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Il “Contenitore Emotivo” in EMDR

Uso dell’esercizio del Contenitore Emotivo durante una seduta di EMDR

L’EMDR è una terapia efficace per affrontare disturbi come l’ansia e il trauma. Durante una seduta di EMDR, un esercizio particolarmente utile è quello del contenitore emotivo.

Questo strumento aiuta a gestire le emozioni intense che possono emergere durante il processo di rielaborazione del trauma.

In questo articolo esploreremo come funziona l’esercizio del contenitore emotivo e come può essere utilizzato per ottenere risultati positivi nella terapia EMDR.

contenitore emotivo EMDR
contenitore emotivo EMDR

Importanza dell’esercizio del contenitore emotivo

L’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR è di vitale importanza per il successo del trattamento. Questo esercizio permette ai pazienti di gestire le emozioni intense che possono emergere durante la terapia e di mantenere un senso di sicurezza e controllo.

L’obiettivo dell’esercizio è quello di creare uno spazio interno immaginario, rappresentato da un contenitore, dove i pazienti possono depositare le emozioni e i ricordi traumatici, permettendoli di affrontarli gradualmente e in modo sicuro.

Durante la seduta di EMDR, l’esercizio del contenitore emotivo avviene in tre fasi principali. Durante tutto il processo, il terapeuta è presente per sostenere il paziente, offrendo conforto ed incoraggiamento.

Il contenitore emotivo diventa uno strumento potente per il paziente, permettendogli di gestire in modo controllato e graduale le proprie emozioni durante la seduta di EMDR.

Obiettivi dell’esercizio durante una seduta di EMDR

L’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR ha diversi obiettivi importanti.

  • Prima di tutto, serve a fornire un senso di sicurezza e stabilità al paziente durante il processo terapeutico. L’immagine del contenitore rappresenta un luogo protetto, dove le emozioni e i ricordi dolorosi possono essere “riposti” temporaneamente. Questo permette al paziente di sentirsi meno sopraffatto e di poter affrontare gradualmente i traumi senza sentirsi travolto dalle emozioni.
  • Un altro obiettivo dell’esercizio del contenitore emotivo è quello di aiutare il paziente a sviluppare competenze di auto-regolazione. Questa tecnica aiuta il paziente a identificare e riconoscere le proprie emozioni, comprese quelle legate ai ricordi traumatici. Una volta che le emozioni vengono identificate, il paziente può imparare a metterle nel contenitore emotivo, immaginandole come oggetti o sentimenti che possono essere chiusi e separati da sé. Questo momento di separazione permette al paziente di creare una distanza emotiva dai ricordi traumatici, rendendoli più gestibili.

Attraverso l’uso del contenitore emotivo, il paziente impara anche a regolare le proprie emozioni in modo più efficace. Questo significa che il paziente sviluppa la capacità di gestire le proprie emozioni in modo calmo e controllato, anziché lasciarsi travolgere da esse.

Ciò favorisce una maggiore stabilità emotiva e un miglioramento complessivo del benessere psicologico.

Cosa è l’esercizio del contenitore emotivo

Descrizione dell’esercizio e come viene utilizzato durante una seduta di EMDR

Durante questa tecnica, il terapeuta invita il paziente a immaginare un contenitore emotivo di qualsiasi forma, dimensione e qualità. Il paziente è libero di scegliere un contenitore che gli sia significativo o che abbia visto in precedenza.

Il paziente viene quindi invitato a identificare un problema o un pensiero che lo sta disturbando leggermente o moderatamente. Poi, immagina di mettere quei pensieri e quelle emozioni nel contenitore emotivo, che può avvenire immaginando di farli fluire dal corpo al contenitore o immaginando di metterli fisicamente nel contenitore e chiuderlo.

L’obiettivo di questo esercizio è aiutare il paziente a ridurre il livello di stress e l’ansia.

Fasi dell’esercizio del contenitore emotivo

1. Prima fase: Creazione del contenitore emotivo

La creazione del contenitore emotivo è una fase essenziale durante una seduta di EMDR. Prima di iniziare l’esercizio, il terapeuta invita il paziente a immaginare un contenitore di qualsiasi forma e dimensione che abbia un coperchio. Il paziente può scegliere un contenitore con cui si sente a suo agio, come un baule, una scatola o un barattolo.

Durante l’esercizio, il paziente viene incoraggiato a identificare i ricordi traumatici o le emozioni che lo stanno disturbando. Questi possono includere immagini, sensazioni fisiche o pensieri negativi legati all’evento traumatico. Il paziente immagina di mettere queste esperienze nel contenitore per separarle dalla sua mente e dal suo corpo.

A volte, durante questo processo, il paziente può sperimentare un aumento temporaneo dell’ansia o dell’agitazione emotiva. Tuttavia, ciò è considerato normale e fa parte del processo di elaborazione del trauma.

Insieme al terapeuta, il paziente lavora per affrontare queste emozioni e pensieri, cercando di ottenere una maggiore comprensione e controllo su di essi. Con il tempo, attraverso questo processo di esercizio e consapevolezza, il paziente spera di ridurre l’impatto negativo che i ricordi traumatici hanno sulla sua vita quotidiana.

Vignetta clinica esemplificativa:

Immaginiamo che Lucia, una paziente che ha sperimentato un trauma, si appresti a fare l’esercizio del contenitore emotivo con il suo terapeuta EMDR.

La creazione del contenitore emotivo è un passaggio chiave durante una sessione di EMDR. Prima di iniziare l’esercizio, il terapeuta di Lucia le chiede di immaginare un contenitore di qualsiasi forma e dimensione che abbia un coperchio. Lucia decide di immaginare una vecchia scatola di legno massiccio, con incisioni intricate e un lucchetto robusto.

Durante l’esercizio, Lucia è incoraggiata a identificare i ricordi traumatici o le emozioni che la stanno angosciando. Questi possono includere immagini vive dell’evento, sensazioni fisiche sgradevoli o pensieri intrusivi che turbinano nella sua mente. Lucia immagina di prendere queste esperienze, una per una, e di metterle con cura nella sua scatola di legno, chiudendole dentro per separarle dalla sua mente e dal suo corpo.

Come previsto, durante questo processo, Lucia sperimenta un picco di ansia e di agitazione emotiva. Tuttavia, il suo terapeuta la rassicura che ciò è normale e fa parte del processo di elaborazione del trauma.

Insieme al suo terapeuta, Lucia lavora attraverso queste emozioni e pensieri, cercando di capirli meglio e di gestirli con maggiore controllo. Con il tempo, attraverso questo processo di esercizio e consapevolezza, Lucia spera di ridurre l’impatto negativo che i ricordi traumatici hanno sulla sua vita quotidiana. Infine, Lucia immagina di chiudere il lucchetto sulla scatola, contenendo le sue emozioni al suo interno fino alla prossima sessione, quando si sentirà pronta ad affrontarle di nuovo.

2. Seconda fase: Identificazione dei ricordi traumatici

Durante la seconda fase dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR, il terapeuta guiderà il paziente nell’identificazione dei ricordi traumatici. Questo processo coinvolge la lettura dei ricordi traumatici legati all’evento traumatico che è la causa del disturbo del paziente.

Una volta che i ricordi sono stati identificati, il paziente deve essere in grado di associare le emozioni e le sensazioni fisiche associate a quei ricordi. Ciò consentirà al paziente di riconnettersi con le emozioni e le sensazioni che sono state sopprimere nel corso del tempo.

Durante questa fase, il paziente potrebbe sperimentare emozioni intense come paura, tristezza o rabbia. È fondamentale che il terapeuta fornisca un ambiente sicuro e di supporto per consentire al paziente di affrontare queste emozioni in modo adeguato.

È importante che il terapeuta sia consapevole dell’intensità delle emozioni che il paziente sta vivendo e che lo supporti nel gestire queste sensazioni in modo sano e sicuro.

In conclusione, questa fase critica del processo EMDR richiede una guida attenta e competente da parte del terapeuta, al fine di fornire un ambiente sicuro e di supporto per il paziente mentre affronta le intense emozioni legate al ricordo traumatico.

Vignetta clinica:

Continuiamo a seguire l’esempio di Lucia, per descrivere la seconda fase dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR.

Nella seconda fase dell’esercizio del contenitore emotivo, il terapeuta di Lucia la guida nel processo di identificazione dei ricordi traumatici. Si tratta di rievocare e riconoscere i dettagli del trauma che ha provocato i suoi disturbi.

Una volta che Lucia ha identificato e descritto i suoi ricordi, il suo terapeuta la incoraggia a connettere le emozioni e le sensazioni fisiche che associa a quei ricordi. Questo passaggio permette a Lucia di ristabilire un collegamento con le emozioni e le sensazioni che, nel corso del tempo, erano state messe da parte o sopraffatte.

Durante questa fase, Lucia potrebbe sperimentare emozioni intense come la paura, la tristezza o la rabbia. È qui che il ruolo del terapeuta diventa essenziale, creando un ambiente sicuro e supportivo per permettere a Lucia di esprimere e gestire queste emozioni in modo sano.

Il terapeuta di Lucia è attento all’intensità delle emozioni che Lucia sta vivendo e la sostiene, aiutandola a gestire queste sensazioni in maniera salutare e sicura.

Per concludere, questa fase fondamentale del processo EMDR richiede un’attenta guida e competenza da parte del terapeuta. Questi deve garantire un ambiente sicuro e di sostegno per Lucia, mentre affronta le intense emozioni scatenate dal ricordo traumatico. Questa fase di identificazione dei ricordi traumatici è un passaggio delicato e vitale del processo di guarigione, e un terapeuta esperto sa quanto sia importante gestirla con cura e professionalità.

3. Terza fase: Inserimento dei ricordi nel contenitore emotivo

La terza fase dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR è l’inserimento dei ricordi nel contenitore. Dopo aver creato il contenitore emotivo e identificato i ricordi traumatici, il paziente immagina di mettere i ricordi dentro il contenitore in modo che possano essere separati dalle emozioni negative associate ad essi.

Durante questa fase, il terapeuta può guidare il paziente nel processo di immaginare il trasferimento dei ricordi nel contenitore. Il paziente può immaginare di prendere ogni ricordo e posizionarlo fisicamente nel contenitore o può visualizzare un flusso virtuale che sposta i ricordi all’interno del contenitore.

L’obiettivo di questa fase è creare una separazione tra i ricordi traumatici e l’emozione negativa che li accompagna. Mettendo i ricordi nel contenitore, il paziente impara a gestire l’emozione negativa in modo più efficace, riducendo così il loro impatto sulla sua vita quotidiana.

L’obiettivo finale è quello di permettere al paziente di vivere senza essere sopraffatto dagli eventi traumatici del passato e di avere una maggiore qualità di vita.

Vignetta clinica

Portiamo avanti l’esempio di Lucia per spiegare la terza fase dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR.

Terza fase: Inserimento dei ricordi nel contenitore emotivo

Nella terza fase dell’esercizio del contenitore emotivo, Lucia inizia a trasferire mentalmente i suoi ricordi traumatici nel contenitore che ha immaginato. Dopo aver creato il suo contenitore emotivo e aver riconosciuto e affrontato i suoi ricordi traumatici, Lucia, guidata dal suo terapeuta, immagina di prendere questi ricordi e di riporli nel suo contenitore, separandoli così dalle emozioni negative ad essi associate.

Durante questa fase, il terapeuta di Lucia la assiste nel processo di visualizzazione. Lucia può immaginare di afferrare ogni ricordo, uno per uno, e di posizionarlo fisicamente nel contenitore. Alternativamente, può anche visualizzare una sorta di flusso energetico che sposta dolcemente i ricordi all’interno del contenitore.

L’obiettivo di questa fase è di creare un distacco tra i ricordi traumatici e l’emozione negativa che li accompagna. Collocando i ricordi nel contenitore, Lucia impara a gestire l’emozione negativa in modo più efficace, minimizzando così il loro impatto sulla sua vita quotidiana.

Il fine ultimo di tutto il processo è quello di consentire a Lucia di vivere liberamente, senza essere costantemente sopraffatta dagli eventi traumatici del suo passato, incrementando così la sua qualità di vita. Infatti, il contenitore diventa un potente strumento di controllo che Lucia può utilizzare ogni volta che si sente sopraffatta, consentendole di gestire le sue emozioni con maggiore autonomia e sicurezza.

Benefici dell’esercizio del contenitore emotivo

Come l’esercizio aiuta a gestire le emozioni durante il trattamento EMDR

L’esercizio del contenitore emotivo è un componente fondamentale durante una seduta di EMDR poiché aiuta a gestire le emozioni che emergono durante il trattamento. Questo esercizio consente ai pazienti di identificare le emozioni negative e i ricordi traumatici, e di inserirli in un contenitore immaginario che li tiene al sicuro.

Durante il trattamento EMDR, l’esercizio del contenitore emotivo ha diversi vantaggi:

  • Aiuta a creare uno spazio sicuro: inserendo i ricordi e le emozioni in un contenitore, i pazienti possono sentirsi protetti e al sicuro durante il trattamento.
  • Favorisce la regolazione emotiva: l’esercizio del contenitore emotivo permette ai pazienti di separare i sentimenti negativi dai ricordi traumatici, migliorando così la gestione emotiva durante il processo di elaborazione.
  • Promuove il senso di controllo e la fiducia in se stessi.
    Ciò significa che stimola una sensazione di potere e responsabilità sulle proprie azioni e decisioni.

Promuovendo il senso di controllo, si incoraggia anche la capacità di gestire le proprie emozioni e affrontare i problemi in modo più efficace.

Inoltre, il senso di controllo aiuta a raggiungere gli obiettivi personali e professionali, perché si è consapevoli delle proprie capacità e si è motivati a mettere in atto azioni concrete per ottenerli.

In conclusione, promuovere il senso di controllo è essenziale per favorire lo sviluppo personale e la realizzazione individuale.

Effetti a lungo termine dell’utilizzo dell’esercizio del contenitore emotivo

L’utilizzo dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR può avere numerosi effetti a lungo termine sulla gestione delle emozioni e sul trattamento individuale. Ecco alcuni dei principali effetti positivi che possono derivare dall’uso regolare di questo esercizio:

  1. Riduzione dell’ansia e dello stress: L’esercizio del contenitore emotivo consente alle persone di separare temporaneamente le emozioni negative, i ricordi traumatici e i pensieri disturbanti dalla loro esperienza quotidiana. In questo modo, si può ottenere un senso di sollievo e tranquillità, riducendo così l’ansia e lo stress associati ai ricordi traumatici.
  2. Miglioramento del controllo emotivo: L’immaginazione del contenitore emotivo offre un modo concreto per gestire e regolare le emozioni. Le persone possono imparare a inserire le emozioni negative nel contenitore e a lasciarle lì fino a quando non si sentono pronti a gestirle in modo più efficace. Questo aiuta a sviluppare un maggiore controllo emotivo e la capacità di distinguere tra emozioni passate e presenti.
  3. Promozione della guarigione e del benessere: L’utilizzo costante dell’esercizio del contenitore emotivo può promuovere la guarigione emotiva a lungo termine. Consentendo alle persone di elaborare i ricordi traumatici in maniera sicura e graduale, l’esercizio può aiutare a ridurre i sintomi associati al trauma e a migliorare il benessere emotivo complessivo.
  4. Favorire l’autonomia e l’empowerment: L’esercizio del contenitore emotivo viene spesso utilizzato come una strategia di auto-soothing e self-care, dando alle persone la possibilità di prendere in mano la loro esperienza e di sentirsi più in controllo delle proprie emozioni. Questo promuove l’autonomia e l’empowerment, permettendo alle persone di affrontare i loro problemi emotivi in modo proattivo e autentico.
  5. Sviluppo di abilità di coping: L’esercizio del contenitore emotivo può aiutare le persone a sviluppare abilità di coping efficaci per gestire le situazioni stressanti e difficili. L’apprendimento di questo strumento può fornire una base solida per affrontare gli eventi critici nella vita quotidiana, favorendo l’adattamento e la resilienza.

Ricordiamo che l’utilizzo dell’esercizio del contenitore emotivo dovrebbe essere facilitato da un terapista qualificato e certificato in EMDR. È importante seguire le linee guida e le istruzioni del terapista per garantire un uso sicuro ed efficace dell’esercizio durante il trattamento.

Per ogni necessità potreste rivolgervi alla drssa Beatrice Dugandzija Terapeuta EMDR practitioner a Milano.

Studi e risultati sull’efficacia dell’esercizio del contenitore emotivo

Ricerca scientifica sulla validità e l’efficacia dell’esercizio durante una seduta di EMDR

La ricerca scientifica ha dimostrato l’efficacia dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR. Numerosi studi hanno evidenziato che l’utilizzo di questo esercizio può aiutare i pazienti a gestire le emozioni durante il trattamento EMDR.

  • Ad esempio, uno studio condotto da Lee et al. (2015) ha confrontato l’efficacia dell’esercizio del contenitore emotivo con una condizione di controllo durante una seduta di EMDR. I risultati hanno dimostrato che i pazienti che hanno utilizzato l’esercizio del contenitore emotivo hanno riportato una maggiore riduzione della distress emotiva rispetto al gruppo di controllo.
  • Un altro studio condotto da van den Berg et al. (2010) ha esaminato l’impatto dell’utilizzo dell’esercizio del contenitore emotivo sull’autoregolazione emotiva durante una seduta di EMDR. I risultati hanno indicato che l’utilizzo di questo esercizio ha facilitato l’autoregolazione emotiva e ha aiutato i pazienti a ridurre l’ansia e il disagio associati ai ricordi traumatici.

In conclusione, la ricerca scientifica ha confermato l’efficacia dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR. Questo esercizio può aiutare i pazienti a gestire le emozioni e a favorire il processo di elaborazione dei ricordi traumatici durante il trattamento EMDR.

Suggerimenti per l’utilizzo efficace dell’esercizio del contenitore emotivo

Consigli pratici per terapeuti e pazienti per massimizzare i benefici dell’esercizio

Per massimizzare i benefici dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR, sia i terapeuti che i pazienti possono adottare alcuni consigli pratici.

Per i terapeuti:

  • Introdurre l’esercizio del contenitore emotivo come una tecnica di auto-regolazione per i pazienti.
  • Fornire istruzioni chiare e dettagliate su come immaginare e utilizzare il contenitore emotivo durante la seduta di EMDR.
  • Assicurarsi che i pazienti si sentano a loro agio e sicuri nel utilizzare l’esercizio.
  • Monitorare attentamente le reazioni e le esperienze dei pazienti durante l’utilizzo del contenitore emotivo e adattare, se necessario, l’uso della tecnica.
  • Esplorare con i pazienti i possibili blocchi o resistenze nell’utilizzare il contenitore emotivo e affrontarli durante il processo di terapia.

Per i pazienti:

  • Praticare l’esercizio del contenitore emotivo anche al di fuori delle sedute di EMDR, quando si sperimentano emozioni difficili o ricordi traumatici.
  • Utilizzare il contenitore emotivo come uno strumento di auto-soothing durante momenti di stress o ansia.
  • Personalizzare il contenitore emotivo in base alle proprie preferenze e immaginare un luogo sicuro e tranquillo in cui conservarlo.
  • Sperimentare diverse modalità di utilizzo del contenitore emotivo, come immaginare di inserire un’emozione o un ricordo alla volta o organizzare gli elementi nel contenitore in modi specifici.
  • Discutere delle esperienze e dei benefici dell’esercizio del contenitore emotivo durante le sedute di EMDR con il terapeuta per poter ottimizzare l’utilizzo della tecnica.

L’utilizzo corretto e adeguato dell’esercizio del contenitore emotivo può contribuire ad aumentare l’efficacia e la successo delle sedute di EMDR per la gestione delle emozioni durante il trattamento.

Conclusioni

L’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR offre numerosi benefici e opportunità per i pazienti. Ecco un riassunto di alcuni di questi vantaggi:

  1. Gestione delle emozioni: l’esercizio del contenitore emotivo consente ai pazienti di imparare a mettere da parte le emozioni difficili e le memorie traumatiche in un luogo sicuro, permettendo loro di raggiungere un maggiore equilibrio emotivo durante il trattamento con EMDR.
  2. Controllo delle reazioni: con l’utilizzo del contenitore emotivo, i pazienti possono ridurre la sensazione di sovraccarico emotivo e reagire in modo meno impulsivo alle situazioni stressanti o negative. Questo può aiutare a migliorare la capacità di gestire le proprie emozioni sia durante il trattamento EMDR che nella vita di tutti i giorni.
  3. Maggiori possibilità di guarigione: l’esercizio del contenitore emotivo offre ai pazienti la possibilità di lavorare con memorie traumatiche senza sentirsi sopraffatti. Ciò permette di affrontare gradualmente il trauma, aumentando le possibilità di successo nel processo di guarigione.
  4. Maggiore senso di sicurezza: l’utilizzo del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR crea una sensazione di sicurezza e protezione per i pazienti. Questo aumenta la fiducia nella terapia e facilita l’apertura nella condivisione di esperienze e pensieri difficili.
  5. Personalizzazione dell’esercizio: il contenitore emotivo può essere personalizzato in base alle preferenze e alle esigenze del paziente. Questa flessibilità consente al terapeuta di adattare l’esercizio per massimizzare i benefici individuali durante il trattamento EMDR.

L’utilizzo dell’esercizio del contenitore emotivo durante una seduta di EMDR offre l’opportunità di creare un ambiente sicuro e gestire le emozioni in modo efficace, facilitando il percorso di guarigione.

EMDR Esercizi: come utilizzarli per superare l’ansia e il trauma – Guida pratica

Gli esercizi EMDR per combattere ogni giorno le conseguenze dei traumi

Benvenuti nella mia guida pratica sul tema molto richiesto del EMDR esercizi. Questi esercizi sono uno strumento potente per superare l’ansia e il trauma e possono essere utilizzati da chiunque desideri migliorare la propria qualità di vita.

In questa guida scoprirete cosa sono gli esercizi EMDR, come funzionano, quali tecniche utilizzare per superare l’ansia e il trauma, nonché dove trovare un terapeuta EMDR qualificato. Vi fornirò anche alcuni esempi di esercizi EMDR e cercherò di rispondere alle domande più frequenti sull’EMDR.

Se siete pronti a iniziare il vostro percorso continuate a leggere per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sugli esercizi EMDR.

EMDR esercizi
EMDR esercizi

Cosa sono gli esercizi EMDR

Gli esercizi EMDR (che significa desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) sono derivati da una terapia psicologica utilizzata per trattare l’ansia, il trauma e altri disturbi psicologici. Questa terapia è stata sviluppata negli anni ’80 dalla psicologa americana Francine Shapiro e si basa sulla teoria che i movimenti oculari possono aiutare il cervello a processare e rielaborare informazioni traumatiche in modo più sano.

Il trattamento EMDR consiste di otto fasi e utilizza una combinazione di tecniche di terapia cognitivo-comportamentale e dei movimenti oculari.

Durante una seduta di EMDR, il terapeuta chiederà al paziente di concentrarsi su un evento traumatico o stressante, mentre contemporaneamente si muove un dito o un oggetto davanti ai loro occhi.

Questi movimenti oculari servono a stimolare entrambi gli emisferi cerebrali, favorendo il rielaboramento degli eventi traumatici nel cervello.

Sebbene gli esercizi EMDR siano frequentemente associati alla terapia degli incidenti traumatici, possono essere utilizzati anche per trattare altri disturbi, come la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, i disturbi alimentari e le fobie.

La durata e il tipo di trattamento EMDR dipendono dalle esigenze individuali del paziente e dalle loro risposte alla terapia.

Come funzionano gli esercizi EMDR

Gli esercizi EMDR sono basati sulla stimolazione bilaterale, cioè sulla stimolazione dei due emisferi cerebrali attraverso l’alternanza di stimoli sensoriali.

Questa stimolazione può avvenire attraverso il movimento degli occhi (che si muovono da sinistra a destra e viceversa), ma anche attraverso altri tipi di stimoli, come suoni o tocchi bilaterali.

La stimolazione bilaterale sembra agire sulle connessioni neuronali del cervello, favorendo la rielaborazione di informazioni traumatiche o stressanti.

Secondo la teoria alla base dell’EMDR, i traumi o gli eventi stressanti possono portare alla “blocco” dell’elaborazione cognitiva, creando un “nodo” nella rete neuronale che impedisce la normale elaborazione dell’evento.

I movimenti oculari o gli altri stimoli bilaterali, invece, sembrano aiutare il cervello a “sbloccare” questi nodi, favorendo l’elaborazione del trauma e la riduzione dei sintomi associati (come l’ansia, il panico o la dissociatività).

Come funzionano gli esercizi EMDR

Una seduta di EMDR prevede generalmente alcune fasi principali:

  1. Anamnesi: Il terapeuta raccoglie informazioni sulla storia clinica e l’eventuale trauma o evento stressante che si vuole elaborare.
  2. Preparazione: Il terapeuta spiega al paziente cosa aspettarsi dalla seduta e in che modo verranno utilizzati gli esercizi EMDR.
  3. Identificazione del target: Il paziente viene invitato a identificare l’immagine, la sensazione o il pensiero legato al trauma o all’evento stressante.
  4. Stimolazione bilaterale: Il paziente viene poi invitato a concentrarsi sull’immagine, la sensazione o il pensiero identificato e a seguire con gli occhi il movimento del dito del terapeuta (o un altro tipo di stimolo bilaterale, come il suono o il tocco).
  5. Rielaborazione: Mentre il paziente segue il movimento degli occhi o l’altro tipo di stimolo, il terapeuta gli chiede di concentrarsi su altre sensazioni o pensieri che possono emergere spontaneamente. Questi pensieri sono poi elaborati e processati attraverso la stimolazione bilaterale, fino a quando il paziente non riferisce più ansia o altre emozioni negative.
  6. Chiusura: Il terapeuta aiuta il paziente a ritornare alla realtà presente e lo invita a esprimere come si sente al termine della seduta.

Le 8 fasi dell’EMDR possono variare a seconda delle esigenze del paziente e della gravità del trauma o dell’evento stressante. Tuttavia, l’obiettivo principale della terapia EMDR è sempre quello di aiutare il paziente a elaborare e superare il trauma, favorendo una maggiore qualità di vita e una riduzione dei sintomi associati.

Semplici esercizi EMDR per superare l’ansia

L’EMDR è una terapia che può aiutare a superare l’ansia attraverso una serie di tecniche specifiche.

Una delle prime tecniche utilizzate in questa terapia è la tecnica “blowing away“, in cui il terapeuta chiede al paziente di immaginare di soffiare via l’ansia, come se fosse una nuvola che si dissolve nell’aria.

Un’altra tecnica è quella del “ponte“, in cui il paziente viene guidato a pensare a un momento felice o sicuro nella sua vita e ad associare quei sentimenti positivi all’ansia presente. In questo modo, la sua mente impara a sintonizzarsi sui sentimenti positivi piuttosto che sull’ansia.

Un’altra tecnica comune è quella del “contenitore sicuro“, in cui il paziente immagina di mettere l’ansia in un “contenitore” mentale, dove non può più fargli del male. Questo aiuta a “controllare” l’ansia e ridurne la sua intensità.

Tecniche EMDR per superare l’ansia in dettaglio

TecnicaDescrizione
Tecnica “blowing away”Il paziente immagina di soffiare via l’ansia come una nuvola, fino a farla dissolvere nell’aria.
Tecnica del “ponte”Il paziente associa i sentimenti positivi di un momento felice o sicuro nella sua vita all’ansia presente.
Tecnica del “contenitore sicuro”Il paziente immagina di mettere l’ansia in un “contenitore” mentale, dove non può più fargli del male.
EMDR esercizi pratici

Queste tecniche possono essere utilizzate insieme ad altre tecniche come la visualizzazione, l’auto-monitoraggio e la mindfulness, per aiutare a ridurre l’ansia e migliorare la qualità della vita del paziente.

È importante notare che queste tecniche vengono adattate alle esigenze specifiche del paziente e che la terapia EMDR viene personalizzata per adattarsi alle esigenze e alle preferenze individuali.

Semplici esercizi EMDR per superare il trauma

La terapia EMDR è stata sviluppata originariamente per gestire i sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e può essere particolarmente utile per coloro che hanno vissuto eventi traumatici. L’idea alla base dell’EMDR infatti come detto è che le esperienze traumatiche non elaborate rimangono bloccate nella memoria a breve termine, causando stress e problemi di salute mentale.

Nel processo di EMDR, il paziente si concentra su un ricordo traumatico mentre il terapeuta guida il paziente attraverso una serie di movimenti oculari o stimoli alternativi, come i suoni. Questi stimoli aiutano a mettere in moto un processo di elaborazione che porta alla risoluzione del trauma.

Tecniche EMDR per superare il trauma

Esistono alcune tecniche specifiche che possono aiutare a superare il trauma utilizzando l’EMDR. Queste tecniche sono generalmente utilizzate in combinazione con il processo di elaborazione standard:

TecnicaDescrizione
Riattivazione della risorsaIl paziente si concentra su una risorsa interna, come ad esempio il senso di sicurezza o la forza personale e utilizza questa risorsa per superare il trauma.
Installazione positivaIl paziente sostituisce una credenza negativa con una positiva, ad esempio, passando da “Non sono abbastanza forte” a “Sono abbastanza forte per gestire questo”.
Desensibilizzazione reciprocaIl terapeuta incoraggia il paziente a parlare della sua esperienza traumatica mentre il paziente fa un movimento oculare specifico.

Queste tecniche possono essere utilizzate insieme ai movimenti oculari standard per accelerare il processo di elaborazione del trauma.

È importante notare che la terapia EMDR non funziona per tutti e non esiste una garanzia di risultati. Tuttavia, molte persone hanno trovato che l’EMDR è stato utile per superare il trauma e vivere una vita più felice e soddisfacente.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati

Gli esercizi EMDR possono essere efficaci nel trattamento dell’ansia e del trauma, ma non esiste una risposta definitiva su quanto tempo ci vuole per vedere i risultati.

La velocità con cui si vedono i risultati dipende da vari fattori, come la gravità del disturbo, la durata del trattamento e la frequenza delle sedute. In generale, i pazienti che si sottopongono a un trattamento regolare e costante con un terapeuta EMDR hanno maggiori possibilità di vedere i risultati in tempi più rapidi.

È importante comprendere che ogni persona è diversa e che la risposta al trattamento può variare. Alcune persone potrebbero notare un miglioramento significativo dopo poche sedute, mentre altre potrebbero richiedere più tempo.

Inoltre, gli esercizi EMDR spesso coinvolgono la rievocazione di ricordi dolorosi e traumatici, e può essere necessario del tempo per elaborare completamente questi ricordi e superare il trauma ad essi associato.

In generale, i pazienti possono aspettarsi di vedere un miglioramento nella loro condizione dopo alcune sedute di EMDR, in media 8-12 sedute, ma la durata e la frequenza del trattamento dipenderanno dalla loro situazione individuale. Il terapeuta EMDR dovrebbe essere in grado di fornire una stima approssimativa del tempo necessario per vedere i risultati.

Come trovare un terapeuta EMDR

Se stai considerando di provare gli esercizi EMDR per superare l’ansia o il trauma, è importante trovare un terapeuta EMDR qualificato. Non tutti i terapeuti hanno la formazione e l’esperienza necessarie per condurre una sessione di EMDR in modo sicuro ed efficace.

Ecco alcuni modi per trovare un terapeuta EMDR:

  1. Chiedi al tuo medico di famiglia o a un altro medico di raccomandarti un terapeuta EMDR.
  2. Cerca online su siti web specializzati o sui social network di terapia e psicologia.
  3. Contatta l’associazione nazionale di EMDR per ottenere una lista di terapeuti certificati come in effetti sono io.

Assicurati di chiedere al terapeuta EMDR della tua scelta quali sono le sue qualifiche e l’esperienza in questo tipo di terapia. Inoltre, sentiti libero di porre domande sul processo di EMDR, sui costi e sulla durata del trattamento. A questo proposito ti invito a contattarmi per poter avere informazioni e una consulenza personalizzata.

È importante scegliere un terapeuta con cui ti senti a tuo agio e in grado di costruire una relazione di fiducia. Ciò ti aiuterà a lavorare insieme in modo efficace per superare la tua ansia o il tuo trauma.

Tecniche EMDR: esercizi pratici per contrastare l’ansia

L’EMDR è stato sviluppato inizialmente per trattare i disturbi da stress post-traumatico, ma si è dimostrato altrettanto efficace nel trattamento dell’ansia e di altri disturbi legati allo stress.

Uno dei principali obiettivi degli esercizi EMDR è quello di aiutare a ridurre l’ansia. Ci sono diverse tecniche che possono essere utilizzate a tale scopo, tra cui la “cassetta degli attrezzi” e la “cassetta degli oggetti di calma”.

La cassetta degli attrezzi

La cassetta degli attrezzi è una tecnica EMDR che può aiutare a ridurre l’ansia. In pratica, si tratta di immagazzinare mentalmente una serie di tecniche per affrontare l’ansia quando si presenta. Queste tecniche possono includere il rilassamento muscolare progressivo, la respirazione diaframmatica, la meditazione o la visualizzazione creativa.

La “cassetta degli attrezzi” è una preziosa strategia all’interno della terapia EMDR, specificamente progettata per aiutare a ridurre l’ansia. Il nome stesso evoca l’immagine di un insieme di strumenti utili, pronti ad essere utilizzati quando necessario. Vediamo nel dettaglio cosa comporta ciascuna di queste tecniche.

  1. Rilassamento Muscolare Progressivo: Questa tecnica si basa sull’alternanza di tensione e rilassamento dei vari gruppi muscolari del corpo. Si inizia da un’estremità del corpo, ad esempio i piedi, e si procede gradualmente verso l’alto, fino a raggiungere la testa. Durante questo processo, si diventa consapevoli delle sensazioni di tensione e rilassamento. Questa consapevolezza corporea può aiutare a ridurre l’ansia e a favorire un generale stato di benessere.
  2. Respirazione Diaframmatica: Anche conosciuta come respirazione profonda, questa tecnica richiede di respirare “dal diaframma” anziché dal torace. Ciò comporta l’espansione dell’addome durante l’inspirazione e il suo rilascio durante l’espirazione. Questo tipo di respirazione può contribuire a rallentare la frequenza cardiaca, a ridurre la tensione muscolare e a promuovere uno stato di calma e rilassamento.
  3. Meditazione: La meditazione può assumere molte forme, ma in generale si tratta di concentrare la mente in modo da ridurre i pensieri ansiosi e promuovere la consapevolezza del presente. La meditazione può coinvolgere la concentrazione sulla respirazione, sulla recitazione di un mantra o sulla percezione delle sensazioni corporee. Praticata regolarmente, la meditazione può aiutare a gestire l’ansia e a promuovere il benessere mentale.
  4. Visualizzazione Creativa: Questa tecnica coinvolge l’uso dell’immaginazione per creare un’immagine mentale che evoca sensazioni di calma e relax. Si potrebbe, ad esempio, immaginare di trovarsi in un luogo tranquillo come una spiaggia o un bosco. La visualizzazione creativa può aiutare a ridurre l’ansia creando un senso di distacco dallo stress del momento presente.

Per utilizzare la cassetta degli attrezzi, immagazzinare mentalmente le tecniche che funzionano meglio per voi. Quando vi sentite ansiosi, chiudete gli occhi e tirate fuori la vostra “cassetta degli attrezzi”. Scegliete una tecnica e utilizzatela per ridurre l’ansia. Ricordate, tuttavia, che la pratica costante è la chiave per sfruttare al meglio questi strumenti.

La cassetta degli oggetti per calmarsi

La cassetta degli oggetti calmanti è una tecnica EMDR simile alla cassetta degli attrezzi. In questo caso, si tratta di immagazzinare mentalmente una serie di oggetti che vi fanno sentire tranquilli e sicuri. Questi oggetti possono includere foto di persone care, oggetti speciali che vi fanno sentire al sicuro o calmi, o qualsiasi altra cosa che vi aiuti a sentirvi meglio.

Per utilizzare la cassetta degli oggetti per calmarsi, immagazzinate mentalmente gli oggetti che funzionano meglio per voi. Quando vi sentite ansiosi, chiudete gli occhi e tirate fuori la vostra “cassetta degli oggetti calmanti”. Concentratevi sugli oggetti e utilizzateli per ridurre l’ansia.

Queste tecniche possono essere utilizzate insieme ad altre tecniche di riduzione dell’ansia come la meditazione o il rilassamento muscolare progressivo per aiutare a gestire i sintomi dell’ansia.

Domande frequenti sull’EMDR e gli esercizi EMDR

Se non hai già sentito parlare di EMDR potresti avere molte domande. Qui di seguito troverai le risposte alle domande più frequenti sull’EMDR e gli esercizi EMDR.

Cosa significa EMDR?

EMDR significa “Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari”. Si tratta di una terapia relativamente nuova, ma molto efficace, utilizzata per il trattamento di traumi e disturbi d’ansia. Comprende l’utilizzo di movimenti oculari, che aiutano a rielaborare i ricordi negativi e ad alleviare i sintomi associati ad essi.

Gli esercizi EMDR sono adatti a tutti?

Gli esercizi EMDR possono essere efficaci per molte persone, ma potrebbero non essere adatti per tutti. Se stai vivendo un trauma o uno stato d’ansia, consulta il tuo medico o un terapeuta EMDR per sapere se gli esercizi EMDR sono adatti per te.

Come si sente durante gli esercizi EMDR?

Durante gli esercizi EMDR, potresti provare diverse sensazioni, come stanchezza o tensione muscolare. Tuttavia, molte persone riportano anche una sensazione di sollievo e una maggiore capacità di gestire i propri pensieri ed emozioni.

Quali sono i possibili effetti collaterali degli esercizi EMDR?

Alcuni effetti collaterali comuni degli esercizi EMDR includono stanchezza, tensione muscolare e aumento temporaneo degli stati emotivi. Tuttavia, questi effetti collaterali solitamente svaniscono entro poche ore o giorni.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati?

Il tempo necessario per ottenere risultati dagli esercizi EMDR può variare a seconda della gravità del trauma o dell’ansia. Tuttavia, molte persone riportano di avere una sensazione di sollievo già dopo la prima seduta.

Come trovare un terapeuta EMDR?

È importante scegliere un terapeuta EMDR qualificato, che ha esperienza nel trattamento di traumi e disturbi d’ansia. Puoi chiedere al tuo medico o cercare online per trovare un terapeuta EMDR nella tua zona.

Posso fare gli esercizi EMDR da solo a casa?

No, gli esercizi EMDR dovrebbero essere sempre condotti da un terapeuta EMDR qualificato in un ambiente sicuro. I movimenti oculari sono solo una parte della terapia EMDR e non dovrebbero essere usati da soli.

EMDR Pro e Contro della psicoterapia per il trauma

Pro e contro dell’EMDR: i vantaggi e gli svantaggi da considerare

Se hai mai affrontato un evento traumatico nella vita, sai bene quanto sia difficile superare l’esperienza e tornare ad una vita normale. Ma ci sono molte terapie disponibili che potrebbero aiutare a rivivere e guarire dal dolore emotivo causato dal trauma. 

L’EMDR, ovvero Desensibilizzazione e Rielaborazione con i Movimenti Ocuali, è una di queste terapie che sempre più persone stanno utilizzando per superare gli effetti negativi di un evento traumatico. 

Ma quali sono i pro e i contro della psicoterapia EMDR

EMDR pro e contro

Definizione e significato di EMDR

EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing (in inglese), è una psicoterapia molto efficace e semplice. 

È stata scoperta dalla ricercatrice americana Francine Shapiro nel 1989 e presentata nel 1990. Questa tecnica si focalizza sui ricordi del trauma o dell’evento stressante e mediante l’utilizzo di movimenti oculari o di altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra si pone l’obiettivo di facendogli perdere la carica emotiva negativa. 

Scopo dell’EMDR è quello di consentire all’individuo di elaborare correttamente il trauma e il suo ricordo. La tecnica dell’EMDR si basa sulla teoria secondo cui i disturbi derivanti da un trauma o da eventi particolarmente stressanti siano il risultato di una elaborazione non corretta delle informazioni (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche) ricevute dall’individuo durante il trauma o l’evento stressante. In altri termini, le sensazioni emotive e fisiche provate durante il trauma rimangono bloccate nell’individuo ripresentandosi anche a distanza di tempo come se la persona stesse ancora vivendo l’evento scatenante questi disturbi. 

Il trattamento con EMDR è utilizzato per trattare disturbi connessi a traumi e stress, la cui gravità può essere più o meno severa. L’EMDR può essere usato per nel trattamento del disturbo post traumatico da stress (PTSD) e anche per altri disturbi psicologici. 

Rispetto ad altre tecniche impiegate nella psicoterapia, la durata del trattamento con EMDR è più breve e i risultati che si ottengono sono positivi e in maniera decisamente più rapida. 

Pro della terapia EMDR

EMDR pro e contro: descriviamo i principali vantaggi

La Psicoterapia EMDR ha dimostrato, nel corso di oltre 20 anni di ricerca, di eccellere in determinati aspetti terapeutici, il che ha contribuito alla sua ampia diffusione e accoglienza. Durante questo periodo, gli studi hanno fornito prove sempre più solide dell’efficacia dell’EMDR nel ridurre i sintomi legati al trauma, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), l’ansia e le fobie.

La terapia EMDR si è distinta per la sua capacità di ottenere risultati significativi in tempi relativamente brevi, spesso con miglioramenti osservabili già dopo poche settimane dal suo inizio. Inoltre, la versatilità dell’EMDR nel trattamento di condizioni diverse dal PTSD, come l’ADHD, i problemi cutanei scatenati dallo stress, i sintomi psicotici e il dolore cronico, ha contribuito alla sua popolarità come opzione terapeutica.

L’accumulo di evidenze scientifiche ha confermato sempre più i punti di forza dell’EMDR, consolidando la sua reputazione come approccio efficace e apprezzato per la guarigione dei disturbi legati al trauma.

Efficacia

La Psicoterapia EMDR ha dimostrato un’elevata efficacia nel ridurre i sintomi legati al trauma, inclusi PTSD, ansia e fobie. Numerose ricerche hanno documentato i benefici di questa terapia, offrendo una solida base di evidenze scientifiche:

  • Uno dei principali punti di forza dell’EMDR è la sua capacità di ottenere risultati significativi in termini di riduzione dei sintomi del trauma. Uno studio condotto da Wilson, Becker e Tinker nel 1997 ha esaminato l’efficacia dell’EMDR nella riduzione dei sintomi del PTSD in pazienti con traumi complessi. I risultati hanno rivelato che il 77% dei partecipanti ha sperimentato una remissione completa dei sintomi dopo soli tre sessioni di terapia EMDR. Questa rapida e significativa riduzione dei sintomi è stata confermata anche da altri studi successivi.
  • Un altro studio condotto da Rothbaum e colleghi nel 2005 ha confrontato l’efficacia dell’EMDR con quella di altre terapie psicologiche nel trattamento del PTSD. I risultati hanno indicato che l’EMDR era altrettanto efficace delle altre terapie psicologiche, ma richiedeva un numero inferiore di sessioni per ottenere risultati comparabili. Questo suggerisce che l’EMDR può essere un trattamento più breve e focalizzato rispetto ad altre terapie per il trauma.

La ricerca scientifica mondiale ha anche esaminato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento di condizioni oltre al PTSD.

Uno studio condotto da Schneider, Hofmann, Rost e Shapiro nel 2008 ha indagato l’efficacia dell’EMDR nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzato. I risultati hanno mostrato un significativo miglioramento dei sintomi d’ansia dopo il trattamento con l’EMDR. Inoltre, l’EMDR è stato utilizzato con successo per trattare l’ADHD, i sintomi psicotici e il dolore cronico.

Quindi questi risultati consolidano il ruolo dell’EMDR come un’opzione terapeutica promettente per coloro che cercano sollievo dai sintomi legati al trauma.

Brevità del trattamento

La Psicoterapia EMDR offre un notevole vantaggio in termini di rapidità del trattamento. Rispetto ad altre forme di terapia tradizionale, l’EMDR ha dimostrato di poter produrre risultati significativi in un periodo di tempo relativamente breve.

La durata tipica del trattamento EMDR per il PTSD è di circa 12 settimane. Questo periodo di tempo relativamente breve può essere considerato un aspetto positivo per diversi motivi. Innanzitutto, può fornire sollievo rapido ai pazienti che soffrono di sintomi debilitanti. La prospettiva di una terapia che promette risultati in un periodo relativamente breve può aumentare la motivazione dei pazienti ad impegnarsi nel processo terapeutico e a perseverare durante il trattamento.

Inoltre, è interessante notare che gli individui potrebbero cominciare a sperimentare miglioramenti già dopo poche settimane dall’inizio del trattamento. Questo può essere molto incoraggiante per i pazienti che cercano sollievo immediato dai sintomi del trauma. Questo rapido inizio degli effetti terapeutici può influenzare positivamente la fiducia e la speranza del paziente nel processo di guarigione.

La brevità del trattamento EMDR non solo consente di risparmiare tempo, ma può anche ridurre i costi associati alla terapia a lungo termine. Rispetto ad altre forme di terapia che richiedono sedute prolungate per ottenere risultati significativi, l’EMDR può essere un’opzione più accessibile per i pazienti che desiderano una soluzione rapida ed efficace per il loro disturbo del trauma.

Questa pratica facilita l’elaborazione dell’evento traumatico e aiuta il paziente ad associare pensieri positivi alla memoria traumatica. Inoltre diverse ricerche hanno dimostrato che i pazienti che si sottopongono a terapia EMDR hanno un tasso di dropout inferiore rispetto ad altre terapie, probabilmente grazie al fatto che la terapia è breve e non richiede un tempo prolungato per ottenere risultati.

Applicabilità a molte situazioni cliniche

La Psicoterapia EMDR si distingue per la sua versatilità e la sua capacità di essere utilizzata per trattare una vasta gamma di condizioni diverse dal PTSD. Oltre a essere efficace nel trattamento dei disturbi legati al trauma, l’EMDR ha dimostrato di offrire benefici significativi in diverse altre aree.

Secondo l’Associazione EMDR Italia, la tecnica può essere utilizzata in caso di traumi ripetuti, traumi da incidenti o violenza, traumi relazionali della vita quotidiana, violenza fisica o psicologica, abusi sessuali e intracomunitari, carenze affettive, calamità naturali, stress da guerra, lutti, atti terroristici, sequestri e aggressioni. 

Una delle applicazioni più interessanti dell’EMDR è nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Studi clinici hanno dimostrato che l’EMDR può essere efficace nel migliorare i sintomi dell’ADHD, come l’attenzione, l’impulsività e l’iperattività. La terapia EMDR aiuta gli individui affetti da ADHD a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, a gestire meglio le emozioni e a migliorare la concentrazione.

Un altro ambito in cui l’EMDR ha mostrato promettenti risultati è nel trattamento di problemi cutanei scatenati dallo stress, come l’eczema o il psoriasi. Questi problemi cutanei sono spesso correlati a livelli elevati di stress e ansia. La terapia EMDR può aiutare a ridurre il carico emotivo associato a questi disturbi, favorendo un ambiente interno più equilibrato e riducendo così le manifestazioni cutanee scatenate dallo stress.

L’EMDR è stato anche utilizzato con successo nel trattamento dei sintomi psicotici. Sebbene la terapia EMDR non sia in grado di trattare direttamente le psicosi, può svolgere un ruolo complementare nella gestione dei sintomi psicotici come allucinazioni e deliri. La terapia mira a ridurre il disturbo post-traumatico correlato alle esperienze psicotiche, migliorando il benessere generale del paziente e favorendo una maggiore stabilità emotiva.

Inoltre, l’EMDR è stato adottato come una possibile opzione di trattamento per il dolore cronico. Il dolore cronico può essere associato a traumi passati o ad esperienze emotive intense. L’EMDR può aiutare a elaborare il trauma e a ridurre il carico emotivo ad esso associato, portando a una diminuzione del dolore cronico per alcuni individui.

Secondo le ricerche effettuate nell’ambito clinico, l’EMDR è risultata essere altrettanto efficace rispetto ad altre tecniche impiegate nella psicoterapia. Inoltre, essendo integrabile con vari approcci terapeutici, la tecnica EMDR rappresenta uno strumento utile in più a disposizione del terapeuta.

Questa versatilità rende l’EMDR una scelta terapeutica interessante per una vasta gamma di condizioni, offrendo opportunità di miglioramento e benessere anche al di fuori del contesto del trauma.

Tuttavia, è importante sottolineare l’importanza della valutazione del professionista nella scelta della tecnica di psicoterapia più adatta per il paziente. Non tutti i casi di trauma possono essere trattati con l’EMDR, e la decisione di utilizzarla deve essere sempre basata sulla valutazione del professionista. Inoltre, come ogni trattamento medico, anche l’EMDR può causare effetti collaterali temporanei come sogni vividi, che devono essere monitorati e gestiti dal professionista durante il trattamento.

Contro dell’EMDR

EMDR pro e contro: descriviamo i pochi svantaggi

Dopo oltre 20 anni di ricerca, è emerso sempre più chiaramente che la terapia EMDR è sostanzialmente sicura ed efficace nel trattamento dei disturbi legati al trauma. È importante sottolineare che i potenziali rischi associati all’EMDR sono ridotti al minimo quando la terapia è condotta da un terapeuta EMDR practitioner qualificato ed esperto.

La presenza di un terapeuta esperto aiuta a garantire un ambiente terapeutico sicuro, in cui l’individuo può affrontare in modo controllato le emozioni intense associate al trauma. La qualità e l’esperienza del terapeuta sono fattori fondamentali per garantire una corretta gestione delle reazioni negative e una guida adeguata durante il processo di elaborazione del trauma.

Rischio di rivivere il trauma

Nonostante i numerosi vantaggi della Psicoterapia EMDR, è importante considerare anche alcuni dei possibili contro associati a questa forma di terapia, in particolare per quanto riguarda il processo di rivivere il trauma durante il trattamento.

Durante la terapia EMDR, l’individuo potrebbe essere esposto a ricordi o immagini del trauma che ha scatenato il disturbo, al fine di elaborare e ridurre l’impatto emotivo negativo associato a tali esperienze traumatiche. Questo processo, noto come “rivivere il trauma“, può essere estremamente stressante ed emotivamente intenso per il paziente. Rivivere l’evento traumatico può portare a un’esperienza intensa di paura, ansia, rabbia o tristezza, che può essere difficile da affrontare.

È importante sottolineare che la terapia EMDR viene condotta sotto la guida e la supervisione di un terapeuta esperto, che è presente per aiutare l’individuo a gestire queste emozioni intense. Il terapeuta svolge un ruolo cruciale nel fornire un ambiente sicuro e di sostegno durante il processo di rivivere il trauma. La relazione terapeutica stabilita con il paziente e le strategie di coping insegnate durante la terapia sono fondamentali per consentire all’individuo di affrontare i sentimenti intensi che emergono durante il trattamento.

Va altresì specificato che il processo di rivivere il trauma nella terapia EMDR è graduale e controllato, in modo da non sopraffare l’individuo con un eccesso di emozioni. Il terapeuta lavora attentamente per stabilire un equilibrio tra l’esplorazione dei ricordi traumatici e il mantenimento di una stabilità emotiva adeguata.

Nonostante l’importanza di questo aspetto del trattamento, è fondamentale che l’individuo consideri attentamente la propria capacità di affrontare e gestire l’intensità emotiva associata al processo di rivivere il trauma prima di intraprendere la terapia EMDR. È importante discutere con il terapeuta eventuali preoccupazioni o dubbi riguardo a questa parte del trattamento, in modo da valutare se la terapia EMDR sia l’opzione più adatta alle esigenze e alle risorse emotive dell’individuo.

Reazioni avverse

Oltre alla possibilità di rivivere il trauma durante la terapia EMDR, è importante considerare anche la possibilità di reazioni negative che possono sorgere durante o dopo le sessioni di trattamento. L’EMDR può suscitare sentimenti di ansia, paura o disagio nel paziente, che possono persistere anche dopo la fine della sessione e interferire con la vita quotidiana.

Durante la terapia EMDR, il processo di elaborazione dei ricordi traumatici può portare alla superficie emozioni intense e profonde. L’individuo potrebbe sperimentare un senso di vulnerabilità, agitazione o disorientamento emotivo durante il trattamento. Queste reazioni negative possono essere parte del processo di guarigione, ma possono anche rappresentare un ostacolo per il paziente nel gestire queste emozioni intense.

  • Ad esempio, il paziente potrebbe sperimentare difficoltà nel concentrarsi sul lavoro o nelle attività quotidiane a causa dell’agitazione emotiva derivante dalla terapia. È importante comunicare apertamente con il terapeuta riguardo a queste reazioni e affrontare le sfide che possono sorgere nell’integrazione della terapia nella vita quotidiana.

Inoltre, è importante sottolineare che le reazioni negative durante la terapia EMDR non sono necessariamente indicative di un fallimento del trattamento. Al contrario, queste reazioni possono essere considerate come un segno che il processo di guarigione sta avvenendo e che l’individuo sta affrontando i traumi passati.

È importante sottolineare che il terapeuta è presente per sostenere e guidare l’individuo durante queste reazioni negative. Il terapeuta fornisce un ambiente sicuro in cui il paziente può esplorare e gestire le emozioni che emergono durante la terapia. Il terapeuta utilizza strategie di coping e tecniche di regolazione emotiva per aiutare il paziente a gestire l’ansia, la paura o il disagio che possono sorgere durante il trattamento.

Comunicare apertamente con il terapeuta e adottare strategie di gestione del disagio emotivo quindi possono aiutare l’individuo a superare queste sfide e promuovere una migliore integrazione della terapia EMDR nella propria vita.

Meccanismi d’azione

Un aspetto di dibattito e incertezza riguardante la Psicoterapia EMDR riguarda i meccanismi d’azione coinvolti e il ruolo specifico dei movimenti oculari nel processo terapeutico. Non è ancora completamente chiaro se i movimenti oculari stessi siano ciò che rende l’EMDR efficace o se sia l’esposizione a un evento traumatico in uno spazio sicuro con la guida di un terapeuta ad avere un impatto positivo sulla riduzione dei sintomi.

Mentre gli studi hanno dimostrato che l’EMDR è efficace nel trattamento dei disturbi legati al trauma, compresi il PTSD, l’ansia e le fobie, la specifica ragione per cui funziona rimane ancora oggetto di dibattito scientifico:

  • alcune teorie suggeriscono che i movimenti oculari, che sono una caratteristica distintiva dell’EMDR, siano cruciali per l’elaborazione e la riduzione dell’effetto negativo dei ricordi traumatici.
  • altri studi sostengono che gli effetti terapeutici dell’EMDR derivino principalmente dall’esposizione controllata al trauma e dalla rielaborazione cognitiva che avviene durante le sessioni di terapia.

Nonostante l’incertezza sui meccanismi specifici, è importante notare che i movimenti oculari utilizzati nella terapia EMDR non sono stati dimostrati essere dannosi o causare effetti avversi sulla salute dei pazienti. La ricerca ha rilevato che i movimenti oculari sono generalmente ben tollerati e non causano rischi fisici o psicologici significativi.

Va detto che l’efficacia complessiva dell’EMDR non è necessariamente legata esclusivamente ai movimenti oculari, ma piuttosto all’approccio terapeutico globale che coinvolge la rielaborazione dei ricordi traumatici in uno spazio sicuro e controllato. Gli elementi chiave dell’EMDR, come la relazione terapeutica, l’esposizione graduale al trauma e l’integrazione di nuove prospettive e pensieri positivi, possono contribuire in modo significativo ai benefici terapeutici.

La ricerca scientifica continua a indagare sui meccanismi d’azione dell’EMDR per migliorare la comprensione di questa forma di terapia e ottimizzare i risultati clinici.

Non adatto a tutti i casi di trauma

Trai contro dell’EMDR che è una tecnica di psicoterapia altamente efficace nella cura degli effetti del Trauma vi è qualche specifica. Infatti non tutti i casi di trauma possono essere trattati con EMDR. Ci sono diverse situazioni in cui questa tecnica potrebbe risultare inutile o addirittura controproducente. Vediamo di seguito quali sono:

1. Pazienti che non presentano sintomi di PTSD: EMDR è stato sviluppato specificatamente per il trattamento del Disturbo post-traumatico da stress (DSPT in italiano). Pertanto, non è l’ideale per coloro che hanno subito un trauma ma non presentano i sintomi del PTSD.

2. Pazienti con traumi di piccola entità: come già detto in precedenza, non tutti i traumi sono uguali. EMDR è stato progettato per i traumi più gravi, come quelli che coinvolgono la minaccia alla vita o le lesioni fisiche. I traumi minori o i piccoli traumi non sono adeguati per questo tipo di trattamento.

3. Pazienti con disturbi psichiatrici gravi: l’approccio di EMDR può essere troppo intenso per i pazienti con disturbi psichiatrici gravi. In questi casi è necessario un approccio più graduale, che prevede anche altri tipi di trattamenti.

4. Pazienti con disordini neurologici: EMDR richiede una comunicazione appropriata tra gli emisferi cerebrali e se ci sono disordini neurologici, questo approccio potrebbe risultare inefficace.

In sintesi, il trattamento EMDR può essere molto efficace per il trattamento di traumi specifici, tuttavia, non è adatto a tutti i casi. È sempre consigliabile rivolgersi a un professionista preparato che valuterà il caso singolarmente e consiglierà la terapia più idonea.

Sogni vividi

Questi sogni possono essere intensi e realistici, ma sono comunque considerati normali e non dovrebbe esserci motivo di preoccuparsi. Inoltre, questi sogni possono essere un segnale che il processo di elaborazione del trauma sta avvenendo in modo corretto.

È importante sottolineare che gli effetti collaterali dell’EMDR sono di solito transitori e non dovrebbero durare più di pochi giorni. Se il paziente dovesse manifestare effetti collaterali persistenti, è importante contattare il proprio terapeuta per affrontare la situazione e decidere se sia necessario interrompere la terapia o apportarvi delle modifiche.

Esempi clinici di utilizzo di EMDR

Pazienti con PTSD

Secondo una revisione sistematica della letteratura scientifica condotta dal Cochrane Review, questa terapia è risultata essere più efficace di altri trattamenti psicologici tradizionali come la terapia cognitivo-comportamentale. Inoltre, i pazienti trattati con EMDR hanno mostrato una riduzione significativa dei sintomi del PTSD rispetto ai pazienti trattati con altri approcci terapeutici.

Vignetta clinica:

“Maria ha vissuto un evento traumatico di rapina alcuni mesi fa e da allora ha sviluppato sintomi di disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Maria soffre di flashback intensi, in cui rivive l’esperienza traumatica, accompagnati da forti sensazioni di ansia e paura. Ha evitato i luoghi e le situazioni che le ricordano l’evento, si sente costantemente ipervigile e ha difficoltà a concentrarsi. Maria decide di intraprendere la terapia EMDR per affrontare il suo PTSD non complicato. Durante le sedute di EMDR, il terapeuta lavora con Maria per identificare gli aspetti specifici dell’evento traumatico che le causano maggior disagio. Attraverso l’utilizzo dei movimenti oculari o di altre forme di stimolazione bilaterale, il terapeuta guida Maria nel rivivere l’evento traumatico in uno spazio sicuro e controllato. Nel corso delle sessioni, Maria inizia a sperimentare una progressiva riduzione dell’intensità dei suoi flashback e dei sintomi associati. Attraverso il processo di elaborazione e rielaborazione del trauma, Maria riesce a integrare l’esperienza in modo più sano, riducendo la sua ansia e ripristinando un senso di sicurezza e benessere. La terapia EMDR si dimostra efficace nel fornire a Maria gli strumenti per affrontare il suo PTSD non complicato e recuperare una qualità di vita migliore.”

Ma non sono solo i pazienti con PTSD a beneficiare di questa terapia. L’EMDR può essere utilizzata anche per trattare altri disturbi psicologici, come l’ansia, la depressione e il dolore cronico. I tempi di trattamento sono solitamente brevi, il che significa che i pazienti possono vedere risultati positivi in un tempo relativamente breve.

In generale, l’EMDR sembra essere efficace per i pazienti con PTSD, traumi ripetuti, traumi da incidenti o violenza. Tuttavia, è importante che la valutazione del professionista sia accurata prima di iniziare il trattamento. Il terapeuta deve valutare attentamente la storia del paziente e le sue esigenze specifiche prima di determinare se l’EMDR è una scelta adeguata per loro.

Pazienti con traumi ripetuti

La terapia EMDR può essere utilizzata anche per i pazienti che hanno subito traumi ripetuti, non solo per quelli che hanno affrontato un evento traumatico una sola volta. I traumi ripetuti possono includere abusi sessuali o fisici, bullismo cronico, violenza domestica o esperienze di guerra.

Le persone che hanno subito traumi ripetuti spesso sviluppano difficoltà legate all’autostima, depressione, ansia e irritabilità, oltre a problemi di relazione con gli altri. La terapia EMDR può aiutare queste persone a superare i sintomi legati al trauma e migliorare la loro qualità di vita.

Vignetta clinica:

Laura ha subito traumi ripetuti nel corso della sua vita, tra cui abusi sessuali, abusi fisici e violenza domestica. A causa di queste esperienze traumatiche, Laura vive con sintomi debilitanti di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), come ricordi intrusivi, ipervigilanza costante, evitamento di situazioni scatenanti e sensazioni di colpa e vergogna. Laura decide di intraprendere la terapia EMDR per affrontare i suoi traumi complessi. Durante le sedute di EMDR, il terapeuta lavora con Laura per identificare gli eventi traumatici specifici che le causano maggior disagio e i pensieri negativi che ha sviluppato su se stessa a causa di tali esperienze. Attraverso l’utilizzo dei movimenti oculari o di altre forme di stimolazione bilaterale, il terapeuta aiuta Laura a rielaborare i ricordi traumatici, a sostituire i pensieri negativi con pensieri positivi e ad integrare nuove risorse interne di guarigione. Nel corso delle sessioni, Laura sperimenta una graduale riduzione dell’intensità emotiva legata ai traumi, un miglioramento della sua autostima e un senso di controllo sulla propria vita. La terapia EMDR si dimostra efficace nel fornire a Laura uno spazio sicuro per affrontare e trasformare i traumi ripetuti che ha subito, consentendole di liberarsi dai sintomi di PTSD e di intraprendere un percorso di guarigione e rinascita.

Un vantaggio della terapia EMDR per i pazienti con traumi ripetuti è la capacità di rielaborare i ricordi e le emozioni legate a eventi traumatici che si sono verificati nel corso di un lungo periodo di tempo. Ciò significa che l’EMDR può essere utilizzato per affrontare problemi come il disturbo dissociativo dell’identità (DID) e altri disturbi legati a traumi ripetuti.

Pazienti con traumi da incidenti o violenza

EMDR è utile anche nel trattamento del disturbo che si sviluppa in seguito all’esposizione del soggetto ad un evento traumatico nel quale la persona ha vissuto, ha assistito o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte o minaccia di morte o gravi lesioni o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri. Pertanto, l’EMDR può essere un’opzione terapeutica per pazienti sottoposti ad esperienze traumatiche come incidenti o violenze. 

Ad esempio, le vittime di incidenti stradali o di violenze sessuali possono sviluppare disturbi post-traumatici molto gravi, inclusi disturbi dell’umore, ansia o depressione. 

Vignetta clinica:

” Marco ha subito un grave incidente stradale in cui ha perso la vita un caro amico che era passeggero nel veicolo. A seguito di questo trauma, Marco soffre di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), con sintomi come flashback dell’incidente, incubi ricorrenti, evitamento di situazioni simili al tragico evento e sensazioni di colpa e dolore. Marco decide di intraprendere la terapia EMDR per affrontare il suo trauma da incidente stradale. Durante le sedute di EMDR, il terapeuta lavora con Marco per identificare gli aspetti specifici dell’incidente che gli causano maggior disagio emotivo. Attraverso l’utilizzo dei movimenti oculari o di altre forme di stimolazione bilaterale, il terapeuta guida Marco nel processo di elaborazione del trauma, affrontando i ricordi traumatici in modo controllato e graduale. Nel corso delle sessioni, Marco sperimenta una progressiva riduzione dell’intensità emotiva associata all’incidente, un miglioramento del sonno e una diminuzione dei sentimenti di colpa e dolore. Attraverso la terapia EMDR, Marco riesce a rielaborare l’evento traumatico, a elaborare il lutto per la perdita del suo amico e ad acquisire nuovi strumenti per affrontare il suo PTSD. La terapia EMDR si dimostra efficace nel fornire a Marco un percorso di guarigione, consentendogli di superare il trauma da incidente stradale e di ricostruire una vita più equilibrata e significativa.”

Questi disturbi possono influire significativamente sulla qualità della vita del paziente e possono persino portare alla disabilità fisica, sociale e lavorativa

L’EMDR può essere utilizzato anche per pazienti con traumi violenti, come quelli causati da attacchi terroristici, rapine o abusi fisici. Questi pazienti possono sviluppare incubi, allucinazioni o altre forme di sintomi post-traumatici che possono influenzare la loro vita quotidiana.

Come per qualsiasi opzione di trattamento, è importante che i pazienti siano valutati e seguiti da un professionista qualificato che possa garantire che il trattamento sia appropriato e sicuro.

Importanza della valutazione del professionista

La valutazione del professionista è uno dei fattori più importanti da considerare prima di intraprendere una terapia EMDR. 

Non tutti i pazienti con disturbo post traumatico da stress o con altri eventi traumatici sono adatti per questa terapia. La valutazione del professionista aiuta ad individuare i casi in cui l’EMDR può rappresentare un approccio terapeutico appropriato e quelli in cui può essere inadatto. 

Inoltre, il professionista valuterà anche la gravità del disturbo e la capacità del paziente di affrontare la terapia EMDR. Il professionista deve essere altamente qualificato e avere esperienza specifica nella valutazione e nel trattamento dei disturbi legati ai traumi come la drssa Beatrice Dugandzija Terapeuta EMDR Practitioner a Milano

E’ importante scegliere un professionista qualificato che abbia esperienza specifica nella valutazione dei disturbi legati ai traumi e nel trattamento con l’EMDR. In questo modo il paziente può essere sicuro di avere un trattamento sicuro ed efficace:

  • La valutazione del professionista aiuterà a identificare i pazienti che possono beneficiare della terapia EMDR e quelli in cui può essere inadatto.
  •  Inoltre, il professionista valuterà l’adeguatezza della terapia in base alla gravità del disturbo e alla capacità del paziente di affrontare la terapia EMDR. 
  • Un’attenta valutazione del professionista aiuterà il paziente a prendere decisioni informate sulla scelta della terapia migliore per loro. 

Visita preliminare all’avvio della terapia EMDR

La valutazione del professionista può includere un’analisi completa della storia personale del paziente, della gravità del disturbo, dei sintomi attuali del paziente e delle sue risorse interne e esterne. Inoltre, il professionista esaminerà la storia medica e psicologica del paziente per identificare eventuali complicazioni che potrebbero ostacolare la terapia EMDR. 

In generale, la valutazione del professionista è un’importante fase preliminare della terapia EMDR che aiuta a garantire che il paziente riceva il trattamento migliore possibile per le proprie esigenze specifiche. 

Un professionista qualificato può aiutare i pazienti a superare i loro traumi e migliorare la loro salute mentale e fisica attraverso un approccio terapeutico sicuro ed efficace.

EMDR Pro e Contro: Conclusioni

La Psicoterapia EMDR rappresenta una forma di trattamento efficace per individui che presentano sintomi legati al trauma. Tuttavia, è importante prendere in considerazione sia gli aspetti positivi che quelli negativi di questa terapia prima di sceglierla come opzione di trattamento.

Consultare un terapeuta esperto è fondamentale per valutare se la terapia EMDR sia appropriata per le proprie esigenze e circostanze specifiche.

Tra i vantaggi dell’EMDR, l’efficacia nel ridurre i sintomi legati al trauma è ampiamente supportata dalla ricerca scientifica. Numerosi studi hanno dimostrato che un elevato numero di individui trattati con l’EMDR ha sperimentato una significativa riduzione dei sintomi del PTSD, dell’ansia e delle fobie.

Inoltre, la terapia EMDR si distingue per la sua rapidità di trattamento, con miglioramenti che possono verificarsi già dopo poche settimane dall’inizio del trattamento.

La versatilità della terapia EMDR è un ulteriore punto di forza, poiché può essere utilizzata per trattare condizioni diverse dal PTSD, come l’ADHD, i problemi cutanei scatenati dallo stress, i sintomi psicotici e il dolore cronico.

In definitiva, la psicoterapia EMDR può rappresentare una scelta terapeutica efficace per coloro che cercano sollievo dai sintomi legati al trauma. La decisione di intraprendere l’EMDR deve essere presa in modo informato, valutando attentamente i pro e i contro di questa terapia.

Consultare un terapeuta competente è fondamentale per valutare se l’EMDR sia adatto alle proprie esigenze individuali. La terapia EMDR offre una promettente opportunità di guarigione, ma è importante considerarla come una parte integrante di un percorso terapeutico più ampio e personalizzato.

Cos’è la terapia EMDR?

Introduzione alla terapia EMDR: un approccio innovativo alla cura del trauma

La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), che tradotto letteralmente significa desensibilizzazione e rielaborazione attraverso il movimento oculare, rappresenta un approccio terapeutico rivoluzionario per il trattamento del trauma. Questa innovativa modalità di intervento psicoterapeutico, ideata dalla psicologa americana Francine Shapiro negli anni ’80, ha rivoluzionato il campo della psicoterapia, offrendo nuove strategie di trattamento per le persone affette da disturbi legati a traumi psicologici.

Come funziona la terapia EMDR e quali problemi affronta

Il principio alla base dell’EMDR è quello di facilitare la rielaborazione e la desensibilizzazione di ricordi traumatici attraverso l’utilizzo di una tecnica nota come stimolazione bilaterale alternata. In pratica, l’EMDR si basa sulla stimolazione alternata di entrambi i lati del corpo, solitamente attraverso il movimento oculare, per favorire una rielaborazione più equilibrata ed efficace dei ricordi traumatici. Questo può includere la focalizzazione sul ricordo traumatico o sull’evento stressante, insieme alla stimolazione bilaterale degli occhi o di altre parti del corpo. 

La terapia EMDR si basa sul modello teorico dell’elaborazione adattiva dell’informazione, secondo il quale gli eventi traumatici possono disturbare il normale processo di elaborazione delle informazioni del cervello. Tale perturbazione può portare alla formazione di convinzioni negative, a sensazioni fisiche disfunzionali e alla genesi di disturbi psicologici come il Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) e altri disturbi correlati al trauma. 

EMDR e la cura del trauma: un’efficacia riconosciuta

La terapia EMDR si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento dei traumi derivanti da eventi traumatici, come incidenti gravi, abusi, disastri naturali o altri eventi stressanti. Inoltre, l’EMDR può essere utilizzata per affrontare altri disturbi psicologici che derivano da esperienze emotivamente stressanti e che influenzano negativamente la qualità della vita dell’individuo. 

La comunità scientifica e le principali organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno riconosciuto l’efficacia della terapia EMDR nel trattamento del trauma. In Italia, l’Associazione EMDR Italia promuove la formazione e la pratica dell’EMDR, garantendo la qualità dei terapeuti e contribuendo alla diffusione di questa terapia innovativa.

Studi sulla Terapia EMDR

Sulla tecnica EMDR sono stati condotti, con risultati positivi, più di trenta studi controllati, alcuni di essi con una percentuale di guarigione da disturbo post-traumatico da stress causato da un singolo trauma dell’84%-90% dopo solo tre sessioni da 90 minuti.

Da un altro studio, condotta dalla WHO (Organizzazione per la Salute Mentale) della Kaiser Permanente, emerge che il 100% di vittime di un singolo trauma e il 77% delle persone soggette a traumi multipli erano guarite dal DPTS dopo solo sei sessioni da 50 minuti. In un altro ancora, il 77% dei veterani di guerra fu libero dal DPTS dopo 12 sessioni.

Sono state svolte così tante ricerche sulla terapia EMDR che è ora riconosciuta come forma efficace del trattamento delle esperienze traumatiche da organizzazioni come l’Associazione Americana di Psichiatria, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Difesa.

Dato il riconoscimento mondiale dell’efficacia nel trattamento dei traumi è evidente come la terapia EMDR potrebbe essere utile anche nel trattamento di ricordi “quotidiani” che causano bassa autostima, sensazioni di impotenza e tutte le miriadi di problemi che ogni giorno portano le persone ad iniziare un trattamento. Più di 100,000 specialisti in tutto il mondo usano questa terapia e milioni di persone sono state curate con successo negli ultimi 25 anni.

Le sedute di EMDR: cosa succede?

Le sedute di EMDR sono condotte da terapeuti altamente qualificati, che hanno ricevuto una formazione specifica per l’applicazione di questa terapia. Durante una seduta di EMDR, il terapeuta guida il paziente attraverso il processo di rielaborazione del trauma, fornendo sostegno emotivo e facilitando l’elaborazione del trauma. Durante la seduta, può essere chiesto al paziente di focalizzarsi sull’evento traumatico mentre il terapeuta induce il movimento oculare.

Il numero delle sedute di EMDR varia a seconda delle esigenze individuali del paziente e della complessità del trauma affrontato. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che anche un numero limitato di sedute può portare a risultati significativi nel miglioramento dei sintomi e nel favorire il processo di guarigione.

Protocollo e Fasi della Terapia EMDR

La terapia EMDR prevede un protocollo a tre livelli:

1) L’evento passato che ha gettato le basi per la disfunzione emotiva viene elaborato creando nuovi collegamenti ad informazioni adattabili

2) Vengono identificate le circostanze presenti che provocano il disagio e desensibilizzate le cause scatenanti interne ed esterne.

3) Vengono incorporate ipotesi immaginarie di eventi futuri così da assistere il paziente nell’acquisizione delle abilità necessarie al meccanismo di adattamento.

La terapia EMDR è un trattamento in otto fasi

Il movimento degli occhi (o altre stimolazioni bilaterali) è usato durante una parte della sessione. Dopo che lo specialista ha identificato quale ricordo affrontare per primo, chiede al paziente di concentrarsi mentalmente sui diversi aspetti dell’evento o del pensiero in questione e, nel frattempo, di seguire con lo sguardo la mano del terapista mentre la muove avanti e indietro nel campo visivo del soggetto.

Così facendo, secondo i ricercatori di Harvard per ragioni connesse al meccanismo biologico coinvolto nella fase REM (Movimento Rapido degli Occhi) del sonno, si attiva il processo di associazione mentale e il paziente inizia ad elaborare il ricordo e i sentimenti negativi.

Durante fasi ulteriori della terapia EMDR, ci si concentra sul trasformare a livello emotivo il significato degli eventi dolorosi. Ad esempio, una vittima di uno stupro è portata a cambiare i suoi sentimenti da paura e disgusto verso se stessa, alla convinzione che “sono sopravvissuta, quindi sono forte”.

A differenza della terapia verbale, le intuizioni che il paziente guadagna grazie alla terapia EMDR non vengono ricavate dall’interpretazione clinica, ma dal suo stesso processo intellettuale ed emotivo accelerato.

L’effetto più evidente è che il paziente conclude la terapia EMDR sentendosi più forte grazie a quelle stesse esperienze che prima lo destabilizzavano: le ferite non si sono solo chiuse, si sono trasformate. Come risultato del processo, i nuovi pensieri, sentimenti e comportamenti del soggetto sono tutti forti indicatori della salute emotiva e della guarigione, tutto questo, a differenza di altre terapie, senza l’utilizzo di lunghe conversazioni dettagliate o di compiti a casa.

EMDR, un’opportunità per il benessere psicologico

In conclusione, la terapia EMDR rappresenta una soluzione avanzata ed efficace per il trattamento del trauma e dei disturbi ad esso correlati. Questa terapia, che sfrutta la stimolazione bilaterale per desensibilizzare e rielaborare i ricordi traumatici, consente all’individuo di superare le conseguenze negative del trauma e di raggiungere un maggiore benessere emotivo e psicologico. 

Ricordiamo che l’EMDR è un trattamento specifico che richiede competenze specializzate. Pertanto, è fondamentale cercare terapeuti qualificati e certificati nell’EMDR per garantire la qualità e l’efficacia del trattamento. La terapia EMDR offre un’opportunità reale di guarigione per coloro che sono stati segnati da esperienze traumatiche, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita.

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