Stare malissimo durante la terapia EMDR: perché accade e cosa fare?

Stare malissimo durante la terapia EMDR: perché accade e cosa fare?

Stare malissimo durante la terapia EMDR può accadere! Ti sei mai sentito peggio durante la tua terapia EMDR? Cosa si prova durante una seduta EMDR?

Sei nel posto giusto, perché so esattamente come ti senti. Basandomi sulla mia esperienza e su studi approfonditi, posso dirti che è normale ed è parte del processo di guarigione.

In questo articolo, ti darò suggerimenti su come affrontare la tua sofferenza e ti aiuterò a capire se è il momento di consultare il tuo terapeuta.

Punti chiave

  • È normale sentirsi peggio durante la terapia EMDR a causa del processo di lavorare sui traumi e le convinzioni negative.
  • Durante la terapia EMDR, è importante utilizzare strategie di coping come la respirazione profonda e il rilassamento muscolare per ridurre l’ansia e lo stress.
  • Il supporto sociale può svolgere un ruolo fondamentale nel far fronte alle difficoltà emotive durante la terapia EMDR.
  • È importante consultare il proprio terapeuta se si notano segnali di allarme come un peggioramento dei sintomi o un aumento della sofferenza emotiva durante la terapia EMDR.
Stare malissimo durante la terapia EMDR
Stare malissimo durante la terapia EMDR

Cos’è la terapia EMDR?

La terapia EMDR, ovvero Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia di trattamento psicoterapico. La sua funzione principale consiste nell’individuare le radici di convinzioni negative e modelli comportamentali disfunzionali.

Le persone che si sottopongono a questa terapia hanno spesso vissuto vari traumi nella loro vita e hanno avuto figure genitoriali disfunzionali che hanno influenzato il loro sviluppo.

Questa tecnica terapeutica utilizza movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale per aiutare il paziente a processare e rielaborare esperienze traumatiche o emotivamente disturbanti.

È stata dimostrata la sua efficacia nell’aiutare le persone a superare convinzioni negative e modelli di comportamento problematici. L’obiettivo della terapia EMDR è permettere al paziente di accedere e trasformare queste esperienze disturbanti, facilitando il recupero psicologico.

È normale stare malissimo durante la terapia EMDR?

Sì, è normale sentirsi peggio durante la terapia EMDR a causa dei possibili effetti collaterali che possono emergere durante il processo di lavorare sui traumi e le convinzioni negative.

Spiegazione dei possibili effetti collaterali dell’EMDR

La terapia EMDR può presentare vari effetti collaterali, anche se temporanei.

Tra questi, il più comune è l’insorgenza di intense emozioni durante o dopo le sedute. Potreste sentire una rinnovata sofferenza mentre scoprite idee negative radicate o ricordate traumi passati.

Potrebbero affiorare vecchi dolori o ansia e potreste avere la sensazione di essere intrappolati nei vostri problemi. In alcuni casi, potreste persino sentirvi peggio prima di iniziare a vedere miglioramenti significativi.

Questo perché la terapia EMDR porta alla luce aspetti di voi stessi che avete cercato di tenere nascosti o soppressi. Tale processo è fondamentale per affrontare efficacemente il dolore e trovare un vero sollievo.

Perché alcune persone si sentono male durante o dopo la terapia EMDR?

Alcune persone possono sperimentare dei disagi durante o dopo le sedute di EMDR, per diversi motivi.

  • La rielaborazione delle memorie traumatiche può essere intensa e portare a forti emozioni. Durante l’EMDR, il paziente viene guidato a richiamare alla mente le immagini, i pensieri, le sensazioni e le emozioni associate al trauma, mentre segue con gli occhi i movimenti della mano del terapeuta (o di altri stimoli bilaterali). Questo processo può riattivare le emozioni negative legate al trauma, come paura, rabbia, tristezza, vergogna o senso di colpa. Queste emozioni possono essere difficili da gestire e possono persistere anche dopo la fine della seduta.
  • L’attivazione di vecchie ferite o traumi non completamente risolti. A volte, l’EMDR può portare alla luce dei ricordi o delle esperienze traumatiche che il paziente aveva dimenticato o rimosso dalla coscienza. Questi ricordi possono essere collegati al trauma principale che si sta trattando, oppure possono essere relativi ad altri eventi stressanti vissuti in passato. In entrambi i casi, il paziente può sentirsi sopraffatto o confuso da questi ricordi inaspettati e dal loro significato.
  • Il cervello può resistere al cambiamento o alla rielaborazione di memorie dolorose. L’EMDR ha lo scopo di modificare le connessioni neurali che mantengono attivo il trauma nella memoria e di favorire l’integrazione delle informazioni positive e adattive. Tuttavia, il cervello può opporre una certa resistenza a questo processo, in quanto le memorie traumatiche sono state consolidate nel tempo e hanno una forte carica emotiva. Inoltre, il cervello può percepire il cambiamento come una minaccia alla propria identità o alla propria coerenza interna. Questa resistenza può manifestarsi con dei sintomi fisici o psicologici, come mal di testa, nausea, ansia, irritabilità o apatia.
  • La “pendolare” tra stati di iperarousal (troppo attivati) e hypoarousal (troppo rilassati) nel sistema nervoso. L’EMDR si basa sul principio della stimolazione bilaterale alternata, che ha lo scopo di equilibrare i due emisferi cerebrali e di regolare il sistema nervoso autonomo. Questo sistema è responsabile delle reazioni di lotta o fuga (iperarousal) o di congelamento o dissociazione (hypoarousal) di fronte al pericolo. Le persone che hanno subito un trauma possono avere un sistema nervoso iperattivo o ipoattivo, a seconda delle circostanze e delle strategie di coping adottate. L’EMDR cerca di riportare il sistema nervoso in uno stato di calma e sicurezza, ma questo può richiedere del tempo e della pratica. Durante il percorso terapeutico, il paziente può oscillare tra stati di iperarousal e hypoarousal, che possono causare dei disturbi fisici o emotivi.

Per questi motivi, è importante che il paziente sia seguito da un terapeuta qualificato e competente in EMDR, che possa monitorare la sua reazione alla terapia e offrirgli il supporto necessario.

Sintomi comuni che le persone possono sperimentare:

Quando si affronta un trauma e si inizia una terapia EMDR, è normale che si possano sperimentare dei sintomi comuni, che sono il riflesso delle emozioni e delle memorie che si stanno rielaborando. Questi sintomi possono variare da persona a persona, ma in generale includono:

  • Sensazioni di tristezza, rabbia, paura o qualsiasi altra emozione legata al trauma. Queste emozioni possono emergere durante o dopo le sedute di EMDR, in quanto il paziente viene a contatto con le sue esperienze dolorose e con i sentimenti che esse hanno provocato. Queste emozioni possono essere intense e difficili da regolare, ma sono importanti per il processo di guarigione e di liberazione dal trauma.
  • Flashback o ricordi vividi. Si tratta di immagini, suoni, odori o sensazioni che riportano alla mente il trauma come se fosse presente. I flashback possono essere scatenati da stimoli interni (come i pensieri o le emozioni) o esterni (come i luoghi, le persone o le situazioni) che ricordano il trauma. I flashback possono essere molto angoscianti e disturbanti, ma sono il segno che il cervello sta cercando di elaborare il trauma e di integrarlo nella memoria.
  • Sogni intensi o incubi. Si tratta di sogni che riguardano il trauma o che ne evocano le emozioni. Gli incubi possono essere molto realistici e spaventosi, e possono influenzare la qualità del sonno e dell’umore. Gli incubi sono una forma di rielaborazione del trauma che avviene durante il sonno, e possono aiutare a ridurre la carica emotiva delle memorie traumatiche.
  • Sensazioni fisiche come tensione, nausea o vertigini. Si tratta di reazioni del corpo al trauma e alla terapia EMDR. Il corpo può manifestare dei sintomi fisici in risposta allo stress o all’ansia provocati dal trauma o dalla sua rievocazione. Inoltre, il corpo può risentire degli effetti della stimolazione bilaterale alternata dell’EMDR, che ha lo scopo di regolare il sistema nervoso autonomo e di favorire il rilassamento. Queste sensazioni fisiche sono temporanee e tendono a diminuire con il proseguimento della terapia.
  • Sentirsi stanchi o esauriti. Si tratta di una conseguenza della fatica emotiva e mentale che comporta affrontare un trauma e sottoporsi a una terapia EMDR. Il paziente può sentirsi privo di energia, motivazione o interesse per le attività quotidiane. Può anche avere difficoltà a concentrarsi, a ricordare o a prendere decisioni. Questa stanchezza è normale e comprensibile, ma richiede di prendersi cura di sé e di riposare adeguatamente.

Questi sintomi sono comuni e non devono essere visti come un fallimento o una debolezza. Al contrario, sono il segno che la terapia EMDR sta funzionando e che il paziente sta facendo dei progressi verso la sua guarigione.

Tuttavia, se questi sintomi sono troppo intensi o persistenti, è bene parlarne con il terapeuta, che potrà valutare la necessità di modificare il piano terapeutico o di fornire un supporto aggiuntivo.

Come affrontare il malessere durante la terapia EMDR

Durante la terapia EMDR, è importante affrontare il malessere con alcune strategie inoltre, il supporto sociale può svolgere un ruolo fondamentale nel far fronte alle difficoltà emotive, quindi cercate il sostegno di amici o familiari di fiducia durante questo periodo.

Strategie di coping

Durante la terapia EMDR, è fondamentale avere a disposizione delle strategie di coping efficaci per affrontare le difficoltà che possono emergere. Queste strategie servono ad alleviare il disagio emotivo e migliorare il benessere generale.

  1. Pratico esercizi di respirazione profonda per calmare l’ansia. È un semplice gesto che posso fare ovunque, ogni volta che mi sento sopraffatto.
  2. Scrivo in un diario le mie emozioni e pensieri. Questa attività mi permette di provare a razionalizzare le convinzioni negative che potrebbero emergere durante la seduta terapeutica.
  3. Utilizzo l’esercizio fisico come mezzo per liberare tensioni accumulati nel corpo. Mi aiuta a ritrovare l’equilibrio e la serenità dopo una sessione intensa.
  4. Dedico del tempo ad attività piacevoli e rilassanti e distraenti.
  5. Ricordarsi che tale stato di cose è temporaneo e fa parte del processo di guarigione. Sentirsi male durante la terapia EMDR non significa che la terapia non funziona o che il paziente non sta migliorando. Al contrario, significa che il paziente sta affrontando le sue ferite e sta lavorando per superarle. Questo processo richiede tempo e pazienza, ma porta a dei risultati duraturi e significativi.

L’importanza del supporto sociale

Avere un solido supporto sociale può fare una grande differenza durante il processo di terapia EMDR. Gli amici, la famiglia e i gruppi di supporto possono fornire conforto e aiuto pratico durante i momenti difficili.

Diffondere la consapevolezza dei propri problemi e delle proprie sensazioni può aiutare a rafforzare le strategie di coping e ridurre la sensazione di solitudine.

L’importanza del supporto sociale va oltre la semplice condivisione dei problemi. Il sostegno delle persone care può dare più sicurezza, incoraggiare ad affrontare i cambiamenti con più determinazione e facilitare la comunicazione con il terapeuta.

Un buon supporto sociale aiuta anche a superare la resistenza al cambiamento, spesso un ostacolo nelle sedute di terapia.

Quando parlarne con il proprio terapeuta

Quando noti segnali di allarme durante la terapia EMDR, come un peggioramento dei sintomi o un aumento della sofferenza emotiva, è fondamentale consultare immediatamente il tuo terapeuta per ottenere il supporto necessario.

Identificazione dei segnali di allarme

Il riconoscimento dei segnali di allarme durante la terapia EMDR è fondamentale per gestire efficacemente il processo. Ecco alcuni elementi chiave da monitorare:

  1. Un aumento del desiderio di terminare la tua relazione sentimentale o con il terapeuta a causa dell’aggravarsi delle tue convinzioni negative.
  2. L’intensificarsi dei tuoi pensieri e sentimenti negativi emersi o exacerbati dalla terapia.
  3. Un senso generale di malessere o sofferenza che persiste anche dopo le sedute di terapia.

L’importanza di una comunicazione aperta con il terapeuta

La comunicazione aperta con il terapeuta gioca un ruolo vitale nel processo di terapia EMDR. Questo tipo di terapia può rivelare problemi irrisolti e convinzioni negative, intensificando momentaneamente la sofferenza.

In queste situazioni, è essenziale esprimere apertamente i propri sentimenti e pensieri al terapeuta. Un discorso sincero può portare a uno scambio aperto e sincero e favorire un’efficace comunicazione.

Un terapeuta è tuo alleato in questo viaggio e può offrirti il supporto psicologico necessario; quindi non esitare a condividere i tuoi sentimenti e le tue esperienze con lui. Adotta questa abitudine per ottenere il massimo beneficio dalla tua terapia EMDR.

Il terapeuta è la persona che può aiutare il paziente a capire cosa sta succedendo, a monitorare i sintomi e a regolare il ritmo e l’intensità della terapia.

Il paziente deve sentirsi libero di esprimere al terapeuta le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi dubbi e le sue difficoltà, senza vergogna o paura di essere giudicato.

Il terapeuta potrà fornire al paziente delle spiegazioni, dei consigli, dei feedback e del sostegno emotivo. Una comunicazione aperta e onesta tra il paziente e il terapeuta è fondamentale per creare un clima di fiducia e di sicurezza, che favorisce il successo della terapia.

L’importanza della giusta preparazione prima di iniziare la terapia EMDR:

La terapia EMDR è un metodo efficace e innovativo per trattare i traumi e i disturbi correlati, ma come visto in precedenza può anche essere una sfida emotiva e mentale per il paziente.

Per questo motivo, come ho scritto in un altro mio articolo, è importante prepararsi adeguatamente prima di iniziare la terapia, per affrontarla nel modo migliore e per ridurre il rischio di complicazioni o di abbandono. Vediamo quali sono gli aspetti principali da considerare nella fase di preparazione:

  • L’importanza di essere informati sulle potenziali reazioni. Prima di iniziare la terapia EMDR, è bene che si informi il paziente su cosa comporta la terapia, come funziona, quali sono i suoi obiettivi e quali sono le possibili reazioni che si possono avere durante e dopo le sessioni. Questo può aiutare il paziente a capire cosa aspettarsi, a sentirsi più sicuro e a non spaventarsi se dovesse sperimentare dei sintomi come le emozioni intense, i flashback, gli incubi o le sensazioni fisiche. Il paziente può informarsi leggendo dei libri, dei siti web o dei blog sull’argomento, oppure chiedendo al terapeuta di fornirgli delle spiegazioni dettagliate e dei materiali informativi.
  • Stabilire delle tecniche di coping in anticipo. Un altro aspetto importante nella fase di preparazione è quello di stabilire delle tecniche di coping, ovvero delle strategie per gestire il malessere e per rilassarsi quando si sente troppo stressati o sopraffatti dai sintomi. Queste tecniche possono essere praticate sia durante che tra le sessioni di terapia EMDR, per calmare il sistema nervoso e per aumentare il senso di controllo. Alcune delle tecniche più comuni sono la respirazione profonda, la mindfulness, gli esercizi di grounding, ma anche la musica, l’arte, lo sport o le attività piacevoli.
  • Assicurarsi di avere una rete di supporto stabilita. Infine, un altro elemento fondamentale nella fase di preparazione è quello di assicurarsi di avere una rete di supporto stabilita, ovvero delle persone di riferimento che possano offrire al paziente dell’affetto, della comprensione, della vicinanza e dell’aiuto pratico durante il percorso terapeutico. Queste persone possono essere gli amici, i familiari, i colleghi o i membri di un gruppo di supporto. Il paziente deve sentirsi libero di condividere con loro le sue esperienze, i suoi sentimenti e le sue difficoltà, senza temere di essere giudicato o criticato. Allo stesso tempo, il paziente deve rispettare i suoi bisogni e i suoi limiti, e non forzarsi a parlare o a stare con gli altri se non se la sente.

Conclusione

La terapia EMDR ha guadagnato riconoscimento e apprezzamento in tutto il mondo per la sua efficacia nel trattare traumi e disturbi correlati. Tuttavia, come con qualsiasi altro intervento terapeutico, è essenziale che i pazienti siano informati e preparati per il viaggio che stanno per intraprendere.

È fondamentale riconoscere che mentre la terapia EMDR può portare a un profondo sollievo, il percorso verso la guarigione può avere dei momenti di difficoltà. L’esperienza di sentirsi “malissimo” durante la terapia, in realtà, può essere un segno che stai accedendo e rielaborando veramente le memorie traumatiche.

Se stai considerando la terapia EMDR o sei già nel mezzo di un percorso terapeutico, ricorda che non sei solo. Molti hanno camminato sulla stessa strada e hanno trovato sollievo e guarigione. Assicurati di avere una rete di supporto e di comunicare apertamente con il tuo terapeuta su qualsiasi preoccupazione o disagio che potresti sperimentare.

Infine, la chiave sta nell’essere pazienti con se stessi. La guarigione è un percorso, e ogni individuo avanza a proprio ritmo. Con la giusta guida, supporto e strumenti, la terapia EMDR può essere un potente mezzo per superare i traumi e abbracciare un futuro di speranza e benessere.

Domande Frequenti

1. Quali sono le ragioni per cui mi sento male durante la terapia con EMDR?

Durante la terapia con EMDR, potresti sentirti male a causa dell’intensa rielaborazione di traumi passati o di emozioni dolorose. Queste reazioni sono normali e possono indicare che il processo terapeutico sta facendo effetto.

2. Cosa posso fare per affrontare il malessere durante la terapia con EMDR?

Per affrontare il malessere durante la terapia con EMDR, è importante comunicare apertamente con il tuo terapeuta e condividere le tue esperienze e sensazioni. Insieme, potrete trovare modi per gestire o mitigare il malessere.

3. È normale sentirsi peggio prima di sentirsi meglio durante la terapia con EMDR?

Sì, è comune che ci sia un periodo di intensificazione delle emozioni negative prima di sperimentare un miglioramento. Questo si verifica poiché la terapia sta lavorando per affrontare e risolvere i traumi o le ferite emotive.

4. Cosa posso fare se il malessere continua nonostante la terapia con EMDR?

Se il malessere persiste nonostante la terapia con EMDR, è importante discutere delle tue preoccupazioni e dei tuoi sintomi con il tuo terapeuta. Potrebbe essere necessario adattare l’approccio terapeutico o esplorare altre opzioni di trattamento per aiutarti a raggiungere il benessere desiderato.

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