazioni, è consigliabile indirizzarli verso uno psichiatra esperto o consultare il loro medico curante. Molte persone che hanno sofferto traumi precoci sviluppano problemi somatici.

Visita medica

Se non si sottopongono a un esame fisico da tempo, potrebbe essere utile suggerire loro farne uno. Poiché gli adulti che sono stati abusati sessualmente da bambini sono stati traditi da adulti in posizioni di potere e autorità, tendono a evitare medici e dentisti a causa dell’ansia che ne consegue. Questo comportamento di evitamento può mettere a rischio la loro salute se la questione non viene affrontata.

Uso di alcol o sostanze stupefacenti

Inoltre, è essenziale esaminare se i pazienti hanno una storia di abuso di droghe o alcool. Secondo Shapiro, i pazienti con una storia di abuso di sostanze dovrebbero avere a disposizione supporti appropriati, come un programma di disintossicazione prima di iniziare il trattamento EMDR.

  • I pazienti stanno attualmente usando sostanze?
  • Sono in recupero?

Molte persone si auto-medicano con sostanze per gestire l’affetto derivante dai traumi. Dopo aver elaborato i traumi con l’EMDR, alcuni di loro potrebbero riscontrare una diminuzione del desiderio di utilizzo. Tuttavia, altri pazienti potrebbero sperimentare un aumento dell’impulso a causa delle emozioni che sono state suscitate e non completamente risolte.

È utile educare i pazienti su entrambe le possibilità e mettere in atto misure di sicurezza. Per alcuni pazienti sarebbe più sicuro ed efficace ricevere il trattamento EMDR in un ambiente residenziale, dove possono ricevere supporto e contenimento.

In particolare, è essenziale prestare particolare attenzione ai pazienti con una storia di dipendenza da crack o abuso di anfetamine, poiché possono richiedere un monitoraggio e un supporto ancora più attenti, data la gravità delle dipendenze da queste sostanze e il potenziale rischio di ricadute durante il processo di terapia con EMDR.

Risorse personali

Nel corso della terapia EMDR, un elemento cruciale è l’identificazione delle risorse personali dei pazienti, risorse che possono derivare da eventi del passato e dal contesto di vita attuale. Queste risorse, che possono essere ricordi positivi, svolgono un ruolo fondamentale nel rinforzare l’identità del paziente, promuovendo un senso di integrazione, completezza e autostima. Tali ricordi potrebbero riguardare momenti di sicurezza, comfort, supporto, nutrimento, fiducia, successi e orgoglio. Possono includere ricordi di essere stati guidati, immagini di figure positive di riferimento, e momenti di riconoscimento sociale.

Durante il raccolta della storia clinica, il terapeuta assiste il paziente nell’identificare quelle figure che, nella sua vita, hanno svolto un ruolo significativo come figure amorevoli, nutrici o protettive, come ad esempio parenti, amici, genitori degli amici, insegnanti, consulenti, allenatori, bibliotecari, persone del clero e così via.

  • Ad esempio, un paziente potrebbe non essere in grado di nominare nessun membro della propria famiglia che è stato gentile, ma alla domanda potrebbe ricordare un insegnante che lo ha “visto”, ha “riconosciuto” la sua unicità e si è preso cura di lui.

Insieme alle figure di supporto presenti nella vita del paziente, è importante scoprire quali strategie ha utilizzato per sopravvivere e fronteggiare le situazioni difficili. Forse amava passeggiare nella natura, o aveva un luogo speciale dove rifugiarsi?

Per alcuni bambini, il campo estivo ha rappresentato un aiuto per affrontare il resto dell’anno. Altri trascorrevano il più tempo possibile a casa degli amici. Alcuni pazienti eccellevano a scuola, nello sport o nelle attività all’aperto.

Un esempio potrebbe essere un paziente che da bambino trovava rifugio in biblioteca, dove si sentiva al sicuro. L’immagine di questo luogo è diventata il suo rifugio sicuro durante il nostro lavoro con l’EMDR.

Spiegare la Teoria alla base dell’EMDR

Nell’accompagnare i pazienti nel percorso dell’EMDR, è fondamentale delineare chiaramente le teorie sulla connessione tra traumi, mente e corpo, oltre ad illustrare le ipotesi sottostanti all’EMDR. Dettagliare la struttura di una sessione di EMDR, rispondere ai dubbi e dissipare le paure dei pazienti è un passo cruciale.

Non si dovrebbe iniziare l’EMDR fino a quando i pazienti non si sentano completamente a loro agio con il terapista e con il processo stesso. È utile, ad esempio, suggerire ai pazienti di informarsi sull’EMDR prima di iniziare il trattamento.

È inoltre opportuno preavvisarli sulla possibilità di vivere emozioni intense, consigliando di non impegnarsi in altre attività per il resto della giornata a seguito della sessione, dato che potrebbero sentirsi stanchi. È necessario informarli che il processo di elaborazione potrebbe far emergere nuovi ricordi o sensazioni che potrebbero risultare sconvolgenti. Per questo motivo, è meglio non iniziare l’EMDR subito prima di un periodo di pausa dovuto a vacanze o altro, sia per il terapista che per il paziente.

Nei casi di traumi più gravi, potrebbe essere consigliabile che qualcuno accompagni il paziente alla sessione e lo venga a riprendere.

È importante far capire ai pazienti che non ci sono garanzie: l’EMDR non funziona per tutti e non tutti i pazienti sono candidati idonei per l’EMDR.

  • Ad esempio, un paziente potrebbe esprimere il timore di “perdere il controllo”. In tal caso, il terapista può fornire tecniche di distanziamento, visualizzazioni di contenimento e installazione di risorse che potrebbero aiutare a gestire tale preoccupazione.

L’obiettivo è sempre quello di rispettare le necessità del paziente, procedendo solo quando si sente sicuro.

Difficoltà all’avvio dell’EMDR

Oltre alla resistenza del terapeuta, è possibile riscontrare resistenza anche da parte dei pazienti nell’affrontare l’EMDR. Molti pazienti avvertono un’ambivalenza nei confronti dell’EMDR; sanno che può fare loro bene, ma è un processo doloroso, quindi tendono ad evitarlo.

  • Alcuni pazienti, ad esempio, potrebbero dilungarsi nel parlare durante una sessione pianificata per l’EMDR, distogliendo così l’attenzione del terapeuta. Altri potrebbero arrivare tardi, rendendo impossibile la realizzazione dell’EMDR, o addirittura annullare la seduta.

Ci sono stati casi di pazienti che hanno passato la maggior parte del tempo a parlare, per poi arrabbiarsi quando si rendono conto che il tempo è quasi scaduto e non ci sarà tempo per l’EMDR.

In molte occasioni, si è notato che alcuni pazienti si aspettano che il terapeuta li interrompa mentre parlano e li inviti direttamente a fare EMDR. In tali situazioni, il terapeuta tenderà a interrompere delicatamente i pazienti e chiedere loro se vorrebbero svolgere l’EMDR in quella sessione. Inizieranno quindi a concentrarsi sull’individuazione di un obiettivo per la seduta di quel giorno. In alcuni casi, il terapeuta può iniziare la sessione fornendo ai pazienti cuffie e pulsanti, preparandoli così all’inizio della sessione.

Contratto terapeutico

Essere diretti con i pazienti può risultare difficile per i terapeuti orientati psicodinamicamente, mentre può essere più facile per quelli con un orientamento cognitivo-comportamentale. È importante gestire le sessioni aiutando i pazienti a rispettare il contratto terapeutico concordato e gli obiettivi del trattamento. Può essere utile esplorare la resistenza con i pazienti.

  • Qual è la natura della resistenza?
  • C’è un modo per far sentire i pazienti più al sicuro?
  • Di cosa hanno bisogno dai terapeuti?
  • Cosa si aspettano dal trattamento?

Resistenze al centro della tecnica

Le resistenze possono addirittura diventare l’obiettivo del trattamento. Quali sono le credenze che bloccano il processo? Ci sono dei benefici secondari?

A volte, terapeuti e pazienti possono concordare nell’evitare l’EMDR. I pazienti hanno paura di affrontare le proprie problematiche, mentre i terapeuti potrebbero non sentirsi sicuri delle proprie competenze, temere l’intensità del trattamento o avere altri problemi di controtransfert. Una supervisione può essere utile per affrontare questi problemi e lavorarci su.

Esistono problematiche legate al beneficio secondario sia per i terapeuti sia per i pazienti che resistono a fare EMDR. Alcuni pazienti potrebbero evitare l’EMDR perché hanno paura di migliorare troppo in fretta. Chi saranno senza i loro sintomi? Alcuni terapeuti potrebbero invece temere che i loro pazienti migliorino troppo rapidamente e che perderanno la loro pratica clinica.

Frequenza delle sedute EMDR

Il ritmo del trattamento con EMDR può variare in base alle esigenze del paziente. L’EMDR può essere utilizzato in ogni sessione o può essere alternato a sessioni di colloquio integrativo o altri metodi.

  • Alcuni pazienti rispondono bene a sessioni settimanali di 90 minuti o più, durante le quali iniziano parlando e riassumendo il lavoro della settimana precedente, per poi focalizzarsi e rielaborare un nuovo ricordo.
  • Per altri, questo ritmo potrebbe risultare troppo intenso; essi potrebbero necessitare di una singola sessione di 50 minuti per parlare e integrare le informazioni della sessione di EMDR.
  • Alcuni pazienti con un IO ben integrato possono tollerare diverse sessioni di EMDR in una settimana, lavorando intensivamente in un breve periodo di tempo su un’area di difficoltà.

La programmazione del trattamento dovrebbe essere flessibile, adattandosi il più possibile alle mutevoli esigenze dei pazienti. Dal momento che la maggior parte dei cambiamenti per i pazienti con PTSD si verifica nelle prime sessioni, può essere utile lavorare con loro in modo consistente per le prime settimane per aiutarli a superare il momento più difficile. Dopodiché, sebbene possano rimanere dei sintomi, questi di solito non sono più così debilitanti e il ritmo del trattamento può rallentare.

Alcuni pazienti non riescono a tollerare l’elaborazione EMDR su base settimanale e hanno bisogno di più tempo per integrare le informazioni tra le sessioni. Alcuni preferiscono fare una sessione di EMDR ogni due settimane, mentre altri preferiscono alternare sessioni di terapia verbale alle loro sessioni di EMDR.

Nell’EMDR, i pazienti devono imparare a elaborare i loro ricordi ad un ritmo che possono tollerare, in modo da non sentirsi sopraffatti e nuovamente vittimizzati.

I terapeuti devono verificare come i pazienti stanno funzionando tra le sessioni. Questo può essere un problema per alcuni pazienti che hanno subito abusi sessuali, i quali hanno difficoltà a chiedere ciò di cui hanno bisogno o non sono abbastanza in contatto con sé stessi per riconoscere le proprie esigenze.

Dopo un’intensa elaborazione EMDR di un ricordo di abuso, i pazienti potrebbero voler dedicare diverse sessioni a parlare e integrare le informazioni emerse durante il lavoro con l’EMDR. È utile alla fine di una sessione di EMDR discutere con i pazienti ciò di cui sentono il bisogno per programmare la sessione successiva.

Il lavoro sulle risorse con l’EMDR può aiutare i pazienti a collegarsi a reti di memoria adattive che possono fornire un effetto stabilizzante.

Cosa si prova durante EMDR?

L’EMDR, o Eye Movement Desensitization and Reprocessing, è una terapia innovativa che ha dimostrato di essere efficace nel trattamento dei disturbi legati a traumi e stress. Durante una seduta di EMDR, il paziente viene stimolato attraverso movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra al fine di desensibilizzare i ricordi traumatici o stressanti.

Ma cosa si prova davvero durante questa esperienza? Cosa si prova durante EMDR?

In questo articolo, esploreremo le sensazioni fisiche, emotive e i pensieri che possono emergere durante una seduta EMDR.

Scopriremo anche come funziona la terapia EMDR e quali sono i principali effetti che si possono sperimentare. Se sei curioso di conoscere meglio questa terapia innovativa e scoprire se potrebbe essere adatta a te, continua a leggere!

Cosa si prova durante EMDR
Cosa si prova durante EMDR

Cos’è Emdr

L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, è un approccio terapeutico sviluppato dalla psicologa Francine Shapiro negli anni ’80. Questa tecnica è stata ideata per trattare i traumi e gli eventi stressanti che possono avere un impatto significativo sulla vita delle persone.

Durante una seduta di EMDR, il terapeuta utilizza differenti stimoli bilaterali come il movimento degli occhi, tocchi alternati o suoni per stimolare diversi settori del cervello. Questo permette al paziente di rielaborare in modo adeguato i ricordi traumatici o stressanti che sono rimasti bloccati nella mente.

La terapia EMDR si basa sul principio dell’Adaptive Information Processing (AIP), che sostiene che il cervello possiede una capacità innata di elaborare le esperienze e risolvere i traumi emotivi in modo naturale. Tuttavia, quando un evento traumatico supera la capacità dell’individuo di elaborarlo adeguatamente, può lasciare residui negativi nel sistema nervoso.

Durante una seduta di EMDR, potresti provare diverse sensazioni fisiche e emozionali. Alcune persone descrivono la sensazione come quella di essere completamente immersi nel ricordo o nell’evento traumatico. Altre possono sperimentare cambiamenti nelle loro percezioni sensoriali o forti reazioni emotive.

È importante notare che l’EMDR può portare a effetti collaterali emotivamente intensi durante le sedute poiché la terapia potrebbe richiamare emozioni difficili da affrontare. Tuttavia, il tuo terapeuta sarà sempre presente per guidarti e supportarti durante questo processo.

La durata della terapia EMDR varia da persona a persona. Alcuni individui possono vedere miglioramenti significativi dopo poche sessioni, mentre altri potrebbero richiedere una terapia più prolungata. La frequenza delle sedute dipenderà dalle tue esigenze personali e dal piano terapeutico stabilito con il tuo professionista.

Come Funziona l’Emdr

Il metodo EMDR è una terapia che si basa sulla stimolazione bilaterale del cervello attraverso movimenti oculari alternati o altre forme di stimolazione destra/sinistra. Questa stimolazione aiuta a desensibilizzare i ricordi traumatici e a modificare le convinzioni negative legate all’evento.

Durante una seduta di EMDR, il terapeuta guida il paziente attraverso la rielaborazione del ricordo negativo o traumatico. Inizialmente, si esplorano le sensazioni fisiche, emotive e i pensieri associati all’evento. Successivamente, si utilizza la stimolazione bilaterale per facilitare la rielaborazione del ricordo. Durante questo processo, il paziente può provare diverse sensazioni fisiche ed emotive.

Le sensazioni fisiche possono variare da persona a persona e da seduta a seduta. Alcune persone riportano sensazioni come formicolio alle mani o alle braccia, tensione muscolare o un senso di calore nel corpo. Altre persone possono avvertire una maggiore consapevolezza dei loro battiti cardiaci o della respirazione durante la sessione.

Dal punto di vista emotivo, alcune persone potrebbero sperimentare l’emergere di emozioni intense come paura, tristezza o rabbia legate al ricordo traumatico. Queste emozioni possono essere temporanee e svanire nel corso delle sedute successive.

Alcuni pazienti potrebbero anche notare dei cambiamenti nei loro pensieri durante la terapia EMDR. Ad esempio, potrebbero iniziare a vedere l’evento traumatico da una prospettiva diversa o a riconnettersi con risorse positive che non erano state precedentemente considerate.

È importante sottolineare che ogni persona reagisce in modo diverso alla terapia EMDR. Alcuni pazienti possono notare risultati positivi dopo poche sessioni, mentre per altri può essere necessario un trattamento più lungo.

Quali sono i principali effetti dell’Emdr

Durante una sessione di EMDR, è possibile provare diverse sensazioni fisiche, emozioni e pensieri. Ognuno sperimenta l’EMDR in modo diverso, ma ci sono alcune reazioni comuni che possono verificarsi.

Sensazioni Fisiche:

  • Durante il trattamento con EMDR, potresti avvertire sensazioni fisiche come formicolio, calore o freddo nelle mani o in altre parti del corpo.
  • Alcune persone riferiscono anche di provare tensione muscolare o leggerezza.
  • Il tuo battito cardiaco può accelerare o rallentare durante la seduta.
  • Puoi avere anche delle sensazioni disturbanti a livello corporeo mentre stai ripercorrendo un ricordo traumatico.

Sensazioni Emotive:

  • Durante l’EMDR, è probabile che tu provi una varietà di emozioni. Potresti sentirti triste, arrabbiato o spaventato mentre rivivi un evento traumatico.
  • Allo stesso tempo, potresti sperimentare sentimenti di sollievo e liberazione man mano che elabori il trauma.
  • È importante ricordare che queste emozioni sono parte del processo terapeutico e possono variare da persona a persona.

Pensieri:

  • Durante una seduta di EMDR, i pensieri relativi all’evento traumatico possono emergere nella tua mente. Questi pensieri possono essere disturbanti e intensi.
  • Tuttavia, il terapeuta ti guiderà attraverso il processo per aiutarti a rielaborarli in modo più adattivo e meno disturbante.

Mentre affronti le esperienze di EMDR, è fondamentale comunicare con il tuo terapeuta e condividere ciò che provi. In questo modo, il terapeuta può adattare la tua esperienza e guidarti nel processo di guarigione. Ricorda che l’EMDR è una terapia efficace per i disturbi post-traumatici ed è stata supportata da numerosi studi clinici.

Cosa si prova durante Emdr?

Durante una seduta di EMDR, è comune provare diverse sensazioni fisiche, emotive e pensieri. Ogni persona può sperimentare queste sensazioni in modo diverso, a seconda del proprio background e delle esperienze personali. Alcuni dei sentimenti più comuni avvertiti durante l’EMDR includono:

Sensazioni Fisiche: Durante la terapia EMDR, potresti sentire un aumento della tensione muscolare o sensazioni corporee particolari come caldo o freddo. Queste reazioni fisiche sono normali e possono essere il risultato dell’intensa attività cerebrale che si verifica durante la rielaborazione del trauma.

Sensazioni Emotive: Durante le sedute di EMDR, è possibile provare emozioni intense come tristezza, pianto o rabbia. Queste emozioni sono parte integrante del processo di elaborazione emotiva e possono indicare che stai affrontando il tuo trauma in modo profondo.

Pensieri: Durante la terapia EMDR, potresti avere pensieri legati al tuo ricordo traumatico o ai sentimenti ad esso associati. Questi pensieri possono variare da immagini vivide a idee sfocate o frammentate. È importante comunicarli al tuo terapeuta per facilitare l’elaborazione del trauma.

Mentre attraversi il percorso terapeutico dell’EMDR, ricorda che ogni esperienza è individuale e unica per te.

Non c’è una risposta definitiva su cosa dovresti provare durante l’EMDR; ciò che conta è concentrarsi sul processo di guarigione e aprire la mente alle possibilità di cambiamento e crescita personale.

La terapia EMDR può essere un’esperienza intensa, ma è importante ricordare che sei al sicuro e supportato durante tutto il percorso. Comunica apertamente con il tuo terapeuta riguardo i tuoi sentimenti, sensazioni o qualsiasi preoccupazione che potresti avere. La tua esperienza unica guiderà la direzione della tua terapia EMDR e ti porterà verso la guarigione desiderata

Sensazioni Fisiche

Durante una seduta di EMDR, è comune provare una serie di sensazioni fisiche. Queste sensazioni possono variare da persona a persona e dipendono dall’esperienza individuale del trauma. Alcune delle sensazioni fisiche che potresti sperimentare durante l’EMDR includono:

  1. Tensione muscolare: Potresti avvertire una tensione muscolare in diverse parti del corpo, come la schiena, le spalle o il collo. Questa tensione può essere causata dal rilascio di emozioni represse o dallo stress associato al ricordo traumatico.
  2. Tremori: Alcune persone possono sperimentare tremori o scosse involontarie durante la seduta di EMDR. Questi tremori sono spesso il risultato del processo di rielaborazione dell’evento traumatico.
  3. Sensibilità emotiva: Durante l’EMDR, potresti provare un’intensa sensibilità emotiva legata al ricordo traumatico. Potrebbero emergere sentimenti come paura, tristezza o rabbia mentre ripercorri l’evento.
  4. Sensazioni viscerali: Alcuni pazienti descrivono anche sensazioni viscerali durante l’EMDR, come farfalle allo stomaco, oppressione al petto o un senso di peso sulle spalle.
  5. Affaticamento: Dopo una sessione intensa di EMDR, è possibile sentirsi stanchi o affaticati sia mentalmente che fisicamente. È importante prendersi cura di sé stessi dopo una seduta e concedersi il tempo necessario per riposarsi e rigenerarsi.

È fondamentale ricordare che queste sensazioni fisiche durante l’EMDR fanno parte del processo di guarigione e sono temporanee. Di solito, le sensazioni fisiche spiacevoli diminuiscono o scompaiono man mano che il trauma viene rielaborato e risolto.

Sensazioni Emotive

Durante una seduta di EMDR, è comune provare diverse sensazioni emotive. Queste sensazioni possono variare da persona a persona e dipendere dall’intensità dell’elaborazione emotiva, cognitiva e fisica durante la terapia.

Alcune persone possono sperimentare un senso di tristezza o dolore emotivo mentre rielaborano ricordi traumatici. Questo può manifestarsi attraverso lacrime o sentimenti di affaticamento emotivo. È importante sapere che queste reazioni sono normali e fanno parte del processo di guarigione.

Oltre alle emozioni negative, alcune persone potrebbero anche provare sensazioni positive durante l’EMDR. Ad esempio, potresti sentirti leggermente sollevato o più calmo dopo aver elaborato un evento traumatico. Queste sensazioni positive possono essere un segno che stai facendo progressi nel trattamento.

È normale anche avere pensieri intensi durante una seduta di EMDR. Potresti rivivere parti del ricordo traumatico o avere pensieri collegati all’evento passato. Il terapeuta sarà lì per guidarti attraverso questi pensieri e aiutarti a elaborarli in modo sicuro ed efficace.

Durante una seduta di EMDR, il terapeuta utilizzerà la stimolazione bilaterale, come i movimenti oculari alternati, per facilitare l’elaborazione dei ricordi traumatici. Questa tecnica può sembrare insolita all’inizio, ma è importante fidarsi del processo e permettere al tuo corpo e alla tua mente di fluire con esso.

Lavorando con un terapeuta esperto in EMDR, potrai affrontare e rielaborare i ricordi traumatici in modo sicuro ed efficace. Ricorda che ogni persona può reagire in modo diverso alla terapia, quindi è importante comunicare apertamente con il tuo terapeuta sui tuoi sentimenti e sensazioni durante le sedute.

Pensieri

Durante una seduta di EMDR, è comune che i pazienti provino una serie di pensieri associati all’evento traumatico. Questi pensieri negativi autoriferiti possono includere convinzioni come “Sono in pericolo” o “È colpa mia“.

Durante la terapia EMDR, uno degli obiettivi principali è lavorare su questi pensieri negativi e rielaborarli in modo da ridurre la loro carica emotiva negativa.

L’EMDR utilizza il movimento oculare bilaterale come stimolazione sensoriale durante la terapia. Questa forma di stimolazione può attivare le reti neurali coinvolte nell’elaborazione del trauma e favorire la ristrutturazione cognitiva. Durante una seduta tipica di EMDR, il terapeuta guiderà il paziente attraverso una serie di movimenti oculari alternati mentre si concentra sul ricordo disturbante.

I pensieri che emergono durante la terapia EMDR possono variare da persona a persona. Alcuni pazienti potrebbero sperimentare un flusso spontaneo di pensieri legati all’evento traumatico, mentre altri potrebbero essere indirizzati dal terapeuta attraverso domande specifiche. L’obiettivo è quello di esplorare i pensieri negativi collegati al trauma e facilitarne l’integrazione nella narrativa complessiva della persona.

Durante e dopo una seduta di EMDR, molti pazienti riportano sensazioni fisiche associate ai ricordi traumatici trattati. Queste sensazioni fisiche possono variare notevolmente da persona a persona e possono includere tensione muscolare, dolore fisico, tremori o sensazioni di oppressione al petto. Il terapeuta emdr chiede spesso al paziente di descrivere queste sensazioni corporee mentre si focalizza sul ricordo disturbante.

È importante notare che i pensieri e le sensazioni associate all’EMDR possono essere intense durante la terapia. Tuttavia, è anche comune che le persone provino un senso di sollievo e liberazione dopo una seduta di E

Come si sviluppa una seduta

Durante una seduta di terapia EMDR, si sviluppa un percorso strutturato che segue una serie di fasi. Queste fasi sono progettate per guidare il paziente attraverso il processo di desensibilizzazione e rielaborazione dell’evento traumatico.

La terapia EMDR prevede otto fasi nel suo sviluppo.

  • Nella prima fase, viene eseguita un’anamnesi del paziente e viene definito un piano terapeutico personalizzato. Questo è importante perché ogni individuo ha esperienze e bisogni diversi, quindi la terapia deve essere adattata alle loro specifiche circostanze.
  • Nella seconda fase, il paziente viene preparato al trattamento e informato sui possibili disturbi che potrebbero manifestarsi durante le sedute successive. È fondamentale fornire al paziente tutte le informazioni necessarie in modo che sappia cosa aspettarsi durante la terapia e come gestire eventuali reazioni avverse.
  • Nella terza fase si valutano e definiscono i ricordi del trauma, le sensazioni fisiche associate ed emozioni negative collegate all’evento traumatico. Il terapeuta lavorerà con il paziente per identificare gli aspetti più disturbanti del ricordo traumatico da affrontare durante la successiva fase di desensibilizzazione.
  • Nella quarta fase si effettua la desensibilizzazione mediante stimolazione bilaterale alternata degli occhi o altre forme di stimolazione sensoriale bilaterale. Durante questa fase, il paziente ripercorre l’esperienza traumatica mentre focalizza l’attenzione su una forma specifica di stimolazione. Questo può aiutare a ridurre la carica emotiva negativa associata al ricordo traumatico.
  • Nella quinta fase si procede alla ristrutturazione cognitiva dell’evento traumatico. Durante questa fase, il terapeuta lavorerà con il paziente per identificare e sostituire le credenze negative associate all’evento traumatico con pensieri più positivi ed adattivi.
  • Nella sesta fase, il paziente inizia a consolidare i nuovi pensieri positivi ed adattivi. Questo è importante perché aiuta il paziente a creare un nuovo quadro cognitivo per l’evento traumatico, che può aiutarlo a gestire meglio le reazioni future.
  • Nella settima fase, il terapeuta valuta se il paziente ha risolto completamente l’evento traumatico o se sono necessarie ulteriori sedute di terapia. Questo può includere la valutazione dei progressi del paziente e l’adattamento del piano terapeutico se necessario.
  • L‘ottava e ultima fase riguarda il follow-up e la prevenzione della ricaduta. In questa fase, il terapeuta fornisce al paziente strumenti e strategie per gestire eventuali ricordi traumatici futuri e prevenire la ricaduta.

Come sapere se l’Emdr funziona

Durante una sessione EMDR, potresti provare varie sensazioni ed emozioni poiché la terapia mira a desensibilizzare e rielaborare i ricordi traumatici. È importante ricordare che l’esperienza di ognuno con l’EMDR è unica, ma ci sono alcuni indicatori comuni che possono aiutarti a determinare se la terapia è efficace per te.

Un modo per valutare l’efficacia dell’EMDR è monitorare la tua risposta emotiva al ricordo traumatico.

  • Dopo una sessione di successo, potresti notare una diminuzione delle emozioni negative associate alla memoria. L’intensità della paura, dell’ansia o della tristezza può diminuire nel tempo man mano che si continua con la terapia.

Un altro segno che l’EMDR sta funzionando è quando i tuoi pensieri sull’evento traumatico diventano meno invadenti e angoscianti.

  • Potresti scoprire che questi pensieri non dominano più la tua mente o interferiscono con le tue attività quotidiane. Invece, diventano più simili a ricordi lontani che hanno perso il loro potere su di te.

Le sensazioni fisiche possono anche fornire informazioni sui progressi compiuti durante una sessione EMDR.

  • Durante il trattamento, non è raro sentire tensione o disagio in alcune parti del corpo mentre un trauma irrisolto allenta la presa sul tuo sistema. Tuttavia, dopo sessioni di successo e continui progressi nella terapia, queste sensazioni fisiche dovrebbero diminuire.

È importante notare che mentre questi sono potenziali indicatori di progresso nella terapia EMDR, ci vuole tempo perché la guarigione avvenga completamente. Il percorso di ogni persona sarà diverso in base alle proprie esperienze e circostanze uniche.

In conclusione, prestare attenzione ai cambiamenti nelle risposte emotive, ai pensieri intrusivi e alle sensazioni fisiche può fornire preziose informazioni sul fatto che l’EMDR funzioni in modo efficace per te. Ricorda che la pazienza e una comunicazione aperta con il tuo terapeuta sono componenti cruciali di questo approccio terapeutico.

FAQ su Cosa si prova durante EMDR

D: Cosa si prova durante EMDR?

R: Durante una seduta di EMDR, si possono provare diverse sensazioni, tra cui un senso di relax, una maggiore consapevolezza dei propri pensieri e emozioni, e un senso di rielaborazione del trauma.

D: Come funziona la terapia con EMDR?

R: La terapia con EMDR si basa sull’idea che molti disturbi psicologici siano causati da traumi non elaborati. Attraverso una serie di movimenti oculari o altre forme di stimolazione sensoriale, il terapeuta aiuta il paziente ad elaborare il trauma in modo da ridurre gli effetti negativi che questo ha sulla loro vita.

D: Quanto dura la terapia con EMDR?

R: La durata della terapia con EMDR dipende dalle esigenze individuali del paziente. Tuttavia, in genere, si raccomanda un numero di sedute compreso tra 6 e 12 per ottenere risultati significativi.

D: Cosa si intende per evento traumatico?

R: Un evento traumatico è un’esperienza che può mettere a repentaglio l’integrità fisica o emotiva di una persona. Può includere incidenti gravi, abusi, perdite significative o eventi violenti.

D: Chi può fare da terapeuta EMDR?

R: Un terapeuta EMDR è un professionista nel campo della salute mentale che ha completato una formazione specifica nella tecnica EMDR. Possono essere psicologi, psicoterapeuti o medici specializzati.

D: Come si muovono gli occhi durante una seduta di EMDR?

R: Durante una seduta di EMDR, il terapeuta chiederà al paziente di seguire con lo sguardo il movimento della sua mano o di un oggetto che si muove da una parte all’altra del campo visivo del paziente.

D: Cosa succede dopo le sedute di EMDR?

R: Dopo le sedute di EMDR, è comune provare una sensazione di sollievo, una maggiore fiducia in se stessi e una riduzione dei sintomi del disturbo da stress post-traumatico. Tuttavia, ogni persona reagisce in modo diverso e può richiedere tempo per elaborare completamente le emozioni connesse al trauma.

D: Cos’è il disturbo da stress post-traumatico (PTSD)?

R: Il disturbo da stress post-traumatico è una condizione psicologica che può manifestarsi dopo aver vissuto o assistito a un evento traumatico. Si caratterizza da sintomi come ricordi intrusivi, flashbacks, evitamento di situazioni o persone legate all’evento, ansia e ipervigilanza.

D: Qual è la teoria dietro l’EMDR?

R: Secondo la teoria dell’EMDR, i traumi non elaborati lasciano un’impronta nella memoria che continua a influenzare il modo in cui una persona vive e si sente. Attraverso la stimolazione sensoriale, l’EMDR permette al cervello di rielaborare il trauma riducendo l’intensità delle emozioni negative associate ad esso.

D: Come si svolge la terapia con EMDR?

R: Durante una seduta di terapia con EMDR, il terapeuta guida il paziente attraverso una serie di fasi che includono la rielaborazione del trauma e l’integrazione di nuove informazioni. Ciò avviene attraverso l’utilizzo dei movimenti oculari o altre forme di stimolazione sensoriale.

Conclusioni

L’EMDR è un approccio terapeutico efficace nel trattamento dei disturbi di origine traumatica. Durante una seduta di EMDR, vengono attivati tutti i canali dell’esperienza traumatica, compresa l’immagine traumatica, le cognizioni negative, le emozioni e le sensazioni fisiche. La terapia favorisce la desensibilizzazione del ricordo traumatico e può ridurre gradualmente il suo impatto disturbante.

È importante sottolineare che il numero di sedute necessarie varia da persona a persona. Alcuni pazienti possono ottenere risultati significativi in poche sessioni, mentre altri potrebbero richiedere più tempo per elaborare completamente l’evento traumatico.

Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR e sono stati pubblicati numerosi articoli sul suo utilizzo e sui suoi meccanismi d’azione. È importante notare che non sono stati riportati effetti collaterali particolarmente negativi legati all’utilizzo dell’EMDR. Tuttavia, alcune persone potrebbero sperimentare stanchezza o un temporaneo aumento del disagio durante o dopo le sedute.

In conclusione, l’EMDR è una terapia promettente per il trattamento dei disturbi post-traumatici. Se stai considerando questa opzione terapeutica, ti consiglio vivamente di consultare un terapeuta esperto in EMDR per valutare se questa sia la scelta giusta per te presso il Centro EMDR di Milano.

Quando fare terapia EMDR?

Quando è indicato praticare la terapia EMDR

Ti sei mai chiesto quando fare terapia EMDR o meglio se è il momento giusto per sperimentare la terapia EMDR? Capisco perfettamente le tue perplessità, anch’io ero scettico prima di approfondire la materia e scoprire che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto questa pratica come un trattamento efficace per gli eventi traumatici.

In questo articolo, ti guiderò attraverso i momenti in cui la terapia EMDR può essere di grande aiuto, spiegandone il funzionamento e svelando le diverse situazioni in cui può essere applicata.

Preparati a scoprire una nuova prospettiva di guarigione.

quando fare terapia emdr
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Punti chiave

  • La terapia EMDR è un approccio strutturato che utilizza la stimolazione bilaterale per riprocessare i ricordi traumatici o negativi.
  • La terapia EMDR è particolarmente indicata per i traumi e i disturbi post – traumatici da stress, così come per l’ansia e lo stress legati a esperienze negative di vita.
  • La terapia EMDR si basa sull’utilizzo di movimenti oculari per desensibilizzare i ricordi dolorosi e ridurre i sintomi associati agli eventi traumatici.
  • La terapia EMDR segue otto fasi, che includono stabilizzazione, preparazione, valutazione, desensibilizzazione, installazione, test, correzione cognitiva e chiusura.

Cos’è la terapia EMDR?

Se vuoi sapere quando fare terapia EMDR allora prima devi sapere cosa è la terapia. La terapia EMDR è un approccio psicoterapeutico strutturato che utilizza la stimolazione bilaterale per aiutare a riprocessare i ricordi emotivi negativi o traumatici.

Il cervello e l’autoguarigione

Nel campo della psicoterapia, una teoria fondamentale riguarda la capacità di autoguarigione del cervello. Questo concetto è alla base della terapia EMDR (Eye Movement Desensitization & Reprocessing).

Certo, può sembrare un concetto complesso ma, in realtà, è piuttosto semplice. La nostra mente è strutturata in modo tale da voler superare le situazioni traumatiche o dolorose, lavorando incessantemente per ripristinare l’equilibrio interno.

Tuttavia, talvolta l’intensità di eventi negativi o traumatici può bloccare questo processo di guarigione naturale. Ed è qui che interviene la terapia EMDR, aiutando il cervello a riprendere e completare il suo percorso di autoguarigione.

In quest’ottica, la terapia EMDR non è una “cura” in sé, ma piuttosto uno strumento o tecnica che facilita e accelera il processo naturale di ripristino dell’equilibrio mentale ed emotivo.

Muovere gli occhi per sbloccare i ricordi

La terapia EMDR si basa sul concetto di muovere gli occhi per sbloccare e rielaborare i ricordi traumatici. Durante le sedute, si utilizza la tecnica di stimolazione bilaterale del cervello, che coinvolge movimenti guidati degli occhi.

Questo processo mira a desensibilizzare i ricordi dolorosi, facendoli perdere la loro potenza negativa. È interessante notare che questa stimolazione bilaterale alternata non rimuove i ricordi, ma aiuta a vederli in un modo più neutrale.

Questo approccio psicoterapeutico strutturato, introdotto circa 30 anni fa dalla psicologa Francine Shapiro, ha mostrato notevole efficacia nel trattamento di una vasta gamma di traumi, dalle esperienze negative minori a eventi maggiormente traumatici come le catastrofi naturali e gli abusi.

Bene, ora che comprendiamo il ruolo fondamentale dei movimenti oculari in questo metodo EMDR, esploreremo nella sezione successiva quando è il momento giusto per ricorrere a questo tipo di terapia.

Quando fare terapia EMDR?

Quando fare terapia EMDR dipende in sostanza dall’indicazione. La terapia EMDR è particolarmente indicata per i traumi e i disturbi post-traumatici da stress (PTSD), così come per affrontare l’ansia e lo stress legati a esperienze negative di vita.

Traumi e disturbi post-traumatici da stress (PTSD)

Soffrire di traumi o disturbi post-traumatici da stress (PTSD) è una delle principali ragioni per intraprendere la terapia EMDR. Questi disturbi possono avere origine da eventi traumatici che variano in gravità e natura, inclusi incidenti, violenze fisiche o psicologiche, esperienze belliche o catastrofi naturali.

Un trauma può lasciare impronte dolorose sulla nostra psiche, creando sintomi come l’ansia, incubi e flashbacks ricorrenti. Grazie all’approccio della terapia EMDR, riconosciuto da prestigiose organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Associazione Psicologica Americana, i ricordi traumatici vengono desensibilizzati e perdono la loro potenza negativa.

Ricordatevi, il vostro cervello ha una capacità naturale di autoguarigione e la terapia EMDR stimola proprio questo processo. Infatti, utilizza la stimolazione bilaterale per aiutare a riprocessare i traumi e ridurre i sintomi psicologici.

Ansia e stress

Durante la terapia EMDR, ho notato nei miei pazienti un notevole sollievo dai sintomi di ansia e stress. L’ansia può essere debilitante e influire negativamente sulla qualità della vita. La terapia EMDR offre un approccio mirato per risolvere le cause profonde dell’ansia e del stress, consentendo al cervello di elaborare ed elaborare in modo più adattivo le esperienze negative.

I ricordi legati all’ansia e allo stress vengono desensibilizzati durante le sedute di terapia, permettendo loro di perdere il loro potere negativo. Questo processo può portare a una riduzione significativa dei sintomi di ansia e stress, fornendo sollievo e un senso di calma interiore.

Ho visto personalmente i benefici della terapia EMDR nel trattamento dell’ansia e dello stress sui miei pazienti, aiutando i pazienti a vivere una vita più equilibrata e soddisfacente.

Come funziona la terapia EMDR?

La terapia EMDR funziona attraverso le otto fasi della terapia, che coinvolgono la rielaborazione dei ricordi emotivi negativi o traumatici per raggiungere un riprocessamento più adattivo, riducendo o eliminando i sintomi psicologici associati.

Le otto fasi della terapia

Durante una seduta di terapia EMDR, seguirai otto fasi che aiuteranno il tuo cervello a riprocessare ed elaborare esperienze traumatiche o negative in modo adattivo. Queste fasi sono:

  1. Stabilizzazione: Inizieremo stabilizzando la tua mente e il tuo corpo, creando un ambiente sicuro per affrontare i ricordi difficili.
  2. Preparazione: Ti guiderò attraverso delle tecniche per affrontare i ricordi in modo più efficace, fornendoti strumenti per regolare le tue emozioni durante il processo.
  3. Valutazione: Esploreremo insieme gli eventi traumatici o negativi che desideri elaborare e identificheremo gli obiettivi terapeutici specifici da raggiungere.
  4. Desensibilizzazione: Utilizzeremo la stimolazione bilaterale alternata, come movimenti oculari guidati o tocchi leggeri alternati sui polsi, per ridurre l’intensità emotiva dei ricordi traumatici.
  5. Installazione: Ti aiuterò a sostituire i tuoi sentimenti negativi con pensieri e sensazioni più adattive e positive legate all’esperienza che stiamo riprocessando.
  6. Test: Verificheremo se hai ancora qualche disturbo collegato al ricordo trattato, facendo un controllo finale dell’efficacia della terapia.
  7. Correzione cognitiva: Identificheremo e lavoreremo su eventuali credenze negative o distorte associate all’esperienza traumatizzante al fine di sostituirle con nuove convinzioni più positive ed equilibrate.
  8. Chiusura: Concluderemo ogni seduta di terapia EMDR in modo sicuro e confortevole, assicurandoci che tu sia stabile emotivamente prima di lasciarti andare.

L’efficacia della terapia

Personalmente ho trovato la terapia EMDR incredibilmente efficace nel trattamento dei sintomi legati a eventi traumatici passati. Non solo l’OMS ha riconosciuto questa terapia come un trattamento efficace, ma ci sono anche numerosi studi scientifici che ne sostengono l’efficacia.

Durante le sedute di EMDR, ho personalmente sperimentato una desensibilizzazione dei ricordi emotivi negativi, che hanno perso il loro potere negativo sulla mia vita quotidiana. La terapia EMDR mira a ottenere una rielaborazione più adattiva dei ricordi, riducendo o eliminando i sintomi psicologici collegati a esperienze traumatiche o negative.

Ho trovato questa terapia particolarmente utile nel raggiungimento della pace con il mio passato e nel miglioramento del mio benessere mentale complessivo. Se stai cercando un trattamento efficace per i sintomi legati a esperienze traumatiche o negative, ti consiglio vivamente di considerare la terapia EMDR.

Cosa aspettarsi da una seduta di terapia EMDR?

Se hai risposto alla domanda quando fare terapia EMDR, allora ora devi sapere cosa aspettarti. Durante una seduta di terapia EMDR, ci si può aspettare di lavorare sul ricordo dell’esperienza negativa o traumatica e di riprocessarlo in modo più adattivo, riducendo o eliminando i sintomi psicologici associati.

Durata della terapia

La durata della terapia EMDR può variare a seconda del tipo di problema che stai affrontando, della tua storia personale e degli obiettivi terapeutici che hai. Per eventi traumatici singoli e circoscritti, potrebbero essere sufficienti solo poche sedute di terapia EMDR.

D’altra parte, i traumi cumulativi, complessi o ripetuti potrebbero richiedere un numero maggiore di sedute.

È importante ricordare che la terapia EMDR è un trattamento basato su prove scientifiche ed è riconosciuto come un approccio efficace per il trattamento di sintomi correlati a esperienze negative di vita.

Possibili effetti collaterali

Durante la terapia EMDR, è importante tenere presente che potrebbero verificarsi alcuni effetti collaterali. Tuttavia, è importante sottolineare che questi effetti sono temporanei e spesso indicano che il processo di guarigione sta avvenendo. Ecco alcuni possibili effetti collaterali da considerare:

  • Cambiamenti emotivi: è possibile sperimentare variazioni dell’umore durante e dopo le sedute di terapia. Questo può includere momenti di tristezza, irritabilità o ansia. È essenziale comunicare tali emozioni al proprio terapeuta per garantire un supporto adeguato.
  • Sogni vividi: alcune persone riportano di avere sogni intensi o vividi dopo aver iniziato la terapia EMDR. Ciò può essere una conseguenza del processo di elaborazione e rielaborazione dei ricordi traumatici.
  • Sensazioni fisiche: durante le sedute, è possibile sperimentare sensazioni fisiche come formicolio, leggera nausea o tensione muscolare. Queste sensazioni sono generalmente considerate normali e possono indicare il coinvolgimento del sistema nervoso nel processo di guarigione.
  • Stanchezza: data l’intensa attività mentale e emotiva richiesta dalla terapia EMDR, è comune sentirsi stanchi dopo le sedute. È importante dare al corpo il tempo di riposarsi e recuperare adeguatamente tra un’appuntamento e l’altro.
  • Rivivere momenti traumatici: durante la terapia EMDR, potrebbe capitare di rivivere momentaneamente gli eventi traumatici vissuti in passato. Questo può essere un effetto collaterale temporaneo, ma è importante notificare immediatamente il terapeuta per gestire in modo adeguato queste reazioni.
  • Reazioni impreviste: in alcuni casi, potrebbero verificarsi reazioni impreviste o inaspettate durante la terapia EMDR. Ad esempio, potresti provare emozioni intense o ricordi apparentemente non correlati alla situazione corrente. È fondamentale comunicare queste esperienze al tuo terapeuta per una comprensione più approfondita dei processi che si stanno verificando.

Conclusione

In conclusione, la terapia EMDR può essere una scelta efficace per coloro che cercano di affrontare e superare eventi traumatici o esperienze di vita negative. Grazie alla sua approvazione clinica e al supporto di organizzazioni internazionali, la terapia EMDR offre una soluzione basata su evidenze per i sintomi legati a traumi con la “T” minuscola e con la “T” maiuscola.

Trovare uno psicoterapeuta esperto in EMDR può aiutare a raggiungere una rielaborazione più adattiva e a trovare la pace col passato. Ricordate che non siete soli e che esiste un trattamento efficace per voi.

Domande Frequenti

1. Quando fare terapia EMDR?

La terapia EMDR è consigliabile per le persone che hanno vissuto traumi o eventi traumatici che continuano a influenzare negativamente la loro vita quotidiana, come disturbi d’ansia, disturbo da stress post-traumatico (PTSD), fobie, attacchi di panico o depressione.

2. Quali sono i sintomi che potrebbero indicare la necessità di una terapia EMDR?

I sintomi che potrebbero indicare la necessità di una terapia EMDR includono flashback o ricordi intrusivi dell’evento traumatico, evitamento di situazioni o luoghi legati all’evento, ansia eccessiva, ipervigilanza, problemi di concentrazione, disturbi del sonno o sentimenti di colpa o vergogna legati all’evento.

3. Come funziona la terapia EMDR?

La terapia EMDR coinvolge l’utilizzo di movimenti oculari bilaterali, come movimenti degli occhi o stimolazioni tattili alternate su entrambi i lati del corpo, per facilitare il processo di elaborazione degli eventi traumatici passati. Questo aiuta a ridurre l’intensità dei ricordi traumatici e ad integrarli in modo più sano nella propria storia di vita.

4. Quanto tempo dura una seduta di terapia EMDR?

La durata di una seduta di terapia EMDR può variare a seconda delle esigenze e delle preferenze del paziente, ma di solito dura tra i 60 e i 90 minuti. Tuttavia, è importante considerare che più sedute potrebbero essere necessarie per raggiungere i risultati desiderati in base alla complessità del trauma e alla risposta individuale al trattamento.

EMDR significato: l’importanza nella Psicoterapia Moderna

Eye Movement Desensitization and Reprocessing EMDR significato

L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, che in italiano si traduce come “Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari“, è una forma di terapia che ha acquisito una crescente rilevanza nel campo della psicoterapia moderna.

Ma cosa significa esattamente EMDR e quale ruolo svolge nel trattamento dei disturbi psicologici?

Nata alla fine del ventesimo secolo, l’EMDR è una metodologia terapeutica che si concentra sul processamento delle informazioni traumatiche. È stata concepita originariamente per aiutare le persone a superare gli effetti persistenti dei traumi psicologici, sia che si tratti di eventi traumatici unici, come incidenti o aggressioni, sia di traumi cronici o ripetuti, come abusi o esperienze belliche. Tuttavia, da allora, la sua applicazione si è espansa ad una vasta gamma di disturbi psicologici, tra cui l’ansia, la depressione, i disturbi dell’attaccamento, i disturbi alimentari e molto altro.

AIP o Adaptive Information Processing (Elaborazione Adattiva delle Informazioni)

L’EMDR si basa su un modello chiamato AIP, o Adaptive Information Processing (Elaborazione Adattiva delle Informazioni), che suggerisce che la nostra mente ha una capacità naturale di elaborare le informazioni verso uno stato di salute mentale. Tuttavia, gli eventi traumatici possono bloccare questo processo, lasciando le informazioni non elaborate “intrappolate” nel sistema nervoso. L’EMDR mira a sbloccare queste informazioni e a permettere alla mente di portare a termine il suo naturale processo di guarigione.

La terapia EMDR si distingue per la sua unicità e l’uso di tecniche specifiche, come la stimolazione bilaterale (spesso realizzata attraverso movimenti oculari guidati), per facilitare l’elaborazione delle informazioni traumatiche. Ma nonostante la sua efficacia dimostrata, l’EMDR non è esente da controversie e la sua accettazione da parte della comunità scientifica ha richiesto tempo e una robusta base di prove.

Nelle sezioni successive, esploreremo più a fondo la storia, le tecniche, l’efficacia, le critiche e il processo di formazione dell’EMDR, offrendo una visione completa e bilanciata di questa importante metodologia terapeutica.

EMDR significato
EMDR significato

Come funziona l’EMDR

L’EMDR è una forma di psicoterapia strutturata che segue un protocollo specifico, composto da otto fasi. Ognuna di queste fasi ha un obiettivo specifico e contribuisce al processo complessivo di desensibilizzazione e rielaborazione delle memorie traumatiche. Vediamo come funziona.

Fase 1: Storia e pianificazione del trattamento

Durante la prima fase, il terapeuta raccoglie informazioni dettagliate sul background del paziente e identifica le possibili esperienze traumatiche da affrontare nel corso del trattamento. Il terapeuta e il paziente pianificano insieme il trattamento, stabilendo le mete terapeutiche e l’ordine in cui affrontare le diverse esperienze traumatiche.

Fase 2: Preparazione

Nella seconda fase, il terapeuta prepara il paziente all’EMDR, spiegandogli in dettaglio il processo e le tecniche utilizzate. Vengono inoltre insegnate al paziente tecniche di autogestione dello stress e di rilassamento da utilizzare tra le sedute o se emergono forti reazioni emotive durante la terapia.

Fase 3: Valutazione

Questa fase coinvolge l’identificazione di un’immagine specifica legata alla memoria traumatica, insieme ai pensieri negativi, alle sensazioni corporee e alle emozioni associate. Questi elementi costituiscono la “base” sulla quale si costruisce la sessione di EMDR.

Fase 4: Desensibilizzazione

Durante la desensibilizzazione, il terapeuta guida il paziente a fare movimenti oculari da sinistra a destra (o usa altre forme di stimolazione bilaterale) mentre si concentra sulla memoria traumatica. Questo processo serve a ridurre la carica emotiva associata alla memoria.

Fase 5: Installazione

In questa fase, il terapeuta aiuta il paziente a rafforzare pensieri positivi che sostituiscono i pensieri negativi associati alla memoria traumatica.

Fase 6: Scansione corporea

Il terapeuta chiede al paziente di concentrarsi su eventuali sensazioni fisiche che sperimenta mentre pensa alla memoria traumatica. Se emergono sensazioni negative, si utilizza ulteriore stimolazione bilaterale per lavorarci su.

Fase 7: Chiusura

La chiusura assicura che il paziente si senta stabile alla fine di ogni seduta. Se il processo di elaborazione non è completo, il terapeuta fornisce istruzioni per gestire qualsiasi disturbo che potrebbe emergere tra una sessione e l’altra.

Fase 8: Rivalutazione

All’inizio di ogni sessione, il terapeuta e il paziente rivalutano il progresso raggiunto e decidono se sia necessario lavorare ulteriormente sulla memoria traumatica o passare a un’altra.

L’EMDR è un processo complesso che richiede competenza e addestramento specializzato. Nonostante possa sembrare un processo lungo e intenso, molti pazienti riportano significativi miglioramenti in poche sedute. L’EMDR non solo aiuta a ridurre i sintomi dei disturbi post-traumatici, ma spesso consente anche ai pazienti di acquisire una nuova comprensione delle loro esperienze passate, aiutandoli a vedere queste esperienze da una prospettiva più sana e meno disturbante.

EMDR significato e prova di Efficacia

L’EMDR è stata oggetto di numerosi studi scientifici che hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento di disturbi psicologici come il PTSD, l’ansia e la depressione. In particolare, l’EMDR si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi di PTSD in pazienti che hanno subito traumi di varia natura, come abusi sessuali, violenze, incidenti stradali o militari.

Disturbi d’Ansia e PTSD

Uno studio condotto da Bisson et al. (2013) ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento dello stress post-traumatico (PTSD). I risultati hanno dimostrato che l’EMDR è altamente efficace nel ridurre i sintomi di PTSD rispetto ad altre terapie. In particolare, i partecipanti allo studio che hanno ricevuto l’EMDR hanno riportato una significativa riduzione dei sintomi di PTSD rispetto al gruppo di controllo che ha ricevuto un’altra forma di terapia.

Uno studio del 2018 pubblicato sulla rivista “Frontiers in Psychology” ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento del PTSD in pazienti militari. I risultati hanno mostrato che l’EMDR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi di PTSD rispetto ad altre forme di terapia, come la terapia cognitivo-comportamentale o la terapia di supporto.

Un altro studio del 2019 pubblicato sulla rivista “Journal of Anxiety Disorders” ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento dell’ansia in pazienti con disturbo d’ansia generalizzato. I risultati hanno mostrato che l’EMDR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi di ansia rispetto ad altre forme di terapia, come la terapia cognitivo-comportamentale o la terapia di supporto.

Disturbi dell’Umore

L’EMDR si è dimostrata efficace anche nel trattamento della depressione. Uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista “Depression and Anxiety” ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento della depressione in pazienti con PTSD. I risultati hanno mostrato che l’EMDR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi di depressione rispetto ad altre forme di terapia, come la terapia cognitivo-comportamentale o la terapia di supporto.

Un’altra ricerca significativa è stata condotta da Lee et al. (2018) attraverso una meta-analisi che ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento di PTSD, ansia e depressione. I risultati hanno confermato che l’EMDR è efficace nel ridurre i sintomi di PTSD e ha anche dimostrato benefici significativi nel trattamento dell’ansia e della depressione.

In generale, la ricerca scientifica ha dimostrato che l’EMDR è una terapia efficace nel trattamento di disturbi psicologici come il PTSD, l’ansia e la depressione. Tuttavia, è importante sottolineare che l’EMDR non è una terapia adatta a tutti i pazienti e che la scelta della terapia più adatta deve essere fatta dal terapeuta in base alle esigenze del paziente.

Quale patologia può curare l’EMDR nella pratica clinica

Inizialmente, l’EMDR è stato sviluppato come una terapia per il Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD). Tuttavia, con il passare del tempo, si è scoperto che è efficace anche nel trattamento di una vasta gamma di altri disturbi psicologici. 

Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD)

Il PTSD è una condizione che può svilupparsi dopo aver vissuto o assistito a un evento traumatico. Le persone con PTSD possono avere ricordi intrusivi, incubi, e flashbacks dell’evento, e possono evitare situazioni che li ricordano l’evento traumatico. L’EMDR può aiutare a ridurre la carica emotiva di questi ricordi, permettendo alla persona di ricordare l’evento senza l’angoscia associata.

Ansia e fobie

L’EMDR è anche efficace nel trattamento dell’ansia e delle fobie. Che si tratti di ansia generale, disturbo d’ansia sociale, o specifiche fobie (come la paura degli animali, dei luoghi chiusi, o delle altezze), l’EMDR può aiutare a ridurre le risposte di ansia e a cambiare i pensieri negativi associati all’oggetto o alla situazione che causa paura.

Depressione

Studi recenti hanno dimostrato che l’EMDR può essere una terapia efficace anche per la depressione. L’EMDR può aiutare le persone con depressione a elaborare eventi traumatici o stressanti del passato che potrebbero contribuire ai loro sintomi depressivi.

Disturbi alimentari

Anche se sono necessarie ulteriori ricerche in questo ambito, alcuni studi suggeriscono che l’EMDR può essere utile nel trattamento dei disturbi alimentari. L’EMDR può aiutare a elaborare le esperienze traumatiche che spesso sottendono questi disturbi.

Disturbi dell’attaccamento

L’EMDR è anche usato per trattare i disturbi dell’attaccamento, che possono svilupparsi in seguito a traumi o negligenze nell’infanzia. L’EMDR può aiutare a elaborare queste esperienze difficili, consentendo alla persona di costruire relazioni più sane.

Nella pratica clinica, l’EMDR è una terapia estremamente versatile. Tuttavia, è importante sottolineare che, come qualsiasi terapia, l’EMDR non è una soluzione universale e può non essere efficace per tutti. È fondamentale che i terapeuti valutino attentamente ogni individuo per determinare il trattamento più appropriato per le sue specifiche esigenze.

Critiche e controversie riguardanti l’EMDR

Nonostante l’EMDR sia largamente riconosciuta come una terapia efficace per una varietà di disturbi, esistono alcune critiche e controversie legate a questa modalità di trattamento.

L’importanza dei movimenti oculari

Una delle critiche principali riguarda l’importanza dei movimenti oculari nell’EMDR. Alcuni critici sostengono che i movimenti oculari non siano fondamentali per l’efficacia della terapia, e che l’EMDR non sia significativamente diversa dalle altre forme di terapia dell’esposizione. Alcuni studi hanno mostrato che l’EMDR può essere efficace anche senza l’uso dei movimenti oculari, suggerendo che altri componenti della terapia, come l’esposizione alla memoria traumatica e la ristrutturazione cognitiva, potrebbero essere altrettanto importanti.

Efficacia rispetto ad altre terapie

Alcuni critici sostengono anche che l’EMDR non sia più efficace di altre terapie consolidate, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Anche se molti studi hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento del PTSD, la ricerca ha mostrato che anche altre terapie, come la CBT, possono essere altrettanto efficaci.

Mancanza di comprensione del meccanismo d’azione

Un’altra critica è che non si comprende completamente come funziona l’EMDR. Mentre esiste un modello teorico – il modello di Elaborazione Adattativa delle Informazioni – che cerca di spiegare come l’EMDR aiuta le persone a elaborare le esperienze traumatiche, non è ancora del tutto chiaro come i movimenti oculari contribuiscano a questo processo.

Risposte alle critiche

Gli sostenitori dell’EMDR riconoscono che i movimenti oculari potrebbero non essere l’unico meccanismo d’azione, ma sostengono che svolgono un ruolo chiave nel facilitare l’elaborazione delle informazioni traumatiche. Alcuni ricercatori suggeriscono che i movimenti oculari possano avere un effetto calmante o possano aiutare a distrarre la persona dal ricordo traumatico, rendendo più facile l’elaborazione del trauma.

Inoltre, anche se l’EMDR potrebbe non essere più efficace di altre terapie per il PTSD, gli esperti sostengono che l’EMDR abbia alcuni vantaggi.

  • Ad esempio, l’EMDR può essere più rapido di altre forme di terapia e può essere meno angosciante per alcuni pazienti, poiché non richiede di parlare dettagliatamente dell’evento traumatico.

Infine, sebbene non si comprenda ancora completamente come funziona l’EMDR, questo è vero per molte terapie. Il fatto che l’EMDR sia efficace nel trattamento del PTSD e di altri disturbi è sostenuto da una vasta base di ricerche e molti esperti ritengono che questo sia più importante del comprendere esattamente come funziona.

In sintesi, l’EMDR, come qualsiasi altra forma di terapia, ha i suoi critici. Tuttavia, la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che l’EMDR sia una terapia valida e efficace per molte persone.

Conclusioni

L’EMDR significato o Eye Movement Desensitization and Reprocessing, è un approccio terapeutico significativo e influente nella psicoterapia moderna. Creato per affrontare i traumi psicologici, il suo campo di applicazione si è espanso a una vasta gamma di disturbi psicologici, tra cui l’ansia, la depressione, i disturbi dell’attaccamento e i disturbi alimentari.

Nonostante le critiche e le controversie, l’efficacia dell’EMDR nel trattamento del PTSD e di altri disturbi è sostenuta da un ampio corpo di ricerche scientifiche. Sebbene i movimenti oculari e la stimolazione bilaterale siano degli elementi distintivi dell’EMDR, gli studi suggeriscono che il cuore del suo successo risiede nella capacità di facilitare l’elaborazione delle esperienze traumatiche, permettendo ai pazienti di superare le loro difficoltà e migliorare la qualità della loro vita.

La formazione degli psicoterapeuti nell’EMDR è fondamentale per garantire che la terapia sia somministrata in modo efficace e sicuro. Per esempio il Centro EMDR Milano della drssa Beatrice Dugandzija terapeuta EMDR esperta a Milano. Il processo di formazione, regolato da organizzazioni accreditate come la EMDR Europe e Italia, assicura che i terapeuti siano adeguatamente preparati a utilizzare questa potente modalità terapeutica.

In definitiva, l’EMDR rappresenta un prezioso strumento nel campo della psicoterapia, capace di offrire speranza e guarigione a molte persone che lottano con le conseguenze dei traumi psicologici.

Continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella pratica clinica e nella ricerca futura, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la nostra comprensione e l’efficacia del trattamento dei disturbi psicologici.

Riferimenti bibliografici:

Forbes, D., et al. (2018). Eye movement desensitization and reprocessing therapy versus supportive therapy for posttraumatic stress disorder in military veterans: A randomized controlled trial. Frontiers in Psychology, 9, 2318.

Acarturk, C., et al. (2019). Eye movement desensitization and reprocessing versus cognitive behavioral therapy for social anxiety disorder: A randomized controlled non-inferiority trial. Journal of Anxiety Disorders, 61, 28-36.

Hase, M., et al. (2015). Efficacy of eye movement desensitization and reprocessing for patients with posttraumatic stress disorder caused by motor vehicle accidents: A pilot study. Depression and Anxiety, 32(3), 158-163.

Hendrix, Y., Dongen, K., Jongh, A., Pampus, M. (2021). Postpartum Early Emdr Therapy Intervention (Perceive) Study For Women After a Traumatic Birth Experience: Study Protocol For A Randomized Controlled Trial.

Shapiro, E., Maxfield, L. (2019). The Efficacy Of Emdr Early Interventions. J EMDR Prac Res, 4(13), 291-301

Wood, E., Ricketts, T. (2013). Is Emdr An Evidenced-based Treatment For Depression? a Review Of The Literature. J EMDR Prac Res, 4(7), 225-236.

Come funziona l’EMDR: una terapia rivoluzionaria per i traumi

Sono estremamente felice di potervi accogliere nella mia guida completa e dettagliata su come funziona l’EMDR.

EMDR, è un acronimo che rappresenta Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero la procedura di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Questa rivoluzionaria forma di terapia è l’argomento centrale dell’articolo che sto per presentarvi oggi.

Sono qui con l’intento di fornirvi informazioni accurate e comprensibili su come funziona l’EMDR, un metodo all’avanguardia che sta trasformando il campo della psicoterapia. Vi spiegherò in modo chiaro e conciso come funziona questa tecnica, delineando ogni fase del processo, dalla prima sessione all’ultima. E non solo, vi presenterò anche i numerosi benefici di questa terapia, dalla sua capacità di affrontare e risolvere traumi profondi, fino ai vantaggi nel gestire lo stress quotidiano.

Il mio scopo, in questa guida, è di aiutarvi a comprendere a pieno il potenziale e le applicazioni pratiche dell’EMDR e spero a rispondere alla domanda, che molti miei pazienti mi fanno, su come funziona l’EMDR. Desidero che possiate cogliere l’efficacia di questa tecnica, che sta migliorando la vita di moltissime persone, e che possiate vedere come possa fare la differenza anche nel vostro percorso di guarigione.

Inoltre, vi fornirò tutte le risorse necessarie per intraprendere questo viaggio, che potrebbe risultare cruciale per la vostra salute mentale e il vostro benessere generale. La mia speranza è che questa guida possa diventare un punto di riferimento per voi, una sorta di bussola che vi aiuti a navigare verso una comprensione più profonda di voi stessi e del processo terapeutico dell’EMDR. Grazie per avermi scelta come vostra guida in questo emozionante viaggio di scoperta e guarigione.

Una breve guida su Come funziona l’EMDR

Che cos’è l’EMDR?

L’EMDR è un trattamento terapeutico ampiamente riconosciuto e inserito in diverse linee guida, come testimoniato da numerose pubblicazioni. La sua sigla sta per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing“, che in italiano significa “Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari”.

Questo approccio terapeutico si è dimostrato particolarmente efficace nel trattamento di disturbi legati a eventi traumatici, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Il termine “Eye Movement” si riferisce ai movimenti oculari che vengono utilizzati durante una sessione di EMDR. Durante il trattamento, il terapeuta guida il paziente a seguire con gli occhi una serie di movimenti laterali o stimoli bilaterali, come luci che si accendono e si spengono o tocchi alternati sulle mani. Questi movimenti oculari sono considerati un elemento chiave dell’EMDR e si ritiene che contribuiscano alla riduzione dell’intensità emotiva associata ai ricordi traumatici.

Il termine “Desensitization” si riferisce alla riduzione dell’intensità emotiva associata ai ricordi traumatici. Durante una sessione di EMDR, il paziente viene esposto in modo controllato al ricordo del trauma o dell’esperienza negativa, mentre si sottopone ai movimenti oculari o agli stimoli bilaterali. Questo processo mira a desensibilizzare il paziente rispetto al ricordo traumatico, riducendo l’ansia e l’intensità emotiva associata ad esso.

Il termine “Reprocessing” si riferisce alla rielaborazione dell’esperienza traumatica nel sistema di memoria. Durante una sessione di EMDR, il paziente viene guidato a ripensare al trauma o all’esperienza negativa mentre si sottopone ai movimenti oculari o agli stimoli bilaterali. Questo processo sembra facilitare la rielaborazione dell’esperienza traumatica, consentendo al paziente di integrare l’esperienza nel suo sistema di memoria in modo più adattivo.

Come funziona l’EMDR?

La terapia basata sull’EMDR si sviluppa in diverse fasi, ciascuna delle quali ha un obiettivo specifico nell’aiutare il paziente a elaborare e superare l’evento traumatico.

  • Nel corso delle prime sedute, l’attenzione è posta sulla costruzione di una solida relazione terapeutica, che favorisce la fiducia reciproca tra il paziente e il terapeuta. In questa fase, vengono valutate le condizioni del paziente e la sua idoneità per il trattamento EMDR, oltre a esplorare la sua storia personale e gli eventi di vita da cui il malessere ha avuto origine.
  • Successivamente, viene fornita al paziente una chiara spiegazione dell’EMDR, consentendogli di acquisire un consenso informato al trattamento. Durante questo periodo, vengono sviluppate le risorse interne del paziente e viene eseguita l’installazione del “posto al sicuro”, che permette di creare un senso di sicurezza e protezione durante il processo terapeutico.

Questa fase preparatoria è fondamentale per stabilire una base solida prima di affrontare direttamente il materiale traumatico.

  • Una volta completata la fase di preparazione, il terapeuta guida il paziente nell’identificazione della parte peggiore dell’evento traumatico, compresi i pensieri, le emozioni e le sensazioni fisiche ad esso associati. Questo passaggio è cruciale per definire l’obiettivo terapeutico specifico e focalizzare l’elaborazione sull’evento traumatico scelto.

A questo punto, si inizia la stimolazione bilaterale, che costituisce il cuore dell’EMDR. La stimolazione bilaterale può avvenire attraverso movimenti oculari, tamburellamenti sulle mani o suoni alternati tramite auricolari o cuffie.

  • Durante questa fase, il paziente è invitato a seguire la stimolazione e a notare le reazioni, gli pensieri, le emozioni, le immagini e le sensazioni corporee che emergono. La stimolazione bilaterale favorisce l’elaborazione dell’evento traumatico e facilita l’integrazione delle informazioni nel sistema cognitivo ed emotivo del paziente.

Mentre il processo terapeutico prosegue, la desensibilizzazione dell’evento traumatico si completa, e si passa alla fase di rielaborazione cognitiva.

  • Durante questa fase, il paziente viene guidato nell’esplorare e riconnettersi con pensieri più adattivi e positivi riguardo all’evento traumatico. L’obiettivo è trasformare l’esperienza traumatica in un ricordo del passato, riducendo le emozioni negative ad esso associate e favorendo una prospettiva più equilibrata e positiva.

Infine, viene dedicata una fase di rafforzamento delle risorse interne del paziente e dell’idea più positiva emersa durante il trattamento. Si verifica se persistono sensazioni corporee disturbanti, e in caso affermativo, si continua con la stimolazione bilaterale fino a che non si ottiene la loro scomparsa.

Questo processo aiuta il paziente a consolidare i cambiamenti positivi e a sviluppare strategie per gestire il proprio benessere fino alla seduta successiva.

Durata e Benefici del Trattamento EMDR

La durata di un trattamento con EMDR varia a seconda di diversi fattori, come la natura del problema, le circostanze di vita, il numero di eventi traumatici subiti e la loro entità. Alcuni pazienti possono beneficiare di un percorso breve, mentre altri potrebbero richiedere un trattamento più lungo, soprattutto in caso di problematiche complesse che richiedono un accesso graduale. La flessibilità dell’EMDR consente di adattare il trattamento alle esigenze individuali di ciascun paziente.

I benefici dell’EMDR sono molteplici. Attraverso questo trattamento, i pazienti possono sperimentare una significativa riduzione delle emozioni sgradevoli e delle sensazioni corporee associate all’evento traumatico. L’EMDR favorisce l’integrazione dell’esperienza traumatica nel passato, permettendo al paziente di liberarsi dal peso del trauma e di iniziare a costruire una prospettiva più positiva per il futuro. L’approccio EMDR può anche migliorare la capacità di gestione dello stress e promuovere un senso di benessere generale.

I vantaggi della tecnica

L’importanza dell’EMDR risiede nella sua capacità di trattare i disturbi legati ai traumi e alle esperienze negative in modo rapido ed efficace.

Per quali patologie è efficace

Uno dei principali vantaggi dell’EMDR è la sua efficacia nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) .

Numerosi studi hanno dimostrato che l’EMDR può ridurre significativamente i sintomi del PTSD e migliorare la qualità della vita dei pazienti . Questo è particolarmente importante considerando che il PTSD può avere un impatto significativo sulla salute mentale e sul funzionamento quotidiano delle persone colpite.

Inoltre, l’EMDR è stato utilizzato con successo per il trattamento di altri disturbi, come l’ansia, la depressione e i disturbi legati al panico . Questa versatilità rende l’EMDR un approccio terapeutico prezioso per una vasta gamma di problemi psicologici.

Elaborazione Traumatica

Un altro aspetto rilevante dell’EMDR è la sua capacità di favorire l’elaborazione e l’integrazione dell’esperienza traumatica nel sistema di memoria.

Durante una sessione di EMDR, il paziente viene guidato a ripensare al trauma o all’esperienza negativa mentre si sottopone a movimenti oculari o stimoli bilaterali. Questo processo sembra facilitare la rielaborazione dell’esperienza traumatica, consentendo al paziente di ridurre l’intensità emotiva associata al ricordo e di integrare l’esperienza nel suo sistema di memoria.

Breve durata del percorso terapeutico

Inoltre, l’EMDR è un approccio terapeutico relativamente breve. Molti pazienti riportano un miglioramento significativo dei sintomi dopo poche sessioni di EMDR .

Questo può essere particolarmente vantaggioso per i pazienti che desiderano un trattamento più rapido o che hanno difficoltà a impegnarsi in terapie a lungo termine.

Evidence Based Therapy

Infine, l’EMDR è supportato da un solido corpo di evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia. Numerosi studi controllati hanno confermato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento del PTSD e di altri disturbi correlati . Questo fornisce una base solida per l’utilizzo dell’EMDR come approccio terapeutico affidabile e valido.

Conclusioni su come funziona l’EMDR

Nella guida che ho preparato per voi, ho cercato di fornire una panoramica completa ed esauriente sull’EMDR, ovvero la procedura di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Il mio sincero desiderio è che queste informazioni dettagliate vi abbiano aiutato a capire meglio questa efficace tecnica terapeutica.

L’EMDR è un approccio ampiamente supportato da prove scientifiche solide, che può portare sollievo a coloro che hanno vissuto esperienze traumatiche e desiderano intraprendere un percorso di guarigione. L’importante è affidarsi con fiducia ad un terapeuta EMDR esperto e formato secondo le linee guida dell’Associazione EMDR Italia e dell’EMDR Europe.

Se siete incuriositi e desiderate approfondire la vostra conoscenza sull’EMDR e sul suo ruolo all’interno della terapia psicologica, vi incoraggio vivamente a consultare le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Inoltre, potete esplorare il libro “EMDR Revolution – Cambiare la propria vita un ricordo alla volta” di T. Croitoru, disponibile presso l’editore Mimesis, un’ottima risorsa per approfondire l’argomento.

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